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Mortification e Disobedience - Live in
Dürnten
Sabato 3 novembre si è tenuta a Zurigo una
tappa del tour europeo degli australiani Mortification, gli storici
deathsters che dal 1990 diffondono il messaggio del cristianesimo
suonando il loro death metal; il locale dove l'evento si è svolto si chiama Durnten
e parte dello staff di whitemetal.it era presente al concerto. A
introdurre la serata si è presentata una band spalla, gli emergenti
Disobedience, i quali si sono esibiti prima del suddetto gruppo con
energia e grinta preparando l'atmosfera alla tanto attesa band
australiana. Ma andiamo per ordine.
DISOBEDIENCE: Direttamente dall'underground del white metal svizzero si
sono presentati sul palco i deathster emergenti Disobedience; scream-growl violenti,
tempi veloci e riff tritaossa, è così che si esprime questo
energeticissimo gruppo che a parere di chi ha potuto sentirlo anche dal
vivo tende un po' a mescolare le caratteristiche del death, del thrash e
del black
metal senza però forse dare una propria impronta precisa,
cosa che
probabilmente renderebbe più apprezzabile il lavoro della band. Nel
complesso comunque l'esibizione è coinvolgente, e nonostante qualche
caduta dal palco del singer, o qualche errore di partenza nei brani, la
band soddisfa suonando bene e trasmettendo una buona dose di energia al
pubblico in fibrillazione per l'attesa degli australiani.
MORTIFICATION: Dopo una breve pausa di un quarto d'ora i tanto attesi
Mortification si fanno trovare
sul palco, e il pezzo di apertura
"Erasing the goblin" (titletrack dell'ultimo Cd) scalda subito il pubblico preparandolo a una carrellata di brani che spaziano dal più recente Lp
al primo "Break The Curse", sorprendendo positivamente buona parte
di
quel pubblico che non si aspettava di sentire classici come "Scrolls of
the megilloth", o "Brutal warfare". Nonostante si vedesse
come la
salute di Steve Rowe non fosse più quella di
una volta, il singer-bassman è
riuscito a trasmettere carisma e energia al pubblico, ed insieme al
tecnico chitarrista Mick Jelinic ed alla veloce drum section di Damine
Percy, hanno suonato per circa due ore divertendo il pubblico,
soddisfacendo i propri fans e offrendogli un'esibizione impeccabilmente
apprezzabile.
Inutile dire che non si può sperare di sentire nel 2007 una band
che suoni come suonava nel 1990, l'età è pur sempre l'età, ma
nonostante questo i Mortification hanno dato il meglio di loro, ed i
risultati si sono visti in maniera evidentissima: concerto molto bello ed
entusiasmante, non farei fatica a credere che anche le altre tappe del
loro tour europeo non siano state da meno.
Francesco Romeggini
(foto di Attilio Rizzoli)
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