|
La nascita del White Metal.
Le band che hanno fatto la prima storia
"C’era
gente che mi chiamava al telefono, che mi gridava e imprecava
dicendo: 'Questo
è quello che dovete fare: eliminare l’Isaiah 53:5 dal vostro
nome,
cambiare il logo, sbarazzarvi delle strisce, menzionare il meno
possibile le parole Dio e Gesù nelle vostre canzoni…'".
Questo
dice Robert Sweet, batterista degli Stryper,
riferendosi - la
"gente" era qualcuno dell’Enigma - al periodo più controverso della
loro carriera di gruppo. Probabilmente è con "Against The
Law"
del 1990, album controverso
e spiazzante con il quale gli
Stryper danno addio alle scene per parecchio tempo, che
possiamo considerare conclusa la scena White Metal anni ‘80, quella
più hard'n'heavy s’intende, che proprio negli Stryper trovava
il gruppo di punta maggiore. Ma procediamo
con ordine, dai "primordi della creazione" del genere; tra parentesi
la discografia consigliata.
Nel 1969
Larry Normann pubblicò "Upon This Rock", che da molti è
ritenuto il primo album di rock cristiano.
Sulla scia di Normann vennero fuori Jerusalem ("Volume 1"
-’78; "Warrior" -’81), Daniel Band ("On Rock"
-’82), Resurrection Band ("Awaiting Your Reply"
-‘78; "Rainbow’s End" -‘79).
Questi tre
gruppi, con i Resurrection Band come gruppo attrattivo
principale, diedero nei primissimi anni
’80 numerosi concerti,
dimostrando che anche dei cristiani potevano fare musica rock dura e
di un considerabile livello. Poi vennero gli
Stryper. Non furono, come abbiamo visto, il primo gruppo
cristiano, ma furono,
sicuramente, il gruppo più popolare. Cosa
ancora più importante, i primi a riconoscersi e ad identificarsi in
un genere - "Noi facciamo Christian Metal!" - che con loro cominciò
a trovare propri caratteri distintivi e identificatori. Era
ufficialmente nato il Christian o White - bianco in quanto sinonimo
di "luce" - Metal.
Gli Stryper, il cui nome deriva dal versetto Isaiah 53:5 "dalle sue strisce
saremo guariti", comparvero sulle scene di Los Angeles nel 1984
vestiti in spandex a strisce gialle e nere con l’Ep "The Yellow
And Black Attack". Ma fu con "Soldier Under Command"
dell’85 e, soprattutto, "To Hell With The Devil" dell’86
che la loro, e conseguentemente quella del genere di cui si
facevano portabandiera, popolarità assunse livelli inimmaginabili
solo fino a poco tempo prima dell’uscita dell’album. Qualcuno prima
di allora aveva mai visto il canale musicale commerciale per
eccellenza – Mtv – trasmettere video di metal cristiano? Domanda
retorica. Forti del
successo Stryper, molti altri gruppi tentarono di cavalcare
l’ondata di successo che stava investendo il genere. Ci fu un vero e
proprio "affollamento" di band, alcune delle quali più per trend o
trovata commerciale, pronte a mettersi sotto contratto presso label
– la prima storica a formare un’etichetta di metal cristiano fu la Refugee Records con la Pure Metal Records – alla ricerca di gruppi
che potessero bissare il fenomeno dei "quattro a strisce".
Diciamo subito
che nessuno raggiunse il loro stesso successo, ma molti gruppi
furono altrettanto importanti per la storia del genere.
Come non citare Saint ("Warriors Of The Son"
-’84;
"Too Late For Living" -’88), Barren Cross
("State
Of
Control" -’89) di Los Angeles, Bloodgood ("Bloodgood"
-’86; "Detonation" -’87; "Out Of The Darkness"
-’89) di Seattle, Barnabas ("Approaching Light Speed"
-’83), First Strike ("Rock Of Offense"
-’84;
"Little Foxes" -‘86), Messiah Prophet ("Master
Of The
Metal" -’86).
Il 1987 è l’
anno del "The Metal Mardi Gras", primo festival di metal cristiano.
Il festival, organizzato dalla Sanctuary, si tenne nel campo
olimpico di ciclismo di Long Beach, in California e vide la
partecipazione di numerosi gruppi: per alcuni servì a consolidare la
propria fama, per altri tipo Neoncross, Bride ("Snakes
In The Playground" -’92), Guardian ("Fire And Love"
-’90; "Miracle Mile" -’93) e Mastedon, servì come
trampolino di lancio; furono debitamente riproposti in "California
Metal", la prima delle numerose compilation - la seconda dell’88 diede al pubblico Recon ("Behind Enemy Lines"
-’90) e Soldier tra gli altri - di metal cristiano prodotte dalla Regency Records. Nello stesso
periodo calcano le scene i Whitecross ("Whitecross"
-’87; "Triumphant Return" -’89); i Leviticus danno
alle stampe il loro disco più importante "Setting Fire To The
Earth", dopo "The Strongest Power" dell’85; mentre nell’88 i King’s X
- cristiani che scelsero la via di non
sfruttare
troppo il trend delle christian metal band
- portarono
un’ondata di freschezza con il loro album di debutto "Out Of The
Silent Planet", e nell’89 con "Gretchen Goes To Nebraska". Sempre sul
finire degli anni ’80 calcò le scene, per scomparire dopo poco, un
gruppo molto valido: i Rage Of Angels; nell’89 debuttano gli
X-Sinner con "Get It"; il cantante Rob Rock nell’88 è
nei Joshua con "Intense Defense", al fianco del
chitarrista Joshua Perahia, nell’89 negli Angelica con
l’omonimo album, al fianco del chitarrista Dennis Cameron. Nel 1990
arrivano, forse ormai tardi, gli Holy Soldier e i Crystavox
con gli album omonimi.
Avevo già
accennato al "proliferare" di nuove etichette pronte
a mettere sotto
contratto band cristiane; bene tra queste ebbe un ruolo sicuramente decisivo l’Intense Records che poteva vantare alle sue dipendenze
band molto più "pesanti" di quelle incontrate finora: Sacred
Warrior ("Master’s Command"
-’89), Vengeance Rising
("Human Sacrifice" -’88; "Once Dead"
-’90),
Deliverance ("Deliverance" -’89; "Weapons Of Our
Warfare" -’90), Believer ("Extraction From Mortality"
-’89; "Sanity Oscure" -’90), Seventh Angel ("The
Torment" -’90) Tourniquet ("Stop The Bleeding"
-’90; "Psycho Surgery" -’91).
L’importanza di
queste band, soprattutto i Vengeance Rising, è
paragonabile, in qualche modo, a quella che ebbero gli Stryper.
Per la prima volta il White Metal si affacciava su territori
finora inesplorati: il thrash e lo speed. Con gli australiani
Mortification ("Mortification" -’91; "Scrolls Of The
Magilloth" -’92) faceva un ulteriore passo, orientandosi verso
il death.
Antonio Agrusta
|