Italian Christian Metal Website  -  Il sito italiano dedicato al Metallo Cristiano

Menu

 
 
 

17/7/2014

 

Rock For The King- Live Report

Sabato 14.06.2014: Rock For The king– Prato (Italia)

Il Rock for the King, sospinto dall’entusiasmo riscontrato l’anno precedente giunge alla terza edizione. Cambia la location, ma non la città ospite: siamo ancora a Prato, ma all’Exenzia Rock Club, perfetto per una serata a base di metal. Rispetto al 2013 le band sono cinque, anzi sei. Di nuovo una sorpresa dell’ultima ora, che questa volta giunge dalla Svizzera. Vengono infatti a portare il loro brutale supporto i Necroblation, band di Losanna già incontrata durante l’Elements of Rock 2013. Ma vediamo come si sono comportate le band sul palco! (D.F.)

 

NECROBLATION: Sono la sorpresa del festival, hanno infatti espresso il desiderio di partecipare alla serata meno di 24 ore prima dell’apertura del locale. Gli organizzatori sono riusciti a dar loro lo spazio necessario per esibirsi, e pazienza se si sono presentati senza Greg, il bassista impegnato con gli studi: Jonathan e Yannick hanno comunque retto il palco divertendosi e facendo divertire il pubblico presente in sala. Il loro death è un incredibile tsunami musicale, una fonte inesauribile di headbanging spezza-collo, senza alcuna barriera tra musicisti e pubblico. Sono stati proposti alcuni brani di “Ablation Of Death” come Rotten to the core e Devil slayer, lasciando comunque spazio anche per i nuovi che ascolteremo in un possibile Ep in uscita. Uno show divertente e carico di energia, il modo migliore per iniziare la serata. Merci pour cette merveilleuse surprise! (D.F.)

 

SACREDFICE: Si procede a ritmo serratissimo e dopo i simpatici svizzeri tocca ai Sacredfice, progetto del nostro Francesco "Franz" Romeggini che per l'occasione è coadiuvato dalla sezione ritmica degli S91. E' una proposta che riscalda il cuore degli amanti di quel thrash vecchia maniera che non va mai fuori moda; così, fin dalle prime note di Scream for anguish è inevitabile che la mente vada a mostri sacri come Metallica, Megadeth, Annihilator, ecc., dei quali la lezione è pienamente assimilata e personalmente rielaborata. E' incredibile come questi ragazzi suonino un album solista uscito da pochissimo come se fossero on stage da anni. Il suono è compatto e granitico; l'acustica si rivela all'altezza della proposta dei thrashers toscani (finalmente un concerto metal dove si sente ogni nota e ogni strumento); solo la chitarra necessita appena di un’aggiustatina dopo il pezzo d'apertura ma ciò non impedisce di apprezzare le doti tecniche di Francesco durante lo splendido assolo di questo pezzo. Si susseguono Atomic twilight, l’elaborata Crucified e, infine, la travolgente You could never pay, dove dietro il microfono, al posto del pur valido Francesco, vediamo sistemarsi Egidio Casati dei Boarders, che già aveva prestato la sua voce in studio e si dimostra subito un grande cantante anche in sede live. L'headbanging sotto il palco è da scavezzacollo e il biondo screamer dei Necroblation sembra tarantolato. Niente da dire: ottima prova di tutti. (L.B.

S91: La line-up sembra ormai essere quella definitiva. Dalle tre voci femminili che si intrecciavano nei primi lavori della band, si è arrivati ad una: ora ai microfoni c’è solo Maria, mentre il resto della band continua a fare il suo “sporco lavoro” nel tirare fuori complesse composizioni prog metal ponendo comunque sempre molta attenzione sull’aspetto melodico. Il live proposto è stata l’occasione per far sentire al pubblico i pezzi che faranno parte del prossimo disco (ad esclusione di Memories). Quello che è emerso è stato un altro passo avanti nella tecnica musicale (pazzesca l’introduzione!) e anche un lieve indurimento del sound, che comunque rimane nei canoni di “Volontà Legata”. Molto convincente infine la prova di Maria: essere l’unica voce femminile sul palco ha fatto emergere una grinta forse mai vista nei live precedenti. Non ci resta che attendere allora l’uscita del nuovo lavoro, ma per ora possiamo ritenerci soddisfatti di questa vetrina targata Rock for the King. (D.F.)

 

INSIDE MANKIND: Sono stati il gruppo che desideravo sentire ma che decisamente non mi aspettavo di trovare al Rock for the King. Difficile definire il genere, si possono sentire le firme di gruppi di alto calibro come i Nightwish, i Therion, gli Haggard e i Children Of Bodom. Ma allo stesso tempo trovi il controtempo della batteria che non ti aspetti, il passaggio di basso groove & funk e quell'assolo un poco anni '70 che ci piace tanto. Rispetto ai quattro brani presentati con “Angels Fire” nel ormai lontano 2009 il repertorio si è arricchito, consolidato e migliorato. Mi si permetta inoltre di sottolineare la portata artistica di Claire Briant, voce femminile della band: inutile mettere in luce la solida preparazione classica e operistica, evidente la potenza e la portata vocale con capacità tecniche e di gestione in grado di far accapponare la pelle; quello che voglio invece far notare è la presenza scenica e artistica: il palco e la scena sono in grado di trasformare coloro che sanno assorbirne le trame, e ve lo scrivo perché, nella mia piccola esperienza di attore amatoriale, anche io mi rendo conto di questo fatto, ma vedere questa trasformazione di fronte agli occhi e passare dall'apparenza di una cantante lirica all'essenza di una silfide, bene questo ancora mi mancava!

Un pollice in alto anche per il growl di Francesco Monaci che fa da contraltare efficace e brutale alla parte melodica di Claire, sperò però che non si sieda sugli allori e migliori anche in questo campo in modo da pareggiare le ottime abilità di chitarrista. Avrei molti complimenti da fare  anche  alla ritmica di Matteo, al virtuosismo di Valerio e alla incalzante precisione di Christian, (soprannominato affettuosamente “il fratello giovane di John Myung”), ma lo spazio si sta esaurendo e devo concludere. Gli Inside Mankind hanno raggiunto un livello che richiede che si proceda con un album serio, completo e ben prodotto. E oltre a questo c'è bisogno che vengano conosciuti e il Rock for the King è certamente un buon punto di partenza. Ma sappiamo tutti che gli ostacoli ci sono, ma sono convinto anche che i festival come quello a cui abbiamo assistito possano essere un'occasione perché le bands si conoscano e mettano a disposizione i propri mezzi in modo da sostenersi l'un l'altro (At 4, 34-35), questa è una delle risorse che le band cristiane dovrebbero considerare. (A.C.)

 

SOLA SCRIPTURA: Sono loro la vera novità del Rock for the King e una delle novità del panorama rock cristiano. La band di Roma ha colto l’occasione per presentarsi e far conoscere al pubblico il loro hard and heavy proponendo sia pezzi propri sia cover dei Creed ed Alter Bridge. La band sul palco ha trasmesso molta energia, a partire dal batterista Giordano Thomas, una macchina inarrestabile dietro le pelli. In generale l’intera line-up ha dimostrato un affiatamento consolidato nonostante questo sia stato uno dei loro primi live. Il risultato è stato uno show esaltante, senza particolari pecche tecniche e con un buon coinvolgimento del pubblico. Speriamo di risentirli presto, non solo in sede live, ma anche su disco. (D.F.)

 

BOARDERS: Si arriva all'ultima band della serata, quei Bordears che a buon diritto vanno annoverati tra i grandi del thrash italiano e in particolare di quello cristiano. Dopo cinque band e tre ore abbondanti di musica spacca ossa qualcuno poteva mostrare un certo appagamento o qualche segno di cedimento… inoltre incombeva l'esordio mondiale della Nazionale. I Boarders sono pronti ma qualcuno indugia nel prendere una boccata d'aria così Egidio ci ricorda che "solo i duri resistono fino alla fine"... e si parte: bastano le prime note di Perfect strangers e si capisce subito di che pasta sono fatti i quattro musicisti sul palco. A seguire i cavalli di battaglia della band, cominciando da True rebellion. Chi si sentiva un po' intorpidito viene ridestato come gli fosse sparata adrenalina pura in vena e chi era rimasto fuori si affretta a riprendere posto. Il sound è potente e pulito, i riff si susseguono precisi e pesanti come macigni, complice la seconda chitarra di Egidio. Anche il nuovo chitarrista è ben inserito nella band e sembra divertirsi un sacco. La proposta dei milanesi è pesante sì ma mai cupa o opprimente tanto che il thrash dei nostri a tratti si mescola con l'hard e lo street rock. L'atmosfera si fa surreale perché non sembra di credere ai propri occhi e alle proprie orecchie; i brani scorrono uno dopo l'altro in una sorta di trance fino a Jump for joy, dove Egidio arriva su tonalità che a pochi è concesso di toccare. Se prima sembrava appagato adesso il pubblico non ne ha abbastanza; nessuno si cura più della partita e c’è spazio per un bis a richiesta: si era iniziato con una cover e si termina con la cover della mitica Back in black. Rimane una prova magistrale, un concerto come non se ne vedono molti; tutto grazie all'ottima organizzazione e ad una band in gran forma e anche se è ingiusto citare qualcuno in una serata così non si può fare a meno di rendere onore a Egidio Casati, con la sua voce straordinaria di cui ha il pieno controllo e la sua capacità di intrattenere e coinvolgere. Perfetti! (L.B.)

 

Conclusione

Questa terza edizione, rispetto alla precedente, è stata caratterizzata da una minore affluenza di pubblico, forse dovuta anche all’esordio della Nazionale ai mondiali di calcio in Brasile. Per certi versi può sembrare un aspetto negativo, ma dall’altra parte, la sola presenza di veri appassionati ha dato vita ad un festival genuino, anzi diciamo true! Un plauso a Francesco Romeggini per un’organizzazione impeccabile e a tutte le persone che con questo festival stanno dimostrando che il metal cristiano è vivo anche in Italia. Ci rivediamo il prossimo anno! (D.F.)

 Durante il concerto abbiamo anche la fortuna di assistere all'esecuzione del percorso di evoluzione seguito fino adesso dalla band. (S.P.)                                                         

Daniele Fuligno – LiukBi - Andrea Ciceri

 

 Best view:  No Firefox!   Optimized:  FONT: Old-English ( —> download Old-English font <—); SCHERMO: 1280x1024   Credit:  Template by Vocinelweb.it