|
"Rock On The Rock 2007"- Live Report
Sempre nelle vicinanze del lago di Garda
si è svolta la quinta edizione del Rock On The Rock, l’unico festival
italiano che promuove rock cristiano, grazie alla straordinaria
disponibilità di Denny e Maureen Hurst che da cinque anni si prodigano
per organizzare e portare avanti questo evento in maniera lodevole. Si
sono potuti gustare quattro giorni di buona musica e di "insieme", nei
quali non sono mancate le band metal. Il festival è durato da giovedì 19
a domenica 22, ma le serate che hanno visto gruppi metal sono state il
venerdì e il sabato, mentre domenica mattina abbiamo assistito alla
predicazione del carismatico pastor Bob Beeman, che è stato con noi per
tutta la durata del festival accompagnandoci con il suo grande sorriso e
la sua saggezza. Tra gruppi punk, hardcore o crossover sono spuntate
anche due nostre vecchie conoscenze: i Boarders e i Metatrone,
portatori in Italia di quella bandiera chiamata white metal, che pochi
al momento stanno supportando in questo paese. E’ emersa tra l'altro una
band prog rock che nonostante non sia fondata musicalmente sul metal, ci
si sta avvicinando sempre di più: si tratta degli Altripercorsi,
nuova conoscenza per questo sito. Ma andiamo per ordine.
(F.R.)
ALTRIPERCORSI: La sera del
20 luglio, prima dell’attesissima (almeno per noi dello staff di
whitemetal.it) esibizione dei Boarders, è salita sul palco
la
storica band degli Altripercorsi. Nel corso degli anni la loro
line-up ha subito molti cambiamenti, ultimo fra tutti riguardante il
cantante: al posto di Giuseppe Marsala ora troviamo il brasiliano Celso
De Freyn dal gruppo prog metal degli Stauros. Questo ha
ovviamente portato anche un lieve cambiamento del sound dal vivo: dal
prog rock con influenze hard rock ci si sta avviando sempre di più al
metal. E il pubblico ha apprezzato, seguendo con passione il trascinante
concerto. Oltre a qualche nuovo pezzo sono state proposte le canzoni storiche presenti nella
raccolta Cd "Storie Vissute" (da sottolineare a mio avviso l’esibizione
della coinvolgente Mani tese), ormai conosciute al pubblico
italiano che anno dopo anno sembra apprezzare sempre di più questa
fantastica band. Concerto davvero ottimo…beh, d’altronde c’era
d’aspettarselo!
(D.F.)
BOARDERS: L'attesa del primo gruppo
puramente metal si fa sempre più grande, e quando salgono sul palco
quattro energumeni con chitarre a coda di rondine e shirt nere, i veri
metallari
si
fanno subito avanti, all'attacco del riff di True rebellion,
brano che ha aperto l'esibizione della band. Il pubblico ha risposto
gradendo decisamente a forza di headbanging, risposta che è durata
soprattutto nell'esecuzione dei primi brani. I Boarders hanno
suonato le canzoni del loro unico full-length pubblicato, "The World
Hates Me", eseguendo il loro thrash in maniera decisamente eccellente e
tecnica. Si sente subito come abbiano una notevole esperienza e come
riescano a proporre perfettamente dal vivo ciò che si può ascoltare su
disco, ovvero una voce acuta e graffiante cantata da Egi, due chitarre
deliziose, in particolare la lead guitar di Gigi che spara assoli
ultratecnici, un basso suonato eccellentemente e linearmente da Oscar, e
una drum section potente e veloce guidata da Roby; ha partecipato
al concerto anche Fabio Galavotti, un tastierista che ufficialmente non
fa parte della band, ma che è spesso presente ai concerti come turnista:
efficiente anche il suo lavoro, soprattutto nelle parti lente dei brani. Non c'è che dire,
un'esibizione pienamente riuscita, apprezzata pienamente dai, sia pure
pochi, amanti dell'heavy-thrash presenti, in quanto assolutamente priva
di carenze tecniche. In una parola: fenomenali.
(F.R.)
METATRONE: A prendere in mano le
redini del metal sabato sera
ci
hanno pensato i Metatrone, che con grande bravura hanno regalato
ai fan un’ottima esibizione presentando il loro power metal con tenacia.
Le canzoni suonate appartenevano alle uniche due release che la band ha
finora pubblicato: "The Powerful Hand" e "La Mano Potente". Da
sottolineare soprattutto la bravura del singer Joe Lombardo che ha
mostrato la sua capacità nel tenere tonalità altissime con intonazione e
potenza. Non da meno è stato il resto della band, che ha saputo mostrare
la propria esperienza acquisita negli anni maturati in sala prove,
suonando bene e riscuotendo pieno successo da quel pubblico vivace e
emozionato che ha accompagnato il festival quella sera.
(F.R.)
Pastor Bob
L’avevamo incontrato già ad aprile all’Elements
Of Rock. Anche qui come in Svizzera è sempre stato presente con il suo
immancabile sorriso, calore umano e carisma, sempre pronto
a
parlare e stare con il pubblico (siamo anche riusciti a strappargli
un’intervista). Dopo il pranzo lo si poteva ascoltare con i suoi
messaggi biblici. Il primo era più che altro diretto ai musicisti: li ha
incoraggiati presentando loro la figura del re Davide, anch’egli
musicista e scrittore della maggior parte dei Salmi. Il fulcro del
discorso girava intorno al Salmo 139 ("Io ti celebrerò, perché sono
stato fatto in modo stupendo. Meravigliose sono le tue opere, e l'anima
mia lo sa molto bene" v.14) e il Salmo 40 ("Egli ha messo nella mia
bocca un nuovo cantico a lode del nostro Dio. Molti vedranno questo e
temeranno, e confideranno nel Signore" v.3). L’altro messaggio a cui
abbiamo potuto assistere era basato sul primo capitolo del libro di
Giacomo. Era un incoraggiamento per tutti quelli che si trovano nelle
prove, di considerare la vera gioia che viene solo da Dio, la gioia del
Signore in cui possiamo trovare la sola forza per andare avanti.
"Fratelli miei, considerate una grande gioia quando venite a trovarvi in
prove svariate, sapendo che la prova della vostra fede produce costanza.
E la costanza compia pienamente l'opera sua in voi, perché siate
perfetti e completi, di nulla mancanti" (Giacomo 1,1-3).
(D.F.)
Conclusione del Festival
Il festival si è concluso la domenica
mattina del 22 luglio con un momento dedicato alla lode e all'adorazione
guidato dai rocker inglesi Verra Cruz, da Jasmin (cantante del
gruppo punk rock dei Triplet) e da Egidio (cantante dei
Boarders). Durante la lode si è anche pregato per Maureen Hurst, per
i suoi problemi di salute, e nel vedere tutta
questa
unità tra i fratelli in Cristo, provenienti tutti da posti diversi, è
stato impossibile (almeno per me) trattenere le lacrime. Dopo la lode e
adorazione è seguito l’ultimo messaggio di pastor Bob, il quale ha
incoraggiato tutti i credenti a non vergognarsi del Vangelo, ma ha
incitato a diffondere la Buona Novella nonostante noi ci crediamo pieni
di difetti. Ha evidenziato come anche grandi uomini al servizio di Dio,
il re Davide e l’apostolo Pietro fossero pieni di difetti: il primo un
maniaco omicida (vedi l’episodio di Bat-Sceba in 2 Samuele 11) e il
secondo che rinnegò Gesù Cristo (vedi Matteo 26). Conclusosi il
messaggio del pastore è arrivata la doccia fredda per tutti:
probabilmente non ci sarà più un prossimo Rock On The Rock, dato che
Denny e Maureen dal prossimo anno si trasferiranno in Portogallo. Noi
tutti speriamo che il festival possa continuare ancora, ma per adesso
ringraziamo con tutto il cuore Denny e Maureen per tutto quello che
hanno fatto in questi anni in Italia al servizio di Dio.
(D.F.)
Daniele Fuligno – Francesco Romeggini
|