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S91
Giovedì 8.12.2011: S91 live al Teatro del Buratto al
Pime di Milano

Tra i vari eventi celebrativi in qualche
modo collegati ai 150 anni dell’unità
d’Italia che hanno caratterizzato
il 2011, troviamo anche “Love my city”, evento ideato dal gruppo
Youthalive, un organizzazione cristiana interdenominazionale che ha
dato vita a questa giornata dedicata alla riflessione del ruolo dei
giovani credenti in Italia, in particolar modo all’interno delle proprie
città prendendo come riferimento il passo in Geremia 29:7: Cercate il
bene della città dove io vi ho fatti deportare, e pregate il SIGNORE per
essa; poiché dal bene di questa
dipende il vostro bene.
La
location è stato un affollatissimo teatro del Buratto
al Pime di Milano,
dove i posti a sedere si sono esauriti nel giro di qualche decina di
minuti dopo l’apertura della sala e
una grossa fetta di pubblico si è accontentata di stare in piedi. I vari
momenti di riflessione sono stati conditi da un alternarsi di band che
hanno proposto musica di lode e
adorazione, arrivando a concludere
la giornata con il concerto degli Hillsong London. Tra i vari
musicisti ci sono stati soprattutto i nostri S91
che hanno colto alla grande questa ghiottissima
occasione per farsi conoscere da un pubblico sicuramente non avvezzo al
metal o al prog e presentare il loro ultimo lavoro "Volontà Legata".
Nonostante l’assenza di Maria Londino, una
delle tre cantanti, la band
è
comunque riuscita e rendere sul palco la propria essenza polifonica
grazie all’ottimo lavoro di Tania Petrone e Sefora Bonaccorsi ben
coadiuvate da tutto il resto della band. Sebbene per questo live abbiano
dovuto proporre pezzi praise and worship (ad eccezione di Il meglio di
me, ultimo nella scaletta), gli S91 hanno comunque mantenuto viva
la loro anima prog inserendo sempre quei complessi solos di chitarra e
tastiera che fanno ormai parte del loro sound e soprattutto non hanno
rinunciato ai riff metal orientend che ha reso il tutto più vivo ed
energico. Scelta stilistica sicuramente apprezzata da un pubblico che
per tutto il tempo è sempre stato coinvolto nel cantare i vari brani ed
ha elogiato la band con numerosi applausi. Ma al di là di questi aspetti
puramente tecnici, va reso più di altra cosa onore agli S91 per aver
retto benissimo la pressione di un palcoscenico così
importante di fronte ad un platea davvero numerosa ed eterogenea senza
cedere all’emozione di un evento così impegnativo.
Daniele Fuligno
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