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29/1/2009

 

"Virgin Black in Messico"- Live Report

 

Lo scorso 19 settembre il Messico si è tirato a lucido per ospitare, per la seconda volta, a Guadalajara il gruppo australiano dei Virgin Black, che ha attirato l’attenzione di molti con la trilogia di "Requiem". E questa volta lo fa con due date, una a Guadalajara (19 settembre '08) e l’altra il giorno seguente al Distrito Federal. In quest’occasione hanno presentato il loro nuovo e secondo capitolo della meravigliosa sopracitata trilogia, "Requiem: Fortissimo", che ha visto la luce lo scorso 19 febbraio, in cui emerge un death/doom sinfonico devastante!L’appuntamento era al Teatro Estudio Cavaret della città di Zapopan. Era previsto che il concerto iniziasse alle 18:00, con l’apertura dei cancelli un’ora prima, e con due gruppi spalla a fare da apripista, le Deborah (gruppo cristiano) e i Fahrenheit (secolare). Quando siamo arrivati erano le 16:00 e c’erano già molti fans in fila in attesa che venissero aperti i cancelli per ottenere un buon posto. Ci hanno fatto entrare alle 17:30 e dopo un’oretta è iniziato il concerto del gruppo locale chiamato Fahrenheit che ci ha risvegliato per tre quarti d’ora con il suo progressive power metal. Poco prima delle 20:00 sono entrate le Deborah, gruppo black/gothic composto unicamente da donne. Personalmente avevo molta voglia di vederle dal vivo ed effettivamente hanno dimostrato sul palco di cosa sono capaci. Hanno suonato poco meno di un’ora, ma è stato uno show di gran qualità musicale, lasciandomi un buon sapore in bocca per proseguire poi con il piatto forte...i Virgin Black.

Non erano neanche le 21:00 quando i Virgin Black si preparavano ad entrare in scena. Le luci del Teatro Estudio Cavaret si spengono, il silenzio si estende nella sala quando all’improviso si sentono le note di Lacrimosa (Gather me)... e così entrano sul palco: alla batteria  Mathew Enright, alla seconda chitarra David Mason, al basso Craig Edis (di ritorno nel gruppo) e alla prima chitarra Samantha Escarbe tra le urla e gli applausi del pubblico per il loro ritorno. I componenti del gruppo erano lì, ad eccezione di Rowan London che ha cantato i primi versi della canzone da dietro il palco. Tutti aspettavano di vederlo... è entrato dalla sinistra, camminando lentamente; gli si è stampato un sorriso in volto al vedere quanti fans erano accorsi lì quella notte e ha iniziato ad intonare il resto del brano. L’intro è stato qualcosa di meraviglioso con il palco circondato dalle luci verdi e da un’atmosfera eccezionale. Subito dopo il brano Domine ha fatto gridare tutti dall’emozione, uno dei pezzi preferiti del pubblico che insieme a London ha fatto headbanging fino al termine della canzone. Our wings are burning e Lamenting kiss sono stati i pezzi seguenti eseguiti con un’eccellente qualità. Non so come chiamare il brano successivo che hanno suonato, dato che è una combinazione della musica di Opera de trance con le parole dell’ultima parte di ...And I’m suffering. Quelli che hanno potuto assistere a questo concerto sanno a cosa mi riferisco, perchè questa canzone non compare in nessun album dei Virgin Black. La seguente è And the kiss of God’s mouth pt2: anche questa, tra i pezzi più apprezzati, ha fatto soprassaltare il pubblico. Al suo termine il gruppo si è fermato per un istante e in una scena contornata dall’oscurità hanno interpretato Cult of crucifixion che per me è stata una delle migliori interpretazioni dal vivo che ho visto del gruppo. Questo è uno dei brani che preferisco e vedere Rowan London cantarla in questo modo fantastico, è stato semplicemente meraviglioso.

L’intero Teatro Estudio Cavaret ha risuonato sotto le note di Silent. Eccellente esecuzione ed eccellente canzone. Ogni singola parte di questo brano è stata incredibile, i riff di Samantha, la batteria di Mathew, l’interpretazione di Rowan, il suo volto, la voce, i movimenti hanno lasciato tutti i presenti quella notte senza parole. Credo che il brano preferito o più conosciuto dei fan messicani è Walk without limbs eseguita a fine concerto, di una tinta piuttosto oscura e la voce di Rowan piuttosto diversa, alle mie orecchie molto vicina allo scream del Black Metal, ha fatto scatenare il pubblico che ha cantato ogni singola parte di quest’opera d’arte. Al termine di questo brano i VB hanno lasciato il palco tra gli applausi e le grida della gente che chiedeva altre canzoni. In quel momento i Virgin Black dal loro camerino hanno deciso di tornare sul palco. Ricordo che Rowan ha detto "Ancora un altro brano" ad uno dei tecnici del suono del Teatro che passandomi vicino ci anticipò che avrebbero suonato ancora un brano per altri 12 minuti. Il gruppo ha fatto così il suo ritorno sulla scena e la voce di Susan Johnson (ovviamente registrata) sulle note di “Mysery Calls, Mysery Calls”, ovvero l’inizio di Darkness per chiudere questa notte indimenticabile. Alla fine di questo brano i componenti del gruppo hanno lasciato il palco, e tutti abbiamo pensato che il concerto fosse effettivamente terminato. Ma non era così. Rowan London è rimasto solo sul palco e, tra il pubblico in attesa, ha iniziato a suonare il piano interpretando Forever, che ha suggellato una notte semplicemente splendida. Al termine della canzone Rowan, facendo un passo avanti, ha mimato un abbraccio a tutti i fans presenti, aprendo e chiudendo le mani e con un bellissimo sorriso se n’è andato, lasciando le circa 150 persone presenti pienamente soddisfatte. In totale i Virgin Black hanno suonato 11 canzoni per poco più di un’ora e alla fine del concerto non hanno dispensato autografi e foto con i fans. Questa è stata la seconda visita a Guadalajara e speriamo tutti che possano ritornare nel 2009 in occasione del nuovo capitolo della trilogia "Requiem: Pianissimo" che sarà di sicuro un altro grande successo.

THANK YOU VIRGIN BLACK, MEXICO LOVES YOU!
SEE YOU NEXT YEAR, BLESSINGS!

Tracklist:
1.- Lacrimosa (Gather Me)
2.- Domine
3.- Our Wings are Burning
4.- Lamenting Kiss
5.- Opera de...
6.- And The Kiss of God's Mouth Pt2
7.- Cult of Crucifixion
8.-
Silent
9.- Walk Without Limbs
10.- Darkness
11.- Forever

 

Raul Gaspar Talamantes

(foto di Jonathan "El Vampirrata")

 

(traduzione di Ilaria Ricci)

Versión española

 

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