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"Virgin Black in Messico"- Live
Report
Lo scorso 19 settembre il Messico si è tirato a
lucido per ospitare, per la seconda volta, a Guadalajara il gruppo
australiano dei Virgin Black, che ha attirato l’attenzione di
molti con la trilogia di "Requiem". E questa volta lo fa con due date,
una a Guadalajara
(19 settembre '08) e l’altra il giorno seguente
al Distrito Federal. In quest’occasione hanno
presentato il loro nuovo e secondo capitolo
della meravigliosa sopracitata trilogia, "Requiem: Fortissimo", che ha
visto la luce lo scorso 19 febbraio, in cui emerge un death/doom
sinfonico devastante!L’appuntamento
era al Teatro Estudio Cavaret della città di Zapopan. Era previsto che
il concerto iniziasse alle 18:00, con l’apertura dei cancelli un’ora
prima, e con due gruppi spalla a fare da apripista, le
Deborah
(gruppo cristiano) e i Fahrenheit (secolare). Quando siamo
arrivati erano le 16:00 e c’erano già
molti fans in fila in attesa che
venissero aperti i cancelli per ottenere
un
buon posto. Ci hanno fatto entrare alle 17:30 e dopo un’oretta è
iniziato il concerto del gruppo locale chiamato Fahrenheit che ci
ha
risvegliato per tre quarti d’ora con il suo progressive power metal.
Poco prima delle 20:00 sono entrate le Deborah, gruppo
black/gothic composto unicamente da donne. Personalmente avevo molta
voglia di vederle dal vivo ed effettivamente hanno dimostrato sul palco
di cosa sono capaci. Hanno suonato poco meno di un’ora, ma è stato uno
show di gran qualità musicale, lasciandomi un buon sapore in bocca per
proseguire poi con il piatto forte...i Virgin Black.
Non erano neanche le 21:00 quando i Virgin Black si preparavano
ad entrare in scena. Le luci del Teatro Estudio Cavaret si spengono, il
silenzio si estende nella sala
quando
all’improviso si sentono le note di Lacrimosa (Gather me)... e
così entrano sul
palco: alla batteria Mathew Enright, alla seconda chitarra David Mason,
al basso Craig Edis (di ritorno nel gruppo) e alla prima chitarra
Samantha Escarbe tra le urla e gli applausi del pubblico per il loro
ritorno. I componenti del gruppo erano lì, ad eccezione di Rowan London
che ha cantato i primi versi della canzone da dietro il palco. Tutti
aspettavano di vederlo... è entrato dalla sinistra, camminando
lentamente; gli si è stampato un sorriso in volto al vedere quanti fans
erano accorsi lì quella notte e ha iniziato ad intonare il resto del
brano.
L’intro
è stato qualcosa di meraviglioso con il palco circondato dalle luci
verdi e da un’atmosfera eccezionale.
Subito dopo il brano Domine ha fatto gridare tutti dall’emozione,
uno dei pezzi preferiti del pubblico che insieme a London
ha fatto headbanging fino al termine della canzone. Our wings are
burning e Lamenting kiss sono stati i pezzi seguenti eseguiti
con un’eccellente qualità. Non so come chiamare il brano successivo che
hanno suonato, dato che è una combinazione della musica di Opera de
trance con le parole dell’ultima parte di ...And I’m suffering.
Quelli che hanno potuto assistere a questo concerto sanno a cosa mi
riferisco, perchè questa canzone non compare in nessun album dei
Virgin Black. La seguente è And the kiss of God’s mouth pt2:
anche questa, tra i pezzi più apprezzati, ha fatto soprassaltare il
pubblico. Al suo termine il gruppo si è fermato per un istante e in una
scena contornata dall’oscurità hanno interpretato Cult of crucifixion
che per me è stata una delle migliori interpretazioni dal vivo che ho
visto del gruppo. Questo è uno dei brani che preferisco e vedere Rowan
London cantarla in questo modo fantastico, è stato semplicemente
meraviglioso.
L’intero Teatro Estudio Cavaret ha risuonato sotto le note di Silent.
Eccellente esecuzione ed eccellente canzone. Ogni singola parte di
questo brano è stata incredibile,
i riff
di Samantha, la batteria di Mathew, l’interpretazione di Rowan, il suo
volto, la voce, i movimenti hanno lasciato tutti i presenti quella notte
senza parole. Credo che il brano preferito o più conosciuto dei fan
messicani è Walk without limbs eseguita a fine concerto, di una
tinta piuttosto oscura e la voce di Rowan piuttosto diversa, alle mie
orecchie molto vicina allo scream
del
Black Metal, ha fatto scatenare il pubblico che ha cantato ogni singola
parte di quest’opera d’arte. Al termine di questo brano i VB
hanno lasciato il palco tra gli applausi e le grida della gente che
chiedeva altre canzoni. In quel momento i Virgin Black dal loro
camerino hanno deciso di tornare sul palco. Ricordo che Rowan ha detto
"Ancora un altro brano" ad uno dei tecnici del suono del Teatro che
passandomi vicino ci anticipò che avrebbero suonato ancora un brano per
altri 12 minuti. Il gruppo
ha
fatto così il suo ritorno sulla scena e la voce di Susan Johnson
(ovviamente registrata) sulle note di “Mysery Calls, Mysery Calls”,
ovvero l’inizio di Darkness
per chiudere questa
notte indimenticabile. Alla fine di questo brano i componenti del gruppo
hanno lasciato il palco, e tutti abbiamo pensato che il concerto fosse
effettivamente terminato. Ma non era così. Rowan London è rimasto solo
sul palco e, tra il pubblico in attesa, ha iniziato a suonare il piano
interpretando Forever, che ha suggellato una notte semplicemente
splendida. Al termine della canzone Rowan, facendo un passo avanti, ha
mimato un abbraccio a tutti i fans presenti, aprendo e chiudendo le mani
e con un bellissimo sorriso se n’è andato, lasciando le circa 150
persone presenti pienamente soddisfatte. In totale i Virgin Black
hanno suonato 11 canzoni per poco più di
un’ora e alla fine del concerto non hanno dispensato autografi e foto
con i fans. Questa è stata la seconda visita a Guadalajara e speriamo
tutti che possano ritornare nel 2009 in occasione del nuovo capitolo
della trilogia "Requiem: Pianissimo" che sarà di sicuro un altro grande
successo.
THANK YOU VIRGIN BLACK, MEXICO LOVES YOU!
SEE YOU NEXT YEAR, BLESSINGS!
Tracklist:
1.- Lacrimosa (Gather Me)
2.- Domine
3.- Our Wings are Burning
4.- Lamenting Kiss
5.- Opera de...
6.- And The Kiss of God's Mouth Pt2
7.- Cult of Crucifixion
8.-
Silent
9.- Walk Without Limbs
10.- Darkness
11.- Forever
Raul Gaspar Talamantes
(foto di Jonathan "El Vampirrata")
(traduzione di Ilaria Ricci)
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