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Tra le white metal band del latinoamerica, i Boanerges sono senza
dubbio tra le più famose, sia in patria sia in Europa, visto il numero
sempre maggiore di fan che dedicano al gruppo argentino decine di pagine
web. Noi di whitemetal abbiamo avuto la possibilità intervistarli.
Prima di
tutto, grazie mille per aver accettato la nostra richiesta! Internet
riesce davvero a colmare le distanze!
Grazie a voi per interessarvi alla nostra musica e
all’appoggio
che
ci date in Europa per la sua diffusione.
Potete raccontare al pubblico italiano l’origine del vostro nome e
perché l’avete scelto?
Boanerges significa “Figli del Tuono”, in armeno antico. Questo è il
significato del soprannome usato da Gesù per chiamare due dei suoi
discepoli a causa del carattere forte che questi avevano. Allo stesso
modo, noi l’associamo al tipo di metal che portiamo avanti.
A
distanza di quasi vent’anni, siete in grado di fare un bilancio del
vostro lavoro?
Dato l’obiettivo del nostro lavoro, il bilancio è più che positivo.
Durante questi anni, abbiamo visto come molte persone abbiano potuto far
fronte e uscire da problemi veramente importanti. Siamo convinti che la
volontà di Dio opera nelle persone che davvero aprono il proprio cuore a
Lui e far parte di ciò, essere strumenti attraverso la musica, è
molto
gratificante.
Come
sono stati gli inizi della vostra carriera?
Difficili!!! Molto!!! Nonostante il nostro paese abbia una cultura
“metallara”, diciamo così. I Boanerges sono nati nel ’91 con una
proposta heavy metal cantato da una donna e con una tematica nei testi
molto differente da quella che, in quel momento, il genere era solito
comunicare.
Una
domanda per Gabriela: è difficile essere la vocalist di un gruppo power
metal?
Oggi come oggi ti direi di no. Ora, a livello internazionale, è facile
trovare front woman in gruppi dello stesso genere. Come ti abbiamo
raccontato nella domanda precedente, gli inizi sono stati difficili,
quasi scioccanti per il pubblico, ma col tempo l’hanno accettato e con
molto rispetto.
Nelle vostre canzoni, parlate molto spesso di problemi quotidiani che
possono distrarci dall’unico vero Amore. Come vivete la fede nella
vostra vita?
La fede è una scelta, qualcosa di intimo che ti porta giorno
dopo
giorno a superare i problemi comuni a tutti. La gente che ha fede in
Cristo è uguale a qualsiasi altra persona, con gli stessi problemi di
tutti, ma è quella FEDE che ci aiuta a sopportarli con una pace che Dio
ti dà.
Avete
mai incontrato difficoltà nell’essere portatori del Vangelo di Cristo?
In realtà, se dovessimo badare agli ostacoli che la gente ci pone per il
fatto di pensarla diversamente, non potremmo continuare a far nulla. Con
questo ti voglio dire che non diamo spazio alle critiche o agli intoppi,
che sì esistono, ma non diamo loro tanta importanza.
Ora
raccontateci quali sono i progetti futuri? Stiamo aspettando il nuovo
album!
Ufficialmente e dopo alcuni anni, “Hora Novena” è stato pubblicato. È il
nostro terzo disco ufficiale e progettiamo di presentarlo sia in
Argentina, che nel centro-sudamerica.
Avete
tantissimi
fan non solo in Argentina, ma in tutto il latinoamerica, ma quando
sarete in Europa?
È per noi una grande aspirazione; abbiamo sempre pensato all’Europa come
la culla del power metal e ci piacerebbe proporre il nostro materiale in
vari paesi, percepire l’esperienza di un altro pubblico, ma soprattutto
poter portare il messaggio il più lontano possibile.
Infine, dedicate un saluto speciale ai lettori di whitemetal.it!
Prima di tutto, grazie a voi che ci offrite uno spazio per far conoscere
la band. Siamo soliti dire che questo si costruisce insieme e le band
senza web, radio, programmi, grafica o internet non arrivano a molta
gente, soprattutto nell’underground che non può contare sull’importante
appoggio delle grandi case discografiche. Perciò, lettori appoggiate
questo tipo di sforzo che richiede molto lavoro e dedizione!
Saluti dall’Argentina!!!
Roberta Cannone

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