Italian Christian Metal Website  -  Il sito italiano dedicato al Metallo Cristiano

Menu

 
 
Band Links
 
CAUL
Crucible
 
CAUL
The Sound Of Faith
 
CAUL
Light From Many Lamps
 
CAUL
Hidden
 
CAUL
Muein
 
CAUL
A Golden Epiphany
 
CAUL
Apophasis
 
 

Caul

 

Caul è un nome semileggendario nella microcosmica scena dark ambient, ma poco è risaputo come questo progetto altro non sia che il riflesso artistico dell'io spirituale dello statunitense Brett Smith; una plumbea manifestazione sonora dell'inquietudine della sua vita cristiana in un tortuoso viaggio verso l'approdo ultimo, che è infinito porto di luce. Riuscire ad intervistare Brett non è certo pratica da nulla!, ma dopo diversi mesi di rincorse finalmente possiamo conoscere meglio l'enigmatico mastermind che si cela dietro il fascinoso monicker Caul.

Caul nasce nel lontano 1993, in quindici anni di musica e numerose release si è affermato come una delle migliori espressioni del dark ambient mondiale. Perché si sceglie di comporre dark ambient? Quanto Caul riflette il tuo Io?

Come prima cosa, grazie per il complimento! Non sono sicuro di essere la miglior espressione del dark ambient. Sono solo uno dei tanti che ama il suo lavoro, e sono grato per questo. Non sono stato io a scegliere questo genere di musica: ero nel mondo della musica da parecchi anni, suonando una varietà di diversi stili. Una notte, mentre mi cimentavo con un nuovo strumento, la musica mi si è presentata davanti in un modo che non avevo mai neppure immaginato. Sapevo che era qualcosa di speciale ma mi ci è voluto un po' per capire cosa stava accedendo, ovvero che Dio stava guidando le mie mani. Era una cosa molto diversa da ciò che avevo fatto in passato.

Caul è il mio audio-diario della mia relazione con Dio. Non posso dire di essere un bravo cristiano e molte volte non mi sono sentito nemmeno tale, dato che per molti aspetti mi reputo contro la religione organizzata. Credo che la mia musica rifletta tutto questo.

Nonostante non vengano proposte lyrics, essendo tutti i tuoi lavori per lo più strumentali, tuttavia il tema portante è sempre quello della fede cristiana. "Apophasis" ad esempio tratta di teologia negativa, "The Sound Of Faith" pare proporsi come una colonna sonora della vita di fede, fatta di oscurità, nebbia, ma anche di intensi bagliori. Puoi spiegarci quali sono i concept che segnano dunque tutte le tue release?

Non c'è mai stato un vero e proprio concept durante la registrazione. Il tema vero e proprio nasce dopo, quando il Cd è finalmente completo. E' a quel punto che comprendo cosa sta succedendo. Si può dire che si tratta di un processo nascosto che, lentamente, emerge alla luce.

Chi può capire Caul?, e come si può capire Caul?

La musica è abbastanza aperta ed ognuno può leggerci dentro ciò che vuole. E io credo che questa sia cosa buona, l'ascoltatore può essere più coinvolto nella mia musica di quanto ne sarebbe ascoltando un brano pop. Per me Caul è semplice: è solamente l'espressione di un viaggio non ancora finito.

La musica di Caul è composta di solo keys-synth, ma ad esempio in "The Sound Of Faith" fai ricorso anche alla chitarra. Tu in origine, nel pre-Caul, eri proprio un chitarrista nei Trust Obey. Perché poi hai abbandonato questo strumento?

Non l'ho abbandonato. In realtà c'è parecchia chitarra su "A Golden Epiphany", anche se non sembra. All'inizio ero  scarsamente equipaggiato, così dovevo utilizzare quello che avevo a disposizione. E, stranamente, la chitarra su "The Sound Of Faith" è in realtà una tastiera.

Molti tuoi lavori sono usciti per label, anche piuttosto importanti per il genere, tra cui l'italiana Eibon Records. Quanto vende un lavoro di dark ambient?

Non molto purtroppo! Desidererei vendere più copie, sarebbe fantastico vivere della mia musica. Però è il lavoro a venire prima, quindi se fosse stata una questione di soldi, non avrei più registrato come Caul.

Essendo un one man band la tua espressione musicale è molto introspettiva, molto legata alla tua vita di fede. Caul per te è stato ed è tuttora anche un percorso spirituale?

Sì, ed è molto cambiato invecchiando. Quando si è giovani si pensa alle cose in un modo più definito. Mentre si invecchia, si capisce, in molte maniere, che le cose non sono poi tanto semplici. Quello che prima definivi come mentalità chiusa ora è il risultato della fine del tempo, dell'esperienza e del pensiero. Questo non vuol dire passare da una mentalità liberale a mentalità conservatrice, non mi piacciono quelle due etichette.

Io ho passato un periodo nel quale mi è risultato molto problematico mantenermi un Credo. Ho perso entrambi i genitori l'anno scorso ed è stato difficile confrontarsi con la morte in una situazione dove non ci sono vere risposte, a meno di non accettare, appunto, un Credo.

A quali lavori ti senti più legato?

Ho un grande legame con "The Golden Section", "Crucible" e "Reliquary". "The Golden Section" fu un grande cambiamento per me, aveva molta più musicalità aggiunta, mantenendo il rumore, suoni strani e drone. "Crucible" è stato il primo lavoro uscito per una casa discografica che non fosse la mia, ed era stato creato con nuovo equipaggiamento, un campionatore Esoniq EPS. "Reliquary" fu poi un altro grande cambiamento, dato che c'era molta melodia bilanciata con suoni esoterici aggiuntivi.

Caul significa sacco amniotico, una sottile membrana che avvolge il neonato nel momento in cui viene rilasciato dal grembo materno e donato alla Terra. Caul, la membrana che soffoca il nascituro se non viene rimossa o la membrana che protegge e garantisce la vita? Perché hai scelto questo affascinante nome?

E' stata una scelta fortunata in realtà. Stavo cercando un nome e ho trovato quello prendendolo da un libro. Mi piaceva il significato della parola, ma pensavo anche che poche persone oggi sanno cosa significhi, quindi avrebbe avuto un'aura misteriosa.

Nelle recensioni ho definito Caul i Raison d'Etre in chiave cristiana. I due progetti sono sorti praticamente in contemporanea. Ti piacciono i loro lavori?, e  quanta influenza reciproca c'è stata a tuo avviso?

Mi piace Raison d'Etre, non ho ascoltato gran parte del materiale, ma quel che ho sentito mi è piaciuto. Non posso dire che lui mi abbia mai influenzato, dato che ero già Caul prima di aver mai sentito la sua musica. E non ho idea se lui abbia mai sentito la mia.

Quali dischi di dark ambient ci consigli in assoluto?

Non ne sono sicuro, ce ne sono moltissimi di buoni. Lustmord è sicuramente un ottimo inizio.

Cosa ascolta solitamente Brett Smith? C'è anche del metal nella tua playlist quotidiana?

Io ascolto tutti gli stili di musica. Di sicuro ascolto del metal, uno dei miei gruppi preferiti rimangono i Rush. Mi affaccio ad una grande varietà di musica, e di solito continuo a sentire ciò che mi rende felice durante l'ascolto.

Segui il movimento del christian metal? Cosa ne pensi?

Non lo seguo e non so nulla a riguardo.

Il prossimo lavoro di Caul?

Spero quest'anno. Il tempo stringe in questo periodo, anche se dal prossimo autunno la situazione cambierà, credo.

Che Dio benedica la tua vita e la tua musica. Lascia un ultimo messaggio ai nostri lettori: perché ascoltare Caul?

Vi potrebbe piacere!

 

 

Valerio Mei

(con la collaborazione di Christopher Warman)

 

English Version

 

 Best view:  No Firefox!   Optimized:  FONT: Old-English ( —> download Old-English font <—); SCHERMO: 1280x1024   Credit:  Template by Vocinelweb.it