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Exultet

 

L'underground musicale italico non finirà mai di stupire, anche per quanto riguarda il white metal. Ecco infatti nel momento meno atteso spuntar fuori questa notevole black band melodica palermitana, che sfodera decisa il proprio cristianesimo tanto da contattarci per voler vedere recensiti su whitemetal.it le due proprie release. Ben felici di tutto ciò andiamo quindi a conoscere i due componenti degli Exultet, il factotum Farz ed il fido Argoth.

Ciao Farz, per noi gli Exultet sono un nome assolutamente nuovo ed inatteso, presentaceli quindi e parlaci del tuo background musicale e del significato che dai a questo progetto, partendo dal monicker.

La parola Exultet deriva dai rotoli di papiro diffusi nell’Italia meridionale ed usati nelle funzioni cristiane del XI Secolo d.C. In effetti gli Exultet, tranne qualche recensione, non hanno mai avuto un vero seguito promozionale, soprattutto per via dell’inconsistente attività live. Cosa a cui dobbiamo ovviare al più presto. Posso solo dirti che gli Exultet sono nati per dar sfogo alla mia voglia di creare musica estrema, ma tenendo assoluta libertà di manovra su argomenti o sound, che di album in album andrò a sviscerare. La matrice portante della band comunque è un sound epico, solenne e veloce, adatto alle tematiche battagliere del passato, come è accaduto su "Urbs Felix". Così sarà anche nel futuro prossimo.

Argoth, invece del tuo ruolo all’interno della band? Quanto ti senti legato agli Exultet, cosa rappresentano per te?

Mi occupo della sezione ritmica. Sono molto legato a questo gruppo, che mi ha consentito fin dall'inizio di esprimermi musicalmente al massimo delle mie capacità.

So che non hai potuto registrare le parti di batteria in "Requiem Of A Dream" a causa di una seria tendinite, e che comunque hai affiancato Farz nel lavoro di programmazione della drum machine.

Si! Purtroppo non ho avuto possibilità di registrare "Requiem Of A Dream" per un'allarmante principio di tendinite che fortunatamente si è conclusa nel migliore dei modi.

Tornando a te Farz, tu ci hai contattato per essere recensito qui su whitemetal: i testi non sono espliciti come altre christian band, perché dunque hai voluto che i tuoi Exultet fossero considerati band inseribile all’interno del movimento?

Mi rendo conto che i testi da me affrontati non sono così esplicitamente accostabili al filone del Christian Metal. Questo però dipende essenzialmente dal modo di dar luce ai miei sentimenti più nascosti, anche avendo a disposizione un importante e potente veicolo di espressione come quello delle lyrics. Su "Urbs Felix" però, nonostante i testi risultino piuttosto schematici, ho cercato di dare risalto all’ascesa Normanna nella mia Sicilia. La storia che narro termina proprio con la vittoria delle forze cristiane su quelle musulmane. Il messaggio però non voleva e non vuole essere assolutamente di un contrasto tra civiltà o di religione, e proprio per questo mi sono attenuto ad una fredda cronaca degli eventi, senza dare troppo risalto al mio credo personale. Ora non so se questa mia presa di posizione, neutrale se vogliamo, basti agli Exultet per essere definiti una Christian metal band. Io spero comunque di si.

Quanto la musica per te è veicolatrice dell’espressione della tua fede? Cosa vuoi fargli esprimere, quali sentimenti, paure, angosce, sofferenze, speranze?

Lo dicevo poco prima. Come cristiano ho sempre trovato difficile esprimere la mia fede e nei primi due album questo lo si è notato. Detto questo, non nego però che in futuro ho intenzione di realizzare un album che dichiari in maniera più netta la mia fede in Cristo, realizzando un concept sull’apocalisse. Invece per quanto riguarda gli stati d’animo a cui ti riferisci nella domanda forse sono più riconducibili alle lyrics trattate sull’album Requiem Of A Dream, testi scritti quando avevo poco più di venti anni, emozioni che rispecchiavano maggiormente quel periodo della mia vita

Prima di scoprire whitemetal.it conoscevi questo movimento? Hai mai ascoltato qualche band?

Certo, conosco il movimento, che è ben più datato del famoso black metal, ma sinceramente non ho mai amato molto le bands che ne facevano parte. Da quando però il WhiteMetal ha annoverato tra le proprie file anche gruppi dalle sonorità più estreme, dagli anni ’90 in poi, allora le cose per me sono cambiate. Ultimamente ascolto quasi ogni giorno i polacchi Undish, Slechtvalk, Antestor e i Crimson Moonlight dell’album "The Covenant Progress". Un vero capolavoro di metallo estremo!

Perchè il connubio cristianesimo e metal può sussistere ed ha tanti "adepti"?

Il Metal è un’espressione artistica, e come tale libera da qualunque incatenamento ideologico. Non ci trovo nulla di strano o sbagliato nell’identificare un qualsiasi filone Metal seguito da un messaggio di natura cristiana. Spesso si dimentica che l’arte è da sempre il veicolo migliore per diffondere un proprio pensiero e nessuno può averne l’esclusiva. Poi in questo periodo storico sembra si voglia esprimere con più forza i propri ideali, e molte giovani band approfittano della musica per uscire dall’inibizione e dare sfogo ai propri pensieri. Il Metal quindi non è esclusiva del maligno, come si pensa troppo spesso erroneamente, ma può e deve essere un canale alternativo che aiuti i giovani ad avvicinarsi alla fede in Dio. Le vie del Signore sono infinite.

Tu rifiuti di definire black metal la tua proposta musicale nonostante i legami siano molteplici, preferendo la definizione di extreme, perché?

Ti spiego: in diverse recensioni passate "Urbs Felix" è stato definito come un album di Epic Black Metal. Ora tu sai benissimo che per chi legge una recensione è importante capire il genere musicale dell’album in questione, e devo ammettere che musicalmente questa definizione calzava appieno. Successivamente però mi sono arrivate alcune mail da parte di alcuni "fan" che mi esortavano a non definire più il mio progetto come Black Metal perché non consono a quelle tematiche e perché troppo melodico e distante rispetto al suono "true". Non so se questo è capitato ad altre band dall’alone cristiano come la mia, so solo che se Black Metal significa identificarsi con gente che non ha un minimo rispetto per il lavoro altrui, allora preferisco la definizione più classica di Extreme Metal. In fondo non tengo tanto alle definizioni, ma alla sostanza del prodotto.

Conosci la corrente del black metal cristiano, l’unblack? Che opinione ti sei fatto in proposito?

Ancora non conosco molto bene questa corrente. Chiaramente sapevo che c’erano tantissime metal band che facevano della fede in Cristo la propria forza, soprattutto nel Thrash, Power, nel Doom, o al massimo nel Death Metal, ma sino a poco tempo fa onestamente non sapevo di un movimento così ampio di gruppi "Black Metal" sotto il nome dell’unblack, un movimento che ormai vanta davvero tantissime band. Penso che creare una nicchia sotto la quale identificarsi sia stato un bene per tutti quei gruppi che, pur suonando un genere nato come rifiuto della religione, possano finalmente esprimere il loro gusto musicale, senza per forza identificarlo con il concetto nato con i vari Venom, Bathory e seguiti poi da Mayhem, Darkthrone etc etc… Grazie all’unblack, molti gruppi che adorano realizzare album dalle sonorità figlie del Black Metal, oggi possono scindere il messaggio e farlo proprio. Contrapporlo. Gli Exultet potenzialmente possono già far parte di questa categoria. Senza alcun dubbio.

I tuoi lavori, "Urbs Felix" in particolare, sono stati recensiti dalle più grandi metalwebzine italiane ricevendo spesso notevoli giudizi. Che ci dici in merito?

Siamo davvero contenti quando ciò accade, inutile nascondersi dietro un dito. Le recensioni sono una vera manna dal cielo per chi come noi, essendo una semi-sconosciuta band underground, si ciba di tali riconoscimenti per andare avanti. Speriamo di continuare a progredire e di avere sempre delle ottime recensioni…magari prima o poi questi buoni risultati porteranno a qualcosa.

In "Requiem Of A Dream" l’artwork è composto da tuoi notevoli dipinti; oltre ai complimenti volevo chiederti se quest'altro tuo talento per te è solo una passione o è qualcosa di più.

Grazie tante Vaake!! In realtà sono laureato come pittore all’accademia di belle arti di Palermo, ed insegno arte. Ho inoltre realizzato parecchie pale d’altare e dipinti Sacri, esposti in diverse Curie e Diocesi siciliane e non. Come vedi non è solo un hobby…

Al momento stai lavorando al nuovo album, "Constantinopolis": quali saranno le coordinate stilistiche ed il concept di fondo? In esso la tua cristianità sarà ancora così velata o si renderà più esplicita?

Il nuovo materiale dovrebbe essere pronto entro l’anno, ma potrebbe anche slittare ad inizio 2008. Dipende come sempre dagli impegni. Il titolo sarà "Constantinopolis" e riprenderà appieno le sonorità già ascoltate in "Urbs Felix", quindi un sound tra folklore mediorientale e melodie medievali, il tutto farcito da chitarre glaciali e screams. Il concept (che prevede testi in italiano e latino) sarà la descrizione della cruda battaglia avvenuta nel 1453, quando la capitale romana d’Oriente, appunto Constantinopolis, venne attaccata e conquistata dalle truppe turche.

Però sai Valerio, quando vuoi parlare di battaglie epiche del passato stai sempre attento a come ti muovi e come ti proponi per raccontare la storia. Per "Urbs Felix" ad esempio mi è arrivato un messaggio, firmato Disjihad, che mi esortava a non denigrare la cultura araba, cosa che io non ho mai fatto! Assolutamente. Non che abbia paura ad esprimere il mio pensiero, anzi, ma preferisco non essere frainteso. Quindi intendo dare più spazio ed enfasi alla mia posizione religiosa in albums in cui non vi siano testi riguardanti battaglie storiche. Come anticipavo in precedenza ho in mente di realizzare prossimamente un Cd che parli dell’Apocalisse, dove le parole di Giovanni saranno la colonna portante delle lyrics. Un’idea a cui intendo dare luce già da qualche tempo.

Quanto la tua musica è figlia della tua Sicilia? Sei in rapporti con altre band del posto?

Sento molto l’influenza della mia terra. Le sonorità arabeggianti che tanto adoro mettere tra le mie note sono sicuramente figlie dell’appartenenza alla mia isola, anche per questo mi arrabbio quando mi viene rimproverato di andare contro tali culture. La Sicilia è maturata grazie alle dominazioni arabe, e questo è senza dubbio un fatto positivo di cui andare fieri. Anzi, ti dirò di più: gli anni intorno all’anno mille d.C., proprio quelli da me descritti in "Urbs Felix", sono stati per la Sicilia i decenni più rosei della propria storia. Le varie culture che la abitavano, con Bizantini, Arabi e Normanni, fecero dell’isola, il centro della cultura mediterranea. Conoscere la propria storia significa acquisire un senso di identità, sarebbe assurdo quindi per me andare contro le mie radici.

Il rapporto con le altre band è scarso. Il fatto di non calcare i palchi ci porta a non avere un contatto diretto con le altre realtà del territorio. Conosco però i validissimi Heruka, gruppo fantastico di fantasy black metal di Erice, e i miei concittadini Legion Of Darkness. Fuori dalla Sicilia segnalo i Forgotten Hope, Tristan e UmbraNoctis.

Avete mai fatto dei live?

Purtroppo no. Proprio questo è il problema. Con Argoth abbiamo provato un paio di musicisti, ma nessuno di questi era adatto ad aiutare gli Exultet ad esibirsi in un live, o a far parte della band stessa. Continueremo a cercare, ma qui a Palermo non è così semplice…

Come sarà il futuro degli Exultet, cosa ti aspetti e cosa speri?

 
Per il momento lavoriamo a "Constantinopolis", che contiamo di incidere nel prossimo inverno. Non so cos’altro dire…spero solo di poter dare per molto tempo ancora spazio alle mie idee tramite gli Exultet. Al momento rimane un progetto di puro sfogo artistico.

Siete alla ricerca di una label?

Non in maniera così affannosa. Chiaro che una label sarebbe il massimo, ma sappiamo quanto è difficile oggi portar via un contratto con tutte le band che ormai impazzano sul mercato. Comunque, label o no, continueremo lo stesso a creare musica per il solo piacere del nostro ego artistico.

E Farz e Argoth al di fuori della musica cosa fanno?

F: Io insegno, dipingo, e presto aprirò anche uno spazio dedicato all’arte qui a Carini, ma devo ammettere che la musica rimane al numero uno come preferenza nel mio spazio giornaliero. Anche per questo oltre agli Exultet, sempre insieme ad Argoth, sono entrato a far parte di un’altra band, i NotadiSilenzio. Un gruppo di Palermo dal sound decisamente più leggero rispetto agli Exultet, ed accostabili a sonorità alternative rock. Un progetto in cui credo parecchio.

A: Sono ancora impegnato con gli studi e ho parecchi progetti di diverso genere.

Per chi volesse comprare i vostri Cd?

Basta visitare il nostro sito ufficiale (www.exultet-band.com) e contattare la band via mail. La distribuzione al momento rimane un po' deficitaria…

A te la parola per il saluto finale ai nostri lettori!

Intanto complimenti sinceri per il sito, davvero molto bello, e poi grazie tante Vaake per la tua disponibilità e per lo spazio che ci hai concesso, nonostante gli Exultet siano una Christian Metal band, al momento, solo nel potenziale. Nel cuore e nell’anima però lo siamo sin da adesso.

Buon lavoro e buona Pasqua a tutti!

 

 

Vaake

 

 

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