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HORDE
Hellig Usvart
 
HORDE
Alive In Oslo
 
INTERVISTA
06/04/2013
 
 

Horde

 

Siamo orgogliosi di ospitare sulle pagine di whitemetal.it l’unica intervista mai realizzata a Anonymous, il fondatore dell’unblack metal col leggendario progetto Horde. L’intervista fu realizzata nel Settembre 2006 da Erasmus, patron della unblack label Son Of Man Records. Tuttavia, per impegni personali inconciliabili con tale attività, la label ha cessato di esistere lo scorso anno, ed anche il sito ufficiale che ospitava l’intervista è stato chiuso. Perdere questo preziosissimo documento sarebbe stato un crimine, motivo per il quale ve lo riproponiamo qui, sia in versione originale che tradotto in italiano.


Come molti di voi sanno non sono mai stato un fan di Horde. Gran parte del mio rifiuto per lui viene dal gran numero di artisti cristiani fotocopia che sono venuti dopo. Malgrado questo, sentivo che come primo progetto unblack, la sua voce doveva essere rispettata e presa in considerazione per gli innumerevoli ragazzi dei forum in internet. Dopo aver fatto quest’intervista con Anonymous, il personaggio che si cela dietro Horde, ho avuto un gran rispetto sia per Horde come progetto sia per Anonymous come soldato unblack. Siamo entrambe persone molto impegnate, per cui l’intervista sarà breve e centrata. Divertitevi.

Sembra esserci molta confusione intorno ad "Hellig Usvart" e le sue originarie intenzioni. Alcuni affermano che l’album non era stato pensato come un’uscita seria, ma piuttosto come una parodia che punzecchiava con ironia la scena black metal. Vuoi far luce sull’argomento? Intendevi prendere in giro il black metal?

Nell’intera scena del black metal, tutto quello che ho potuto vedere era un tetro, oscuro, moribondo, disperato e negativo vuoto. Quello che volevo fare era far risplendere la luce nel buio. Dare un’alternativa che era simile nel suono alla scena in cui volevo infiltrarmi, per portare speranza e luce. Questo era il motivo. Nessuna derisione, parodia o gioco. Non prenderei mai in giro alcuno stile musicale, né i musicisti stessi. Ho un grande rispetto per loro. La musica degli Immortal, Emperor, Dimmu Borgir, Satyricon, ecc è incredibile e grandiosa. Si può sempre provare rispetto, disapprovando però i testi. Ho voluto rimanere anonimo per quanto ho potuto allo scopo di alimentare il mistero. Non mi sono opposto alla similarità di "Anonymous" con "Euronymous", così, nonostante l’esistenza di Euronymous, io volevo essere conosciuto come Anonymous. E' stata solo una coincidenza che le due parole fossero così simili. Circa il riferimento all’"Unblack Mark", era di scherno alla "Black Mark Records", la label dei Bathory. Questo è stato l’UNICO elemento frivolo dell’intero progetto.

"Hellig Usvart" è stato composto per illuminare le tenebre della scena black metal, cosa ne pensi dunque riguardo alla maggior parte dei dischi attualmente comprati dai cristiani?

Credo che doveva succedere, sebbene non fosse la mia originaria intenzione per l’album, comunque sono contento che la gente sia stata benedetta da questo, è molto bello. Per quanto possibile ho voluto proiettarmi nell’oscurità: sapevo che "Hellig Usvart" non avrebbe cambiato il mondo, o che una persona che ne avesse comprato una copia sarebbe incorsa in una radicale conversione. Non era questa l’intenzione. L’intenzione era dare speranza e un'alternativa "santa" per coloro che ne avevano bisogno. Dare loro la Verità, così che potessero poi decidere come andare avanti. Per questo Dio ci ha dato la libertà di scegliere, non ci ha MAI costretti. Sembra che i cristiani siano persone molto forzate, ma Dio non fa questo, possiamo imparare molto da ciò.

Hai mai ricevuto commenti positivi dai ragazzi black metal, o sentito che il tuo disco ha influenzato qualcuno in maniera positiva?

Ho sentito qualche storia, tra cui quella di una persona che era appieno dentro cose oscure, il black metal, la stregoneria… Ascoltare "Hellig Usvart" ha cambiato la sua vita, partendo dall’andare in chiesa: è stato molto bello. Non ho mai avuto molti rapporti con i ragazzi che hanno comprato il Cd. Credo che scoprirò tutto quando lascerò questo mondo.

Hai mai preso seriamente le minacce di morte in risposta al tuo album?

Ne ho sentito parlare di rimbalzo. Non ho mai ricevuto personalmente alcuna minaccia di morte. Continuo a sentirne parlare, ma questo è tutto. Non ho mai temuto per la mia vita, neanche adesso. Voglio dire, quante unblack band vivono in Norvegia?? Pochine direi. In un gruppo norvegese (gli Antestor! Ndr) ha suonato una leggenda del black metal (Hellhammer Ndr) PRIMA che questo scoprisse che era un gruppo cristiano! Se loro l’hanno fatta franca non ho niente di cui preoccuparmi.

Cos’è che ha ispirato nello specifico il titolo "Hellig Usvart"?

Lessi nel back di uno dei primi album dei DarkThrone, "DarkThrone play Unholy Black Metal". Horde sarebbe stato liricamente sempre l’opposto di questo, dunque: "Holy Unblack Metal". Credo che sia stato così che è venuto fuori il nome "unblack" o il titolo del Cd. Musicalmente suona come il black metal, ma per le lyrics e per lo spirito che c’è dietro, non è black metal.

Hai scelto "Holy Unblack" invece di "Holy Black". Pensi che l’ideologia anticristiana sia stata, almeno originariamente, un elemento fondamentale del black metal? Credi sia possibile per il christian metal essere veramente "black"?

Non credo sia possibile per la musica metal cristiana essere "truly black", no. Credo aiuti di certo la causa black metal chiamandolo semplicemente black ed "adattandolo ad una ideologia satanica". Il black è cambiato e si è sviluppato nel corso degli anni sia nel sound sia liricamente, allontanandosi dal semplice tema satanico dei primi tempi fino ai testi più poetici e con dietro concept, che propongono oggi. Ma i temi oscuri, malvagi, anti-Dio permangono tuttora, e questo insieme alle penetranti, acide voci, i blastbeats, e l’incompromesso suono distorto delle chitarre, contribuisce a creare il BM sound. Ma questo è il suono e l’oscuro sentimento che definisce veramente come sia il BM, e i testi vi contribuiscono. Credo che il vero BM sia senza luce né speranza, perciò Horde non potrà mai essere classificato come "Holy Black". Horde ha dei testi in antitesi all’oscurità. Secondo me l’"Holy Black" non può esistere. L’oscurità scompare quando è presente la luce, i due non possono coesistere.

C’è qualche significato dietro il nome "Horde"?

Credo volessi usare un nome che significasse un "orda" di creature angeliche o qualcosa del genere. Un grande orda di potere e forza che si riversa contro il nemico, poi più era corto più ero facilitato nel disegnare il logo.

Ritieni che la enfasi posta sulla "violenza sul Capro" da quelli che hai influenzato si adatta con la originale intenzione del tuo disco?

No, i miei pensieri non includevano "formule unblack" durante il processo di scrittura e registrazione del disco, inoltre non mi aspettavo che una marea di gruppi avrebbero imitato quello che io facevo all’epoca. "Violenza sul Capro"? Suona un pochino stupido. Se ti riferisci al brano "Crush the bloodied horns of the Goat", i versi 'Goat of blasphemy, satanic symbology' e 'symbolic representation of Satan' sono utilizzati per spiegare la cosiddetta "violenza sul capro". Questo significa invero distruggere il simbolismo satanico e la simbolica rappresentazione di Satana. Immagini di capri sono infatti comunemente utilizzate per rappresentare il nostro nemico. Quindi tale super enfasi circa la "violenza sul capro" non aderisce alle liriche di "Hellig Usvart", questo era solo uno dei suoi tanti aspetti.

Pensi che l’unblack metal possa essere in grado di continuare efficacemente la sua risposta al black non crescendo dietro lo "schiacciare le corna"?

I testi di "Hellig Usvart" sono stati scritti 12 anni fa. Sono sicuro che se un altro album di Horde fosse scritto oggi, i temi sarebbero piuttosto diversi e molto più maturi, per agire in opposizione ai poetici e intelligenti (sebbene sbagliati) testi del moderno BM.

Come si dovrebbero rapportare i cristiani alla scena black metal? Molti progetti stanno facendo uscire dei dischi chiamandoli la loro "missione", "ministero". Credi che la responsabilità finisce là, o pensi che dovrebbero essere coinvolti in concerti, impiegare il tempo nei locali black metal…? O pensi che ci siano altre cose che andrebbero fatte?

Tutto ruota intorno ai rapporti. Se credono di avere una chiamata nella scena BM, ok, andate ai concerti, nei club, fate amicizia con delle belle persone. Solo perché ad uno piace il black metal non significa che questo sia un orco. A meno che Dio non dica a qualcuno "vai a portare la parola di Dio ai ragazzi BM", sarebbe però meglio starci lontano: sto parlando di chi non ha mai avuto a che fare con il metal nella sua vita. Tuttavia, se sei un credente forte che è nel metal da molto tempo, e che può stabilire un rapporto, e se sei vero amico e fratello di quei tizi, allora fallo. Dio ti userà, se ti rendi disponibile, ascoltaLo e sii obbediente.

Si è recentemente detto che c’è differenza tra la musica cristiana e la musica antisatanica. Secondo la definizione usata attualmente, l’unica canzone cristiana di "Hellig Usvart" sarebbe Drink from the chalice of blood. Credi sia una giusta valutazione della tua musica (e di quella di altri unblackster)? Il tuo album è stato concepito con un obiettivo cristiano o con uno antisatanico?

No, non è una giusta valutazione di "Hellig Usvart" e non sono daccordo che 'Drink from the chalice of blood' sia l’unica canzone cristiana dell’album. Ci sono diversi temi nel disco tra cui la profezia ('Behold the rising of the scarlet moon', 'Thine hour hast come', 'An abandoned grave', 'Total Armageddon holocaust'), la libertà (Release and clothe), la sottomissione (Silence the blasphemous chanting), l’obbedienza e la reverenza (Drink from the chalice, Invert the inverted cross). Quindi l’album è stato creato con un profetico, libero, di sottomissione, obbediente, reverente, antisatanico e cristiano obiettivo.

Come ti senti riguardo il recente suicidio di Jon Nödtveidt (Dissection)?

Molto triste. Credo che se uno amasse veramente la vita, sceglierebbe veramente di finirla? Non capisco le ragioni dietro la sua decisione. Ma questo è il regalo che gli è stato fatto, il dono della libertà di scelta. Puoi fare veramente tutto ciò che vuoi in vita, ma ci saranno sempre delle conseguenze per le tue azioni. Solo Dio, e ora Jon, conoscono quali fossero queste conseguenze. Sono sicuro che mancherà.

Qualche pensiero finale?

Approfitta il più possibile delle occasioni che ti si presenteranno. Non rinnegare le grandi cose che Dio vuole per te, Lui vuole il meglio per te. Cercale, ringrazia Dio, e prendile. Vivi ogni giorno della tua vita come se fosse l’ultimo. Non potrai mai sapere che potrebbe davvero esserlo.

 

 

Erasmus

 

(In memoria della sua grande label, Son Of Man Records. Erasmus è un membro del nostro forum, utente: SoMR)

- Traduzione di: Ilaria Ricci -

English Version

 

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