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NEFESH
Nefesh
 
 

Nefesh

 

Quintetto da Ancona che propone un sound piuttosto ibrido, i Nefesh sono autori di un sorprendente demo omonimo, le cui liriche bibliche e oranti li proiettano, in un modo o nell'altro, inevitabilmente all'interno della scena cristiana. Andiamo quindi a saperne di più per mezzo di Melchìsedek, mastermind e chitarrista nell'act italico.

Salve Nefesh e grazie mille per quest'intervista! Iniziamo con una domanda retorica: vi va di presentare la band ai lettori di whitemetal.it? Perché proprio Nefesh?

Nefesh sinceramente non è stato il primo nome che ci è venuto in mente, anzi...abbiamo passato molto tempo prima di decidere, volevamo un nome diretto, d'impatto che si riuscisse a ricordare abbastanza bene ma che allo stesso tempo avesse un senso profondo. Così ho iniziato la ricerca fra le parole ebraiche, facendomi aiutare da un mio amico che lo ha studiato per molti anni...alla fine ci siamo tutti innamorati di questa parola scoprendone il significato di ampio respiro che ha: rappresenta la persona nella sua totalità di corpo, anima e mente. Alcuni lo traducono semplicemente anima, ma viene usato anche per indicare la persona tutta.

Non ho potuto fare a meno di notare i nomi strani che compaiono sul sito della band, come "Melchisedek" e "Budda"!. Come mai questi pseudonimi? Parlacene un po'!

Il mio (Melchisedek) è di origine biblica ed è il nome di un personaggio molto particolare: incontra Abramo, l'uomo con cui Dio "dialogava" e lo benedice: Melchisedek benedice Abramo e non viceversa come ci si aspetterebbe. Così la tradizione cristiana ha visto in Melchisedek una profezia di Cristo e nell'offerta che lui fa ad Abramo del pane e del vino una profezia dell'eucaristia. Forse è stato una prima incarnazione del figlio di Dio, ma chi può saperlo, fatto sta che questo personaggio è veramente affascinate e misterioso (di lui non si sa niente). Sia ben chiaro che io non ho preso il suo nome perché mi sento l'incarnazione del figlio di Dio!:), ma solo per rievocare la figura simbolica e misteriosa di questo personaggio, quasi mitico se vogliamo...

Budda invece è per un motivo molto più pratico e giocoso che altro: il nostro cantate è conosciuto e da tutti chiamato Budda (a volte persino dalla madre!) perché ha una foto da piccolo in cui aveva la postura e l'espressione di un vero e proprio piccolo Budda...era quasi impossibile dargli un nome d'arte diverso... (Chissà tu quali spiegazioni spirituali-astrali ti aspettavi!)

Sulla vostra bio non c'è nessun riferimento, ma leggendo i vostri testi la vostra fede cristiana diventa fin troppo evidente. Scrivete di cristianità solo perché vi piace o intendete testimoniare la vostra fede attraverso il metal? Come mai, insomma, questa scelta? Vi considerate una "christian band"?

Questa è una domanda difficile. Io volli fare questo gruppo per portare una testimonianza di fede, per comunicare attraverso la musica dei valori positivi...contro ogni sfumatura satanica e demonizzante che c'è nel metal. Però, proprio per questo motivo non vorrei essere "catalogato" come una christian band perché questo a volte causa pregiudizi e non ti permette di arrivare proprio alle orecchie e al cuore di quelle persone a cui invece vorrei arrivare, ovvero a qui ragazzi e persone che ascoltano il metal perché ne colgono l'energia, la potenza e la indirizzano però verso orizzonti negativi per loro stessi e per gli altri.

Le vostre lyrics sono molto belle e poetiche, come nasce un testo dei Nefesh?

Per lo più nasce da esperienze di vita, da sensazioni vissute, dalla voglia di urlare qualcosa a qualche persona, a me stesso, a Dio...a volte cose che mi rimangono dentro o situazioni che mi hanno fatto soffrire le "urlo" in un testo... Sono testi molto personali in tutti i loro aspetti. Per esempio "Son of life" l' ho scritta per poter rinchiudere dentro una canzone la tristezza, la rabbia, la malinconia e il dolore per la perdita di un mio grande amico, e a Dio chiedo aiuto ma anche "perché?". Un perché rabbioso nei confronti di Dio, ma pur sempre una richiesta di aiuto, soprattutto quando ci si ricorda che è morto per noi e che la morte esiste per tutti. Per noi e per le persone che amiamo.

Parlerete di queste tematiche anche in futuro?

Sicuramente si, ma probabilmente non saranno così esplicite come in questi quattro brani.

Su una canzone, "Son of life", utilizzate anche l'italiano, scelta che trovo azzeccata. Cosa pensate dell'accostamento inglese-italiano (usato splendidamente da band come i Novembre) e dell'uso del nostro idioma nel metal?

Secondo me l'italiano è una delle lingue più belle che ci siano; ma nel metal è veramente molto difficile farla entrare dignitosamente...nelle parti tranquille l'italiano sta benissimo, ma nelle parti growl e sporche mi stona sempre. Comunque avevo intenzione di provare qualche brano tutto in italiano ma dovrò lavorare veramente tanto sui suoni delle parole da mettere nel testo.

Voi siete italiani e la scena metal cristiana in Italia non ha mai attecchito particolarmente. Voi insomma siete tra i pochissimi. Come ci si sente a portare il verbo del metal cristiano qui in Italia? Siete stati vittime di pregiudizi?

Secondo me in Italia è proprio il metal che non ha mai attecchito veramente e ha dei pregiudizi attaccati addosso. Poi il christian metal in Italia è davvero raro, io stesso ne sono ignorante e ignoravo anche l'esistenza di siti come il vostro sino a pochissimo tempo fa. Infatti non mi sono mai troppo interessato al movimento christian metal in genere, anche perché tante volte ho l'impressione che diventi una cerchia nella cerchia e non riesca più ad arrivare alla gente che ne ha più bisogno. Ma d'altro canto sono veramente molto contento che ci sia e che si sviluppi perché può dare slancio e forza per testimoniare la propria fede a gruppi e persone, e ciò mi rende felice. Il vostro lavoro in questo sito è molto importate e vedendo che posso farlo qui, vi ringrazio a nome di tutti quelli che ne hanno tratto giovamento!

A livello musicale, il lavoro è davvero ben curato. Come nasce un pezzo dei Nefesh? Componete da soli o in gruppo? In studio o a casa?

Un pezzo dei Nefesh non nasce sempre nello stesso modo: a volte vado alle prove che ho già un'idea precisa di come vorrei che il pezzo venga, altre volte nasce da un'idea che ci piace in mezzo a un'improvvisazione, altre volte mi viene in mente un bel passaggio a casa e poi lo sviluppiamo insieme. In generale però le idee mi vengono a casa mentre suono oppure, ma più raramente, scrivo a tavolino e poi vedo come effettivamente suonano. Comunque sia c'è sempre un lavoro abbastanza lungo e di gruppo dietro ad ogni brano.

Riuscite a mescolare tanti generi del metal diversi, dal thrash al nu al gothic. Ma quali sono le vostre influenze musicali (e non)?

Io studio musica classica in conservatorio e trovo molto interessanti tantissimi compositori, soprattutto del passato: mi fa impazzire Bach, mi stimola il virtuosismo di Paganini, poi Beethoven, Mozart, Mendelssohn, Sibelius, Chopin e tantissimi altri. Poi da un punto di vista più "moderno" e rockeggiante mi piacciono tantissimo i Pantera, soprattutto per la presenza carismatica di Dimebag Darrell (pace all'anima sua). Ma al primo posto vanno senza dubbio gli One Minute Silence. Anche gli altri ascoltano dalla musica classica al rock, dal jazz al metal. Siamo musicalmente molto aperti, senza pregiudizi di sorta, a meno che non si tratti di house e techno!

Una domanda tira l'altra. Cosa gira solitamente nel vostro lettore Cd?

A questa domanda ti posso rispondere solo per quanto riguarda me stesso. Ultimamente sto ascoltando dei cd misti che mi sono fatto dove ho mischiato un po' di gruppi e generi: Rhapsody, Gamma Ray, Killswitch Engage, Godsmack, Trivium, Steve Vai, Nightwish. Anche Tommy Emmanuel, Gary Moore e l'immancabile Bach. Comunque non metto mai su musica a caso, tutt'al più preferisco il silenzio! ...ah!, quasi mi scordavo di Battiato e Battisti.

Avete già fatto qualche show live? Dove vi vedremo prossimamente?

Giri il coltello nella piaga...no! Ancora niente per svariati problemi (tra il lavoro e io che studio fuori) ma moriamo tutti dalla voglia di scatenarci insieme su un palco! Molto probabilmente parteciperemo a qualche concorso estivo e inizieremo seriamente a suonare a fine estate, nei locali che vorranno metterci alla prova.

"Nefesh" è il vostro primo lavoro ed è un demo, avete un bel full-length in progetto?

Ancora no, per adesso miriamo a farci conoscere un po' in giro ma soprattutto miriamo a suonare, suonare e suonare! Il resto verrà da sé, almeno speriamo!

Un'ultima curiosità, voi venite da Ancona. Qualche altra bella band metal dalle vostre parti?

Di band metal ce ne sono tante, comunque quelle più conosciute sono gli Infernal Poetry, i The Dogma e i Gunfire.

Ok grazie ancora per quest'intervista da parte di tutto lo staff di whitemetal.it! Ci si rivede presto! Un'ultima cosa da dire ai nostri lettori?

Spero che per le strade di questo mondo riusciremo a riconoscerci non per come ci vestiremo, non per la musica che ascolteremo, non per quante collane o anelli con le croci porteremo addosso, o per come parleremo, ma per come ci comporteremo.

Ciao a tutti e grazie ancora!

 

 

Stefano Pentassuglia

 

 

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