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Pastor Bob

 

Al Rock On The Rock appena conclusosi abbiamo avuto la possibilità di intervistare il celebre pastor Bob Beeman, un uomo che ha dedicato la sua vita a seguire come pastore i maggiori festival di musica rock e metal cristiani, in tutto il mondo. In questa intervista ci parlerà della sua vita e della Sanctuary International. Un sincero ringraziamento a Whitney Hurst (figlia di Denny e Maureen, organizzatori del festival) che ha svolto il ruolo di interprete.

Pastor Bob, come ti sei avvicinato al cristianesimo e come hai ricevuto la chiamata di pastore?

Accettai Gesù Cristo all’età di cinque anni, e l’anno dopo, all’età di sei anni, sentì da Dio la chiamata di diventare pastore. Poi a quindici anni iniziai a orientare il mio ministerio verso il rock cristiano.

Come è nata la Sanctuary International?

Lavoro da trentacinque anni nella scena del rock cristiano e la Sanctuary International iniziò quando nel 1985 cominciai a lavorare con gli Stryper. Il cantante degli Stryper, Michael Sweet, è stato il primo worship leader e inoltre si collaborava con altre ventidue band.

Puoi citare qualcuna di queste band?

Barren Cross, Guardian, Deliverance, Recon, Neoncross, Holy Soldiers…[pensa, ride n.d.r.] e tante altre, ora non ricordo!

Come vedono le chiese locali la Sanctuary International e il metal cristiano? Trovate il modo di collaborare insieme?

Durante gli ultimi anni ’80 la Sanctuary International stava diventando una chiesa molto grande, stava per nascere una denominazione. Perciò ho chiesto alle chiese legate alla Sanctuary International di diventare indipendenti…lavorare insieme, ma restare comunque indipendenti. Non tutte le chiese usano il rock, per esempio nel sud America, nei Caraibi, è molto diffuso il reggae. All’inizio tutto questo non era molto gradito alle altre chiese, solo negli ultimi anni stanno cominciando ad aprirsi e ad accettare la musica metal. Ci sono voluti trentacinque anni di attività per far cambiare le cose.

Oltre ad operare nel ministerio della Sanctuary International, segui altre chiese locali?

Io viaggio molto, questo è il diciassettesimo festival a cui partecipo predicando quest’anno. Non parlo solo nei festival ma anche nelle università. Lavoro nelle chiese di Nashville, ma la maggior parte del mio ministerio è in giro per il mondo.

Prima, quando ti abbiamo incontrato, ci hai parlato delle tue radio on line (Intense Broadcast e Intense Record) . Puoi spiegare ai lettori di whitemetal.it come è nata e cosa promuove?

La prima trasmissione radio è avvenuta trentacinque anni fa negli anni ’70 e poi ha continuato negli anni ’80. All’inizio la mia era una delle poche radio rock cristiane. La Intense Record trasmette musica sul web 24 ore su 24. Da pochi mesi è nata anche l’altra radio on line, l’Intense Broadcast la quale raccoglie e trasmette le interviste e le testimonianze delle band per mezzora al giorno.

Quali sono i tuoi generi metal preferiti?

Wow [ride n.d.r.], non lo so, è difficile scegliere! Per il fatto che ormai sono vecchio preferisco il melodico, ma alla fine amo tutti i generi.

Qual è il tuo giudizio circa il metal non cristiano?

Beh, sinceramente a me non piace catalogare la musica cristiana e non cristiana, io credo che la musica, al di là del messaggio, sia sempre musica. Credo che ci siano band non cristiane molto valide e altra meno valide.

Non si possono non notare i tuoi tatuaggi, puoi parlarcene?

Sicuro! In effetti è difficile non notarli [ride n.d.r.], ci ho messo tanto tempo a prendere la decisione di tatuarmi, poi ho cominciato a farli dieci mesi fa. Rappresentano la mia vita e la mia fede. Sul braccio destro ho tatuato l’arcangelo Gabriele che in una mano tiene la musica e nell’altra la Parola di Dio (simboleggiata dalla spada), poi la colomba rappresentante lo Spirito Santo e infine Aslan, il leone delle Cronache di Narnia. Sul braccio sinistro ho tatuato una scritta in ebraico antico che tradotta vuol dire “la gioia del Signore è la mia forza”, il calice che sta a significare la comunione con Gesù Cristo, poi una Sua raffigurazione e infine un corvo.

Quali sono i passi biblici che hanno più influenzato la tua vita?

Wow, questa è una domanda difficile [pensa n.d.r.]. Direi Giacomo, il primo capitolo, ma in realtà ogni passo della Bibbia influenza la mia vita. Dipende dal singolo giorno.

Vuoi lasciarci un ultimo messaggio?

Mi fa molto piacere quello che state facendo attraverso whitemetal.it. Spero che sempre più persone visitino il vostro sito e conoscano le band che trattate, che sono molto brave!

 

 

Daniele Fuligno – Francesco Romeggini

(Con la collaborazione di Debora Intile, Whitney Hurst e Serena Cattini)

 

 

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