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SEVEN HORIZONS
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Seven Horizons
 
 

Seven Horizons

 

Neonato gruppo progressive cristiano, ma già con degli obbiettivi ben chiari in mente: questi sono i Seven Horizons. Si racconta per noi in questa intensa intervista, Giordano Thomas, che parlerà della band, delle origini, del futuro e della loro grandissima fede in Dio.

Ciao Giordano, grazie per questa intervista. Bene, puoi spiegarci come è nato il progetto Seven Horizons? E' curioso come i vari componenti di una band abitino così distanti l’uno dall’altro.

Ciao Daniele, innanzitutto ci teniamo a ringraziare te e tutti i ragazzi di whitemetal.it, non solo per l'opportunità che ci state offrendo di far conoscere il gruppo e la sua musica, ma soprattutto per il lavoro che fate con molta passione, dando la possibilità a gruppi e ragazzi di farsi conoscere e di conoscere nuove realtà della musica cristiana internazionale, realtà difficilmente scopribili da soli, specialmente quando si tratta di stili di musica più pesanti, come piacciono a noi! Per quanto riguarda Seven Horizons, la storia incomincia all'incirca un anno e mezzo fa, quando io (Giordano Thomas) ed il tastierista (Riccardo Oneto) ci siamo decisi a mettere su un progetto serio, visto che entrambi siamo pazzi per questa musica, nonostante la difficoltà della distanza. Io e Riccardo ci conosciamo da diversi anni ormai, grazie al fatto che frequentiamo lo stesso gruppo di chiese (Chiesa evangelica apostolica), solo che io a Roma e lui a Milano. L'occasione che ci ha avvicinati di più e spinti a fare qualcosa di serio assieme, sono state le prove annuali del gruppo di lode nazionale della nostra denominazione di chiese, denominazione che tutti gli anni a pasqua organizza una convention, nella quale viene organizzato un gruppo di lode da tutta Italia. Ed eccoci qui!  Dopo i primi anni di prove, dopo aver constatato che c'era un'intesa particolare e infine dopo aver visto che c'era una gran voglia di fare qualcosa di nostro su uno stile più "prog", abbiamo deciso di partire senza starci a preoccupare di piccoli dettagli, ad esempio che eravamo solo batteria e tastiera, io a Roma lui a Milano. Non avevamo la più pallida idea di chi coinvolgere nel progetto! Ad ogni modo, abbiamo pensato "Se non partiamo ora, non lo faremo mai, è inutile piangersi addosso perché siamo lontani! FACCIAMO E BASTA!"

Così è partito un lavoro di networking (telefonate, email, mp3…) grazie al quale è stato possibile lavorare a distanza! C'è voluto un po’ di tempo e ci sono stati molti ostacoli che hanno cercato di scoraggiarci, ma abbiamo visto da subito che il Signore era con noi. Nei pochi giorni che riuscivo ad essere a Milano, uscivano fuori a volte uno, due pezzi in una serata di prove. Non mi era mai successo! Dopo la stesura dei primi pezzi, abbiamo incominciato a cercare a destra e sinistra il resto della gente per la band, ma la ricerca è stata ardua! Molti di voi sanno che non è facile trovare persone con cui suonare, con le stesse idee, cristiane, con lo stesso stile, ma come sempre, il Signore ci ha aiutati! Per la registrazione abbiamo chiesto ad un altro nostro carissimo amico chitarrista di Prato, conosciuto anche lui grazie al gruppo di lode nazionale (Tommaso Poli), un vero professionista, il quale non è propriamente un chitarrista di questo genere, ma è davvero versatile ed è riuscito ad immergersi immediatamente nello stile. Purtroppo per noi non farà parte della band proprio per questo (vorrebbe dedicarsi più ad altri stili), ma siamo entrati in contatto con un chitarrista siciliano, il quale per il momento si trova in Danimarca a fare una scuola biblica per prepararsi a servire il Signore. Il suo suono è molto adatto a questo stile e credo la band farebbe un ottimo acquisto, anche perché è un ragazzo d'oro. La ricerca del cantante è stata difficile! Non sapevamo a chi chiedere visto che abbiamo tentato di entrare in contatto con alcuni ragazzi che ci erano stati consigliati, ma non abbiamo avuto risposta e nel nostro ambito, i cantanti non hanno certo uno stile adatto al sound della band. Alla fine, io mi sono ritrovato a Martina Franca (Taranto), dove  anche lì ero per fare delle prove con il famoso gruppo di lode nazionale (Dio lo benedica). Ad assistere alle prove c'era il nostro carissimo amico di vecchia data Piero Ancona, un ottima voce, che però avevamo sempre sentito cantare lode e adorazione. Quando le prove erano finite, e stavamo per uscire dalla sala di culto, sento il nostro amico che canticchia una delle canzoni che stavamo provando per la convention e tutto ad un tratto mi si accende una lampadina: "E se fosse lui la voce che stiamo cercando?" così sono corso indietro e gli ho fatto fare due o tre vocalizzi. Sembrava lui, ma avevo pochissimo tempo per spiegargli tutto, stavamo partendo! Così gli ho spiegato tutto al volo e per telefono, ma questa volta si trattava di comprare a scatola chiusa. Così chiamai Riccardo e gli chiesi cosa ne pensasse: era d'accordo! E così ci siamo buttati ed il risultato si sente nella demo, considerando che il povero Piero ha registrato con pochissima voce ed in solo due giorni , quattro pezzi che conosceva da poco, di uno stile mai cantato! Per quanto riguarda il basso siamo in contatto con un altro amico di vecchia data, originario di Calascibetta (Enna). Abbiamo optato per lui grazie alle esperienze musicali che abbiamo avuto assieme in passato, suonando tra amici pezzi dei Dream Theater.

Quindi è stato proprio il gruppo lode che vi ha uniti!

Sì, e questo per me è importante. Significa che indubbiamente abbiamo le stesse idee e la stessa voglia di servire Dio tramite la musica, con il nostro stile o no, in chiesa oppure no. Vuol dire anche che sicuramente abbiamo un certo occhio di riguardo e una certa sensibilità per le cose spirituali: non siamo interessati solo a quello che suoniamo, ma crediamo fermamente nel messaggio che portiamo avanti. E' una responsabilità la nostra che non va presa sottogamba. Vogliamo essere anche messaggeri oltre che esecutori.

Data la distanza che vi divide, il vostro sarà principalmente un progetto da studio, o farete in modo di avere anche un’attività live?

A dire il vero, spero entrambe. Come già detto non è facile e non lo sarà in futuro, ma con i membri del gruppo speriamo e preghiamo affinché le cose cambino, cioè speriamo di essere contattati da qualcuno che crede nel nostro potenziale e che sarebbe disposto a portarci avanti dal punto di vista manageriale, in modo da trasformare questo sogno in realtà, ma anche una passione in un lavoro. Per quanto amiamo suonare siamo tutti consapevoli del fatto che con questi presupposti, possiamo solo pregare e sperare che qualcuno ci trasformi in un gruppo professionista, che si guadagna da vivere con la propria musica, mentre grazie a questa, evangelizza, portanti avanti da una spinta spirituale interiore. Se questo non dovesse verificarsi (cosa che spero non sia), continueremo a lavorare, per quello che ci è possibile in studio, ma il nostro vero obiettivo è quello di diventare una band live per portare in giro il vangelo con noi! Questo è il nostro sogno, questa è la nostra chiamata!

Il vostro primo Demo, oltre che per farvi conoscere al pubblico, è stato utile anche per amalgamare la band. Verso quali sonorità saranno orientati i futuri lavori? Quali sono le band (sia in ambito cristiano che secolare) che influenzano la vostra musica?

Come sicuramente molti di voi avranno sentito, ascoltando la demo o leggendo su myspace, i gruppi che più ci hanno influenzato sono senz'altro Dream Theater, Neal Morse, Spock's Beard, Transatlantic, Symphony X e molti altri grandi gruppi prog rock/metal della scena mondiale. Siamo tutti orientati ed ispirati a grandi linee dagli stessi gruppi e dalle stesse sonorità, ma è comunque bello vedere che ognuno di noi è diverso ed ha delle caratteristiche completamente diverse da altri membri della band. Personalmente, ho sempre avuto una grande passione per gruppi  meno tecnici o complicati, come Metallica, oppure mi piace spaziare anche in altri ambiti del metal, nu o crossover, questo anche perché per un periodo della mia vita ho ascoltato hip hop. Tra i miei preferiti non posso non citare POD e i Linkin Park di "Hibrid Theory". Riccardo, al cross-over (fatta eccezione per i Rage Against The Machine), preferisce di gran lunga il jazz, il funk e il fusion. Tutti noi poi, chitarrista e bassista compresi, abbiamo sempre fatto parte di gruppi di lode nelle chiese, e ciò ci ha influenzati in tanti modi, dato che la lode ed adorazione in questi anni si è sviluppata in maniera molto varia, dal rock al latinoamericano, passando per il funky ed il soul, il blues, il jazz e lo swing.

Per quanto riguarda influenze di band cristiane i Petra per me sono sempre stati tra i migliori al mondo, e credo che i miei colleghi siano d’accordo con me, se non altro dal punto di vista del rock cristiano. Senza dubbio chi ci sta influenzando di più in questi ultimi anni è proprio Neal Morse, con la sua conversione ha fatto un regalo a tutti noi fan del prog rock/metal  cristiano. 

Quali sono invece gli obiettivi a breve termine che vi siete prefissati? Hai detto che state cercando un produttore.

Sì e speriamo di trovarlo mentre siamo ancora abbastanza giovani da poterci permettere di lasciare tutto e partire per il nostro sogno. Poi ci stiamo organizzando per incontrarci tutti insieme nei prossimi mesi, forse luglio. Faremo il punto della situazione ed organizzeremo e studieremo vecchi e nuovi pezzi da registrare, e valuteremo la possibilità di fare concerti in giro per l’Italia appena finita l'estate. Vedremo cosa riusciremo a fare, ovviamente sarete tra i primi a saperlo! ;)

Parlando ancora del futuro, un’altra prog band cristiana è quella degli Altripercorsi. Possiamo sperare in qualche futura collaborazione?

Certamente! Io e Riccardo siamo amici con gli Altripercorsi, per non dire che un paio di volte in passato, durante una delle fasi di assestamento dell'organico del gruppo, ho avuto l'onore di avere l'offerta da Gianfranco e da Simon di suonare con loro. Purtroppo all'epoca ero ancora piccolino ed indeciso sul mio futuro, non avrei certo pensato ad una collaborazione a distanza a quel tempo, ma ora come ora la cosa è sicuramente fattibile. C'è una certa ammirazione e stima nei confronti di ragazzi che come noi si sono dati da fare, spendendo molte forze, energie fisiche ed economiche, per una passione che vuole portare frutti nel Regno di Dio, passione che purtroppo è ancora poco redditizia  nella scena metal cristiana italiana. Loro sono sicuramente uno dei migliori gruppi rock italiani (se non il migliore) cristiani in circolazione! Comunque se loro vorranno, noi saremo più che contenti in una collaborazione, anzi... MAGARI! Dio li benedica tanto per quello che fanno!

Seven Horizons, qual è il significato che sta dietro a questo monicker? Una domanda simile anche per la copertina: qual è il messaggio che volete trasmettere attraverso di essa?

Seven Horizons è un nome che avevo in mente da un po' di tempo! Desideravo mettere su un gruppo cristiano come questo e avevo la convinzione che il nome della band dovesse proprio quello pur non riuscendo a capirne a pieno il significato. Poi qualche mese fa, ci siamo ritrovati per discutere appunto sul monicker. Così mentre eravamo in preghiera, ho avuto una visione, di quella che spero sarà la prima copertina del nostro disco. Il riferimento di questa immagine si trova in Apocalisse1, la visione che ha Giovanni. Non vorrei anticipare altro perché spero sia una sorpresa, ma posso dirvi che il nome si riferisce ad un passo poco più avanti, dove si parla dei sette spiriti di Dio. E quelli sono i nostri sette orizzonti! Come cristiani, il nostro obbiettivo è quindi quello di raggiungere quegli orizzonti, andare sempre più in profondità nel rapporto con Dio, scoprire i vari stadi di profondità e di completezza che solo il Santissimo Spirito di Dio può darti! Sembrano obbiettivi lontani, ma questa è la nostra visione, cercare di camminare la strada (come suggerisce la copertina) seguendo le orme del Maestro che ha camminato prima di noi. Con il Maestro che ci guida, noi sappiamo che possiamo raggiungerli tutti e sette quegli orizzonti.

Dalla copertina del Demo, ora entriamo proprio nel vivo delle canzoni. Complimenti intanto per i testi. Adoro quando sono così espliciti e trasudano cristianità da tutti i pori. Dato che sei tu a scriverli, quali sono le tue fonti di ispirazione? Secondo te, sono proprio i testi delle canzoni lo strumento più utile per testimoniare il Vangelo alle persone che ancora non hanno accettato Gesù come proprio salvatore?

Sicuramente i testi sono uno dei metodi più espliciti e diretti. La musica è un linguaggio capace di arrivare dritto al cuore senza dover attraversare le barriere della lingua, ma quando si aggiunge un testo diretto ed esplicito, magari calibrato con un certo criterio, permeato anche di esperienze, sensazioni e sentimenti personali, alla fine ottieni un vero e proprio messaggio. Quando questo poi è accompagnato da ispirazione è ancora meglio. La musica e le parole, quando sono ispirate dall'alto ed hanno un messaggio d’amore, speranza e vita nuova, sono davvero capaci di arrivare così in fondo, che noi non possiamo nemmeno immaginare. Ho sperimentato personalmente gli effetti "devastanti" della musica ispirata e con un messaggio che arriva diretto. Ricordo una canzone dei Petra che dice "Aggrappati alla vita, perché il tuo valore è grande, lo sai che Lui è morto per il tuo valore, Lui ti ama , tu hai il valore più grande, tu lo sai che Lui è morto per tutto il tuo valore!" Questa canzone ha cambiato il modo in cui io mi valutavo e valutavo la mia vita. E’ arrivata anche in un momento difficile, credevo di non valere nulla e di essere un perdente. Mentre l’ascoltavo, le lacrime scesero in quantità. Potevo sentire Dio che mi parlava e mi diceva che mi amava e non era vero che non valevo nulla, per Lui valevo tanto, abbastanza da morire per me! Come potevo ora credere di non avere abbastanza valore, sminuendo così il sacrificio di Gesù che è morto proprio perché tiene a me? Da allora, molte cose sono cambiate! Se una canzone cristiana ti fa piangere, forse è una di queste che toccano il cuore.

Personalmente la mia ispirazione viene dalle esperienze di vita quotidiana o che mi vengono raccontate, ma il fulcro fondamentale dei testi che io scrivo, è Dio. Su questo non ci piove! Questo significa che prima di scrivere, prego, chiedendo al Signore cosa scrivere. E quello che esce, esce! Ad esempio il giorno in cui ho scritto In the Wilderness, ho pregato "Signore, voglio che abbia un messaggio vero, che abbia il messaggio che tu vuoi dargli, voglio parlare di te, Guidami!" Il testo che ne è uscito, parla lo stato d'animo di Davide, quando si trovava nel deserto per fuggire da Saul che voleva ucciderlo. Davide più di una volta si allontanò da Dio, ma ogni volta tornava sempre più desideroso di riavere un rapporto con Lui. Quando ho riletto il testo per la prima volta, mi sono reso conto che era anche la descrizione del mio stato d'animo di un anno fa: avevo deciso (a causa di delusioni e scoraggiamenti vari) di abbandonare la chiesa, non di rinnegare Dio, non avrei potuto, ho avuto prove della Sua esistenza, ma non mi sentivo più amato da Lui. Presi la decisione di fare la mia vita, ma non superai i tre giorni. Tre giorni dove non feci assolutamente nulla di che, niente droghe, niente eccessi, niente di niente di quello che si potrebbe fare in queste situazioni, ma mi sentivo un pesce fuor d'acqua! Ero senza respiro, io sono nato in chiesa, Dio è la mia vita, non posso uscire dalla mia vita! Chiesi perdono al Signore ed ero pronto ad accettare qualsiasi cosa anche se non riuscivo a capire il perché di certe cose. Quella decisione però mi ha fatto stare decisamente meglio e Dio mi ha dimostrato più volte il Suo amore, molte cose stanno cambiando e so che sono felice e soprattutto che sarò felice!

Oltre ai Seven Horizons hai in corso altri progetti musicali?

Per il momento sono in contatto con un altro ragazzo di Grosseto per fare un gruppo a scopo evangelistico. Ci siamo parlati poco tempo fa, vediamo cosa riusciremo a fare. Con Riccardo abbiamo per il momento accantonato un progetto di cover band cristiana, chiamato Across Generation, ma appena potremo, ci piacerebbe riprendere il tutto, visto che la cosa stava andando bene e ci divertivamo parecchio. Per quanto riguarda altri stili musicali, da anni collaboro con il gruppo gospel Non soul'o gospel, tutto un altro stile, ma divertimento e professionalità assicurati. La direttrice è Fiorella Thomas. Chi fosse interessato, il gruppo ha anche un sito internet.

Altre partecipazioni, sono un pochino più sporadiche , a partire da vari artisti cristiani italiani (per live o studio), fino a concerti con l'orchestra Renzo Rossellini, che esegue un repertorio di musiche da film. Tutte quante bellissime esperienze.

Una domanda personale, tra i gruppi metal cristiani, quali sono quelli che ti piace ascoltare? Verso quali generi sei più orientato?

Personalmente i gruppi che ascolto con più piacere sono i Tourniquet, Bride, Ken Tamplin, Divinfire, come già detto sopra i POD, 12 Stones, Bloodgood, Stryper, Deliverance, Rob Rock, Skillet e molti altri. Per quanto riguarda i generi prediligo il prog metal, ma mi piace anche il crossover, hard rock, heavy, power, epic, speed, e tutto quello dove ci si può divertire!

Ok, siamo giunti alla fine. Grazie mille per la tua disponibilità, lascia un ultimo messaggio ai lettori. E che Dio benedica te e la tua band!

Grazie a te Daniele per l'opportunità. Grazie a tutti per la pazienza, spero di non aver parlato troppo! Dio vi benedica, spero proprio che ci si riveda presto, magari in tour! Nel frattempo venite a trovarci su myspace ( www.myspace.com/7horizons ). Ciao dai Seven Horizons!

 

 

Daniele Fuligno

 

 

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