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Uno split-up di ben sedici anni, e
poi la storica thrash/doom band inglese è tornata insieme e
sorprendentemente attiva, rilasciando in breve tempo il terzo full del
moniker,
"The Dust Of Years", cui han fatto seguito diverse date live che
hanno mostrato un gruppo in ottima forma.
Ciao Ian, è la seconda intervista che ci concedi, e come staff di
WhiteMetal.it vogliamo ringraziarti per la tua grande disponibilità.
Questa volta
vogliamo
parlare dei Seventh Angel. Dopo sedici anni la reunion è stata
davvero una piacevole sorpresa per i vostri fans. Quali ragioni vi hanno
spinto a tornare a suonare insieme?
Abbiamo ripreso tutti a vederci nuovamente dopo una lunga assenza, ed è
stato più che normale tornare insieme come band.
Parlando di "The Torment" e di "Lament For The Weary", diversi nostri
utenti sostengono che il sound è puramente thrash senza influenze doom,
mentre altri affermano che vi è mix dei due stili. Sicuramente le tue
parole risolveranno questo diverbio, quindi cosa ci dici in merito?
C'è sicuramente l'influenza del doom dei Trouble, che al tempo ascoltavo
tanto. Sono anche stato influenzato dai Black Sabbath da quando iniziai
a dilettarmi con la chitarra nei primi anni '80.
Discorso a parte per "The Dust Of Years". Qui il sound si è indurito
ed è ricco di influenze
death.
Come
mai questo cambiamento?
Lo stile vocale è diverso, semplicemente perché questo è il modo in cui
ho cantato per diciotto anni! Non volevo più tornare indietro, al thrash
puro, dopo tutto questo tempo. Normalmente io canto sia in growl che in
clean, ma nei Seventh Angel è Simon che ha voluto cantare in clean, così
il sound risulta differente da quello dei My Silent Wake. Ognuno di noi
porta diverse influenze, ma Simon ed io tendiamo entrambi a scrivere
musica piuttosto doom oriented!
Sempre "The Dust Of Years" è considerato dai nostri recensori il
miglior disco della vostra discografia. Sei d'accordo? Secondo te qual è
la vostra pubblicazione migliore?
Difficile! Il primo album era immaturo, ma ricco di energia ed
entusiasmo. Il secondo più solenne e maturo, mentre il nuovo è
semplicemente l’accumulato
di tutta la nostra esperienza musicale e di vita. Mi piacciono tutti per
diverse ragioni, ma
secondo
me The Torment è il nostro meno
riuscito per via delle lyrics.
A me
la prima volta che ascoltai "The Torment" invece colpirono i testi molto
diretti, predicatori e al tempo stesso ricchi di fede. Quanto sono
importanti per te le lyrics nella canzoni? Hanno il potere di convincere
e toccare il cuore dell'ascoltatore?
Secondo me sono troppo predicatori e suonano come i deliri di un
adolescente che pensa di sapere tutte le risposte. I testi scritti lì da
Simon sono buoni, ma i miei non mi piacciono.
Durante l'ultimo Elements of Rock, pastor Bob ha richiamato le band,
invitandole ad abbattere il muro tra palco e pubblico. Devo dire che sia
con i My Silent Wake nel 2007, che sia con i Seventh Angel
nel 2009, eri spesso tra il pubblico per seguire le altre esibizioni,
per parlare, fare foto o bere una birra insieme. Questo per me è
un'ottima cosa, e vi fa molto onore. Quanto sono importanti
per
voi, festival come l'Elements of Rock?
Beh, siamo troppo amanti della musica, e andiamo ai concerti nel nostro
tempo libero, quindi per noi non è solo importante il suonare, ma anche
il socializzare e goderci la musica degli altri. Non capisco i gruppi
che si presentano ai festival e non sono coinvolti in questo modo. E’
bello godersi il festival interamente.
Quindi preferisci la dimensione live o quella in studio di
registrazione? Il concerto migliore che hai mai fatto?
Mi piace il concerto e la fase di registrazione per motivi diversi, sono
entrambe grandi esperienze. I concerti possono essere deludenti quando
c'è poco pubblico, ma è
sempre andata bene fin dalla reunion dei Seventh Angel. Il nostro
miglior concerto dal
ritorno della band, hmmmmm...vorrei dire il Nordic Fest, perché era il
primo, ma io ero molto
nervoso,
quindi direi il Brainstorm.
Quali sono i piani futuri per i Seventh Angel?
Il Fear Dark tour! Forse torneremo di nuovo a registrare in un anno o
giù di lì - dobbiamo vedere.
Grazie di nuovo per la tua disponibilità. Vuoi lasciare un ultimo
messaggio per i nostri lettori?
Grazie per l'intervista! Grazie a tutti coloro che hanno acquistato il
nuovo album e non scaricato illegalmente.
Daniele Fuligno
(con la
collaborazione di Christopher Warman)

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