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SIGNUM REGIS
Signum Regis

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The Eyes Of Power


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Exodus
 
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Through The Storm

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Chapter IV: The Reckoning
 
 

Signum Regis

 

Dopo il concerto all'Elements of Rock 2014 abbiamo incontrato e intervistato Ronnie König, bassista e fondatore dei Signum Regis, autori di un interessantissimo concept album sull'Esodo.

 

Francesco: Complimenti per lo show! Mi è piaciuto un sacco, quali sono le tue impressioni riguardo al concerto e al festival? 

Daniele: E sul pubblico del festival?

Credo che finora sia stato il nostro miglior show, amiamo la Svizzera, è sempre bellissimo qui. Le persone sono assolutamente grandiose, le amiamo. Riuscivo ad udirmi molto bene sul palco, è stato quindi molto bello suonare. Sicuramente, come musicisti, sappiamo di aver fatto alcuni errori e che possiamo sempre fare di meglio, ne siamo consapevoli, ma succede. Non suoniamo moltissimo quindi dobbiamo ancora trovare l'affiatamento giusto. Ma credo che lo show sia stato grande, e che le persone lo abbiano apprezzato, quindi ne siamo molto contenti.

Francesco: Preferisci questo show o l'ultimo con i Vindex nel 2009?

Credo che i Signum Regis siano il nostro futuro musicale, quindi ho apprezzato molto questo, sto cercando infatti più occasioni per suonare. I Vindex sono un qualcosa di prima, fanno parte del passato, non stiamo più suonando insieme, ovviamente non intendo dire che non potremmo rifarlo, ma che i Signum Regis sono ciò in cui ci stiamo concentrando di più.

Francesco: Hai scritto un album sull'Esodo, perché questa scelta?

Onestamente non ricordo bene, ricordo solo che all'inizio avevo tre canzoni e in qualche modo, leggendo la Bibbia o guardando un film su Mosè pensai "Beh, potrebbe essere un ottimo tema per i testi". Quindi avevo questi tre brani: Let us go!, Wrath of Pharaoh e Exodus, e li sentivo molto uniti. Ricevetti un'email dall'etichetta che diceva "Dovete fare un album intero così, dovete scrivere altri testi su questo argomento, creare un disco intero e registrarlo". Così, canzone dopo canzone, ne abbiamo scritte altre fino ad arrivare a dieci/undici brani, il disco completo. Credo in generale che sia un potentissimo argomento anche per il metal.

Francesco: Perché hai scelto cantanti differenti? E come li hai selezionati?

Non riuscivamo a trovare un cantante perché non ce ne sono molti in Slovacchia, quelli che ci sono in genere o suonano in altre bands o non hanno molto tempo eccettera... noi non volevamo più aspettare ma volevamo registrare qualcosa, potendolo fare decidemmo così, dato che la maggior parte dei cantanti può registrare una canzone per te non avendo invece tempo per farne dodici e poi girare live. Fu un'idea strategica di Emil Westerdhal dell'etichetta, lui conosce i cantanti, essendo in contatto con tutti. Ci ha suggerito "Se non avete un cantante perché non registrate con un cantante per ogni canzone?", e lo abbiamo fatto.

Daniele: Grandi nomi...

Certo, Mike Vescera, e altri che hanno cantato nelle mie bands preferite, grandi nomi. E come li abbiamo selezionati? Beh, abbiamo pensato ogni brano in maniera leggermente differente. Parliamo sempre di heavy metal, ma ogni canzone tende leggermente verso un particolare stile, così abbiamo pensato "Come canterebbe questo cantante in questo brano?" abbiamo cercato di immaginarceli, dopo di che con questa idea in mente li abbiamo contattati.

Francesco: Come avete gestito le registrazioni?

Abbiamo registrato gli strumenti e in qualche occasione ho cantato per registrare la demo, che è orribile (risate, N.d.R.). Dovevo far sentire loro come avrebbe dovuto suonare, ma non per tutti, alcuni dei ragazzi potevano leggere le note, quindi ho semplicemente trascritto le note con il piano insieme ai testi. Ma non tutti i cantanti hanno eseguito le stesse melodie, qualcuno le ha cambiate un pochino per adattarle meglio.

Giacomo: Hai incontrato tutti i cantanti?

No, alcuni sì ma non tutti, qualcuno sta in Brasile o negli USA... è difficile (risate, N.d.R.).

Francesco: Quali band ispirano il vostro sound?

Posso dirti quali sono le mie preferite. Sono sempre stato un fan dei Megadeth, Helloween, Gamma Ray, Rhapsody, Rainbow, Deep Purple, Metallica, Impellitteri, Rob Rock... mi piacciono, ma penso di aver menzionato solo le più importanti.

Francesco: Vi definite una band cristiana o una band di cristiani?

E' una domanda difficile. Non so, personalmente io sono cristiano e metto la mia fede nei testi qualche volta... beh, credo che siamo entrambe le cose, nella band non tutti sono ragazzi religiosi, è più una cosa che riguarda i testi, mio fratello che scrive una parte dei testi ed io siamo cristiani, credo che sia quella la cosa importante. Non ne sono sicuro, ma credo che tu possa definirci una band cristiana, non tutte le canzoni parlano del Vangelo, abbiamo alcune canzoni con tematiche secolari, ma ogni volta viene fuori qualcosa che mi fa inserire nei testi la mia fede, accade continuamente. Ricordo che il primo testo che scrissi  fu per i Vindex, la canzone venne intitolata Brighter than stars. Il testo è basato sul Vangelo, è quindi una cosa che avviene naturalmente nei testi.

Francesco: Un'ultima domanda, verrete mai a suonare in Italia?

Ci piacerebbe molto! Quando ci sarà una chance faremo il possibile! Perché no?

Francesco: Qualche ultima parola per i lettori di WhiteMetal.it?

Voglio ringraziare tutti i lettori di WhiteMetal,it che leggeranno questa intervista, andate sul nostro sito, aggiungeteci su Facebook in modo che possiamo stare in contatto con tutti i nostri fans.

 

 

Francesco Romeggini, Daniele Fuligno, Giacomo Manfredi
 

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