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Di loro si erano
ormai perse le tracce, poi però i brutal deathsters brasiliani
Spirit's Breeze sono improvvisamente tornati sulla scena,
presentando un nuovo album assolutamente incredibile e dalla
produzione superlativa, quel "None Should Perish" che si propone
come il miglior disco brutal di sempre per la scena cristiana,
nonché uno dei più freschi ed accattivanti degli ultimi tempi per il
genere tutto. Di questo, del gruppo e non solo, ne parliamo con
estremo piacere col batterista Marcos.
Ciao Marcos, grazie per la tua disponibilità. Innanzitutto introduci ai
lettori la tua band, il significato del monicker e il percorso che
finora avete compiuto come gruppo.
Il
gruppo è in attività dal 1997, ma aveva una diversa formazione e uno
stile differente. Alla fine di quell'anno l'act ha smesso di suonare per
poi tornare attivo solo alla fine del 2001. Di lì abbiamo iniziato
a modificare il nostro stile avvicinandoci all'extreme death metal,
essendo quello in nostro obiettivo principale. In questo periodo abbiamo
suonato in parecchi concerti e siamo molto maturati. Diversi anni fa,
quando è uscito "Eternal Suffering", abbiamo avuto problemi con
alcuni estremisti nel nostro paese,
ma
grazie a Dio quel problema è finito e oggigiorno abbiamo anche delle
buone relazioni con gruppi non-cristiani. In questo periodo stiamo
cercando di crescere, secondo i nostri tempi però. Vogliamo divulgare il
nostro nuovo album e portare la Buona Novella (NdT. Marcos chiama la
"Buona Novella" GodSpell. In inglese si dovrebbe dire Gospel ma lui usa un
gioco di parole che include "God", Dio, e "Spell", Incantesimo) a chiunque
sia disposto ad ascoltarla.
Vediamo subito al vostro strepitoso nuovo album: dopo "Eternal Suffering",
talentuoso ma dalla scarsa produzione e un po' ripetitivo nel
songwriting, ora – dopo un lungo silenzio – avete realizzato un disco
PERFETTO per il genere, al livello dei migliori Nile, forse il
migliore album brutal della storia del metal cristiano. Come siete
giunti a "None Should Perish"?
Ci
sono voluti molti anni per comporre la nostra attuale musica. Quando
finivamo di scrivere un pezzo e iniziavamo a scriverne un altro,
ben presto pensavamo che il pezzo appena scritto non fosse poi
tanto buono, e quindi lo riscrivevamo, rendendo così il lavoro
estremamente lungo. Durante questo periodo abbiamo cercato miglioramenti
tecnici. Quanto ai testi abbiamo avuto l'aiuto di Trevor Ray, un nostro
amico. Parlavamo in generale di ciò che viene espresso nella Buona
Novella, cioè che l'Amore di Dio è per tutte le creature. Abbiamo avuto
il privilegio di registrare questo album con Mr.Bressan, che ci ha fatto
da produttore, aiutandoci parecchio. Abbiamo registrato tutto in una
volta ma alla fine non eravamo soddisfatti del risultato, cosi abbiamo
ri-registrato il tutto, cercando un risultato migliore. Questo processo
è durato un anno, ma per quella che è la mia opinione è stata la scelta
migliore. Il nostro obiettivo era quello di avere la migliore qualità
possibile nello
stile del suono.
Pur essendo brutalissimo death metal amelodico, il vostro principale
singer è Camila, una ragazza,
nel precedente album impegnata solo al
basso. Nel death c’è il celebre precedente
di
Angela Gossow degli Arch Enemy, ma quello è un sound più
melodico, ed il suo growl è filtrato. La prestazione di Camila è
assolutamente incredibile.
Di
certo nell'album precedente lei aveva limitata partecipazione perchè era
appena entrata nel gruppo. Ma in "None Should Perish" le abbiamo
lasciato più spazio dato il suo grande talento. Le voci che ha fatto con
Firas erano ottime. Stiamo pianificando nuovi sound e la sua
partecipazione è sempre più importante.
Stavolta la produzione è perfetta, il sound tecnicissimo e il
songwriting molto vario: la vostra maturazione artistica è stata davvero
sorprendente.
Abbiamo avuto il piacere di lavorare con Mr.Bressian, che ha prodotto
l'album. Lui è sempre alla ricerca del meglio nel suo studio e cerca di
rendere il suo lavoro il più professionale possibile. Abbiamo studiato i
nostri strumenti e abbiamo cercato di migliorare. Sappiamo di aver
sbagliato parecchie volte, ma l'importante è non arrendersi ed imparare
dalle varie situazioni che abbiamo sperimentato. I testi non sono il
nostro forte ora, ma intendiamo perfezionarci per il prossimo album,
facendolo più consistente e cercando di espandere meglio il Vangelo.
L’ottava traccia è molto curiosa: le tue tecniche violenze
percussionistiche mescolate a mood orientaleggianti. Come è nata l’idea
di questo brano?
Quel
pezzo era un'idea del nostro produttore ed il nostro obiettivo era di
fare qualcosa di non molto diverso dal resto dell'album ma allo stesso
tempo creare una specie di bonus per i fan.
Tutti coloro che ascolteranno il disco si chiederanno: perché un
capolavoro assoluto come "None Should Perish" non ha una label?
Avevamo una etichetta, ma senza il supporto di Matt e Heather della
Veridon, che hanno stampato i Cd, non sarebbe stato possibile far uscire
l'album a causa di problemi finanziari. Loro ci hanno aiutato a
distribuirlo. Così
lo
abbiamo distribuito in modo indipendente, tuttavia senza il supporto di
questa gente le cose sarebbero state impossibili. Anche se stiamo ancora
cercando un contratto, abbiamo preferito distribuirlo
indipendentemente.
Veniamo al discorso lirico. Il significato del titolo? Di cosa parlano i
vostri testi? Chi è Trevor Ray (che nel booklet risulta essere l’autore
di alcuni brani)?
Abbiamo conosciuto Trevor anni fa e in primis è uno scrittore a cui
abbiamo chiesto di comporre dei pezzi utilizzando delle tematiche che
gli abbiamo mandato. Il soggetto delle nostre liriche è principalmente
l'Amore di Dio per l'umanità, su come noi insistiamo a darGli le spalle
e su come Lui cerca di riconciliarsi con l'uomo tramite Cristo. Il
titolo enfatizza che nessuno è nato per soffrire, che tutto è stato
creato armoniosamente e che noi tramite la nostra arroganza ed il nostro
egoismo abbiamo deciso di vivere lontani da ciò che Dio ci ha proposto.
L'umanità si sta muovendo nella direzione sbagliata: ovunque si guarda
troviamo indifferenza, avarizia ed egoismo. Dio è amore incondizionato e
Lui ci accetta come siamo. Cristo ha pagato un duro prezzo per noi.
L'unica cosa che noi dobbiamo fare è credere.
Firas ha curato personalmente l’artwork, anch'esso assai suggestivo. Il
significato della front cover è piuttosto chiaro, vuoi comunque
parlarcene?
Sì,
lui stesso ha creato la cover ed essa rappresenta ciò:
l'uomo
al centro è l'umanità e le scritte intorno la saggezza in ogni cosa che
creiamo. I serpenti rappresentano Satana che tenta l'uomo, che cerca di
essere come il Creatore. L'uomo,
proprio
come Satana, vuole essere come Dio, vuole controllo, non ha bisogno di
nessuno ed ha le orecchie aperte ai pensieri malvagi, essendo lontano da
Dio, cercando la sua strada, la via verso la morte. Ognuno di noi è nato
con la natura dell'uomo primigenio e abbiamo bisogno di Cristo per
rinascere, per essere in comunione con Dio e mostrare il Suo amore a
tutti. Quindi, anche nella condizione in cui viviamo c'è la possibilità
di vivere in pace (la pace dello spirito).
Come si sposa a tuo avviso il metal estremo con la Fede cristiana?,
quale ne è per te il legame?
L'extreme metal è innanzitutto uno stile, come l'heavy metal o il
thrash. Sappiamo che in questi stili spesso i testi non parlano di
tematiche cristiane e molti ascoltatori (non tutti comunque), sono
chiusi nei loro ideali, che sono un po' estremisti. Sono sicuro che ci
sia mancanza di dialogo e di comprensione tra queste persone e i veri
cristiani; loro si rivoltano contro l'Inquisizione, contro l'invasione
dei "cristiani" nelle regioni Nordiche (distruggendo le loro tradizioni
e imponendo una nuova religione e un nuovo stile di vita), contro
dell'ipocrisia della chiesa, la questione dei pastori e dei lupi, la
rappresentazione della religione e dell'uomo. Analizzando il Vangelo
sappiamo però che queste cose sono create dall'azione dell'uomo, nel
senso che l'uomo è corruttibile e si allontana da ciò che Dio
ha voluto
per la nostra vita. Il potere è una cosa complicata. Il Vangelo ci
insegna brevemente che Dio ci ha creati
per vivere in armonia tra noi e
Lui, tra noi e la Natura.
Tutto è
stato possibile tramite Dio. La cristianità non è una religione, ma
qualcosa di vivo e di
presente. Quindi, quando viene vista da questa
prospettiva, la nostra Fede ha tutto a che vedere
con
l'extreme metal:
vogliamo giustizia, ma in un modo pacifico, e la
differenza tra la rabbia degli estremisti e la nostra prospettiva è la
fede in Cristo.
Rispetto alla line-up del Cd si è aggiunto un nuovo membro.
Sì,
Renan ha deciso di lasciare la band per motivi personali dopo l'uscita
dell'album. E' stato rimpiazzato da Henrique. E' stata una sorpresa per
tutti quando Renan ha deciso di lasciarci, ma comprendiamo e rispettiamo
i suoi motivi. Henrique sta facendo un ottimo lavoro.
Il Brasile è la terra del white metal, tuttavia molto spesso le band
sono limitate da produzioni modeste. Della situazione nella vostra landa
dunque che ci puoi dire?, quanto è diffusa la scena cristiana nel vostro
paese?
Sfortunatamente qui abbiamo problemi finanziari per creare una buona
produzione, comprare gli strumenti e fare concerti vari. Anche con il
supporto di altri non è facile, perché gli studi buoni sono molto cari e
quelli più economici non capiscono il nostro proposito di suonare metal.
Abbiamo anche il problema della lingua, perché noi vogliamo realizzare
il tutto nel modo più corretto possibile. In generale, il problema qui è
quello di conciliare soldi, lavoro, passioni, il gruppo, il ministero e
la famiglia. C'è comunque una buona divulgazione tramite riviste e radio
e poi ci sono sempre i festival cristiani.
Le band da cui prendono ispirazione gli Spirit’s Breeze?
Siamo stati
influenzati da molti gruppi, ogni membro ha le sue
influenze, ma quelle maggiori sono: Behemoth,
Nile, Hate Eternal,
Krisium e Morbid Angel.
Le tue
white band preferite e gli album a cui sei più legato?
Sono
un grande
fan dei Mortification ("Scrolls", "Post Momentary",
"EnVisions"...),
il primo album dei Metanoia,
Miracle
do Brasil (un gruppo heavy metal), Serenade in Darkness, Desertor e
Unblamished.
Sono tutte band fantastiche!
Com’è
la vostra attività live? Suonate spesso?, che seguito ricevete?
Io
sono un fisioterapista e ho solo una batteria elettronica a casa, sennò
i miei vicini mi farebbero del male, eheheh. Alleno gli arti superiori e
i piedi solo durante le prove, perché non mi è possibile provare a casa
con il doppio pedale. Abbiamo un buon pubblico in generale. Ringraziamo
Dio che non ci sono problemi con i non cristiani. Siamo ben accettati e
dopo l'ultima release le cose sono andate per il meglio.
Ci sono
christian metal festival in Brasile?
Si,
il più famoso è in Vitória ed è chiamato Metanóia Fest. Ma in ogni
regione ci sono festival grandi e medi.
Quale sarà Marcos il futuro degli Spirit's Breeze? Cosa dobbiamo
aspettarci per il futuro?
Speriamo di crescere nel volere del Signore. Stiamo pianificando nuova
musica che sarà un mix tra l'ultimo album dei Behemoth ed i Death.
Avremo anche più melodie e dovremmo sfruttare un po' di più Camila. In questo
periodo
stiamo
mostrando il nostro lavoro tramite i concerti e in un futuro prossimo
potremmo
fare un tour
europeo. Stiamo per fare una tournèe Sud Americana
questo anno. Vogliamo sempre crescere nel ministerio, diventando un
canale di amore da Dio verso l'umanità.
Vi potremo vedere in Europa dunque? (Per molto di noi sarebbe
davvero un sogno!)
Ci
farebbe piacere e infatti stiamo cercando quanto prima di
organizzarci, ma ci vuole pianificazione e organizzatori che ci
sponsorizzino (le nostre richieste sono solamente trasporto, cibo e
hotel, che credo che siano i bisogni basilari). So che il tutto è caro,
ma suonando in parecchie città di sicuro i soldi verrebbero recuperati.
Un tuo messaggio e saluto a chi leggerà questa intervista! Che Dio vi
benedica la vostra vita e la vostra musica, e che gli Spirit's Breeze
possano avere il successo che si meritano e testimoniare a quanti più
metallari possibile l’amore di Dio e la salvezza di Cristo.
Vorrei ringraziarvi tanto per questo spazio e dirvi che stiamo tentando
di diventare professionisti, cercando di suonare sempre meglio ogni
volta. La cosa più importante per noi è la questione eterna, ovvero il
messaggio del Vangelo. Per te che leggi quest'intervista, vorrei dirti
che il sacrificio è stato già realizzato. Tutto ci è stato dato da Dio.
Lui è venuto per riconciliarsi con l'umanità e per chiederci di avere
fede. La vita è molto più del metal o del consumismo. Non c'è bisogno
di indossare una maschera quando si è di fronte a Dio. Affidati a Lui
perché Lui ti vuole. I miei più calorosi saluti a tutti!
Vaake
(con la
collaborazione di Christopher Warman)

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