Italian Christian Metal Website  -  Il sito italiano dedicato al Metallo Cristiano

Menu

 
 
Band Links
 
 
 
 

 

ADIASTASIA
Life War
power
2006 - Self / Bombworks Records
(Brasile)
www.myspace.com/adiastasia

 

Appare sempre più variegato ed esteso il panorama white metal in Brasile. E tra band molto spesso mediocri, forse a causa della limitatezza dei mezzi di registrazione, se ne scovano di altre che con la loro tecnica e il gusto compositivo riescono a sopperire questo deficit. E’ il caso degli Adiastasia, autori di un power suonato a livelli piuttosto elevati con il loro full-length "Life War".

Si parte con la strumentale Guerra della vita, dove dei cupi synth fanno da sottofondo ai rumori di un combattimento; le atmosfere che si creano sono molto in stile hollywood metal (termine coniato anni fa dai Rhapsody), che permangono per tutta la successiva Father of light, con i suoi pomposi ed epici cori. Già da questo brano sono subito evidenti le abilità tecniche dei musicisti, a partire dal singer Jeff Winner, dotato di una buonissima estensione vocale, mentre le tastiere e le chitarre, rispettivamente di Ryvson Lacerda e Janinho Di’Nizz tessono soli velocissimi e travolgenti che si intrecciano in modo impeccabile tra di loro. The fellowship è un’ottima e iper-solare cavalcata in crescendo, di quelle che raramente se ne sentono, la paragonerei per la sua bellezza, a Riding the winds of eternity sempre dei Rhapsody. Molto più cupa invece Freedom call, impostata su ritmi decisamente più lenti e mood decadenti. Il registro rimane pressappoco lo stesso anche per la prima metà di Eternal life, mentre nella seconda parte torna a risplendere di luce. Kingdom of glory, è un’altra canzone che si accosta nuovamente allo stile dei Rhapsody, anche per quanto riguarda le lyrics, che parlano di eroi in epiche battaglie, ma nel loro caso in chiave cristiana: "All that remais until the and shall win the war / Will be the winner of the crown / Go now in the way and you will find your strenght to fight / You are the warrior chosen by God to lead your land". Dopo tanto dinamismo arriva anche una ballad, delicata e sognante (non a caso il titolo è By dreams). Momenti epici anche in questo caso, ma nel complesso risulta troppo prolissa con i suoi sette minuti di lunghezza. Siamo giunti all’ottava traccia, A terra, ancora un buon symphonic metal alla Rhapsody, ma che purtroppo ha grossi problemi di mixaggio, dato che il peso pende troppo verso le chitarre. La penultima Adiastasia, ha una struttura un po’ confusa e poco lineare, e sebbene ci siano delle ottime idee e dei validissimi solos di chitarra e tastiera (soprattutto nel finale), l’insieme è stato costruito male. Un malinconico pianoforte fa da apripista per The winner, un pezzo caratterizzato da variazioni di mood: negli ultimi tre minuti si passerà infatti da riff cupi ed aggressivi ad altri invece più solari. La conclusione è affidata a Consumatum est: voce narrante e synth di tastiera come quelli dell’opener.

Davvero un gruppo valido questi Adiastasia, che non esiterei a definire i Rhapsody (o Rhapsody Of Fire, chiamateli come volete) del white metal. Sebbene la loro musica porti a dire che sa di già ascoltato, vi assicuro che sono comunque travolgenti, in particolare nella prima parte del full-length. I difetti sono più che altro da riscontrare nella registrazione medio-bassa - il Cd è autoprodotto -, ma ora che hanno firmato per la Bombworks Records sono sicuro che le cose cambieranno. Ottimo debut, e aspettiamoci anche grandi cose in futuro!

Daniele Fuligno

VOTO

78

 

 Best view:  No Firefox!   Optimized:  FONT: Old-English ( —> download Old-English font <—); SCHERMO: 1280x1024   Credit:  Template by Vocinelweb.it