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Giungiamo così al primo full-length per W.S. ed in
suo angoscioso depressive project Agathothodion. "Traum Von Gott"
rispetto all'Ep sovrabbonda: lo fa nello strazio dello screaming, ma
anche nelle ipnosi che generano quei giri di chitarra reiterati
all'infinito (o meglio, ad "appena" 77 minuti!) che tuttavia mai
nauseano, anzi coinvolgono. Un viaggio attraverso la nebbia più fitta da
percorrere con estrema cautela, alla fine del quale resterà un fascino
scolpito nel ricordo, pur se l'idea di percorrerlo di nuovo per intero
diventa mero ascetismo; superomistico o contemplativo? W.S. cerca di
certo la seconda via, ed è la sua catarsi difatti che egli descrive.
Sette sole tracce per una media compositiva
superiore ai dieci giri di lancetta, il debut album degli
Agathothodion inizia ad iniettare foschia e drammaticità esasperata
con Endless snowfal, vocal screamato dai toni agonizzanti
e, come giustamente si attendeva, sono le distorsioni chitarristiche a
dominare il proscenio ritmico; la batteria è ben presente, con sonorità
cupe e ridondanti. Deep midwinter assume fattezze
maggiormente noise: si intravede qualche bagliore di luce ma il finale
torna lancinante ed ossessivo. Catturano i 15 minuti e mezzo della
perplessa e fortemente umorale (cupezza avvolgente) Bewildered by
icestorms, che nel suo distendersi accenna anche qualche
venatura melodoom, oltre che innestare all'uopo tenebrosi growl
aspirati. Lo scream nella cimiteriale Parabole si fa "enfisemico",
affiancato da ringhiati sparsi, preludio di quasi dieci minuti
all'interminabile (ben 17 abbondanti!) Telob, eterea ed
ipnotica, attenta all'epico per poi chiudere clean che in questo oceano
di rifrazioni elettriche è una venerabile Manna. L'irrequietezza ed il
funereo pervadono tutta l'estesissima Tel(l), a chiudere
una breve clean track di commiato, la sognante Guds elskefe.
"Traum Von Gott" è un viaggio estremo,
riservato solo a pochi temerari - più che coraggiosi - del depressive.
Se iniziate il cammino portatelo fino in fondo, ritirarsi a metà
percorso è un'infamia (il riferimento è il vangelo; più o meno...), ma
siate tuttavia consapevoli che Agathothodion è un'abrasiva marcia
di purificazione della proprie macchie di fronte alla purezza assoluta
dell'Uno immobile, ed il suo vissuto ascolto non vi potrà lasciare
quelli che eravate prima, come se nulla fosse.
Valerio Mei
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