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AGATHOTHODION
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AGATHOTHODION
Kan Guds Gjort
 
 

 

AGATHOTHODION
Traum Von Gott
unblack
2006 - Gud Er Sannhet Records
(USA)
www.myspace.com/agathothodion

 

Giungiamo così al primo full-length per W.S. ed in suo angoscioso depressive project Agathothodion. "Traum Von Gott" rispetto all'Ep sovrabbonda: lo fa nello strazio dello screaming, ma anche nelle ipnosi che generano quei giri di chitarra reiterati all'infinito (o meglio, ad "appena" 77 minuti!) che tuttavia mai nauseano, anzi coinvolgono. Un viaggio attraverso la nebbia più fitta da percorrere con estrema cautela, alla fine del quale resterà un fascino scolpito nel ricordo, pur se l'idea di percorrerlo di nuovo per intero diventa mero ascetismo; superomistico o contemplativo? W.S. cerca di certo la seconda via, ed è la sua catarsi difatti che egli descrive.

Sette sole tracce per una media compositiva superiore ai dieci giri di lancetta, il debut album degli Agathothodion inizia ad iniettare foschia e drammaticità esasperata con Endless snowfal, vocal screamato dai toni agonizzanti e, come giustamente si attendeva, sono le distorsioni chitarristiche a dominare il proscenio ritmico; la batteria è ben presente, con sonorità cupe e ridondanti. Deep midwinter assume fattezze maggiormente noise: si intravede qualche bagliore di luce ma il finale torna lancinante ed ossessivo. Catturano i 15 minuti e mezzo della perplessa e fortemente umorale (cupezza avvolgente) Bewildered by icestorms, che nel suo distendersi accenna anche qualche venatura melodoom, oltre che innestare all'uopo tenebrosi growl aspirati. Lo scream nella cimiteriale Parabole si fa "enfisemico", affiancato da ringhiati sparsi, preludio di quasi dieci minuti all'interminabile (ben 17 abbondanti!) Telob, eterea ed ipnotica, attenta all'epico per poi chiudere clean che in questo oceano di rifrazioni elettriche è una venerabile Manna. L'irrequietezza ed il funereo pervadono tutta l'estesissima Tel(l), a chiudere una breve clean track di commiato, la sognante Guds elskefe.

"Traum Von Gott" è un viaggio estremo, riservato solo a pochi temerari - più che coraggiosi - del depressive. Se iniziate il cammino portatelo fino in fondo, ritirarsi a metà percorso è un'infamia (il riferimento è il vangelo; più o meno...), ma siate tuttavia consapevoli che Agathothodion è un'abrasiva marcia di purificazione della proprie macchie di fronte alla purezza assoluta dell'Uno immobile, ed il suo vissuto ascolto non vi potrà lasciare quelli che eravate prima, come se nulla fosse.

Vaake

VOTO

72

 

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