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AKISSFORJERSEY
Victims
emocore
2008 - Tragic Hero Records
(USA)
www.myspace.com/akissforjersey

 

Non c’è niente più orrendo di un disco emocore realizzato in modo frettoloso e con la sola intenzione di realizzare più soldi per la label, perché questo tende a rendere il lavoro ripetitivo e poco gradevole. Gli Akissforjersey fortunatamente non fanno parte di questa categoria. Il loro ultimo "Victims", oltre ad essere estremamente curato in ogni modo possibile, è un ottimo esempio del fatto che anche un genere come l’emocore può essere, anche se minimamente, innovativo.

L'opener, Devices, apre con le vocals di Zach Dawson, per poi entrare con scream e ritmi tipici del metalcore. Una opener bellissima, con una melodia particolarmente orecchiabile, ed un'ottima collaborazione di vocals pulite/screamate, particolarmente verso la fine, in cui le clean raggiungono la cima più alta di tutto il disco. Segue Oh, infamous city, pezzo particolarmente underoathiano, tranne per le vocals, che sono come solo gli Akissforjersey possono offrire. Believe, The fire e Parallels sono tre delle quattro ballad, belle e melodiche, mentre A tree and it’s fruit è una track strumentale con testi parlati, che leggermente ricorda ai fans gli ‘oath di Salmarnin, escludendo il russo che parla. La seguente Faces fa tornare il disco all’emocore, con l’assenza però di scream. Con Salus suas extanderealas concedit si completa la collezione di ballad del platter: un pezzo davvero bello quest’ultimo, con ottime vocals e dei testi che raccontano la storia di un uomo che chiede a Dio il perdono e ha salva la vita prima di morire. Segue II, brano dal nome strano, ma che fa tornare l’album sul binario del core, ed è seguito da The flood, che uno dei pezzi forti del platter. Chiude il disco The evidence, la miglior song del Cd: le vocals sono ottime, e lo sono anche gli arrangiamenti, particolari per un pezzo emocore, con vari stacchetti, chitarre che vanno e vengono e breakdown realizzati in modo ottimo.

Non nego il fatto che questo disco possa sembrare leggermente ripetitivo in alcuni punti, ma il gruppo ha realizzato forse quello che è il disco emocore più innovativo degli ultimi tempi. Se vi piace qualsiasi tipo di hardcore, e avete voglia di qualcosa di meno aggressivo e più melodico, non cercate oltre: lo avete trovato!

Christopher Warman

VOTO

80

 

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