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Gruppo di ragazzi di New York che nascerà per caso nel 2000
e uscirà tre anni dopo con il suo secondo Ep "Broken Pledge". Un
sound caratterizzato da chitarre in overdrive, batterie che vanno dal
martellante al hardcore punk, e voci urlate che a volte sembrano quasi
dei sussurri (ok, sembra un po' contraddittorio). Un buon gruppo che
però rimarrà a lungo nell’underground, a causa della casa discografica
in cui erano, ovvero la Strike First Records (per fortuna poco dopo sono
entrati a far parte della Facedown!!!)
Questo Ep apre con la title-track, Broken pledge,
un'opener ottima che mostra di che pasta sono fatti questi ragazzi.
Pezzo caratterizzato da una batteria in costante movimento e da un
messaggio cristiano forte e chiaro ("Pick up your cross / get back in
the fight!"). Abbiamo poi Center of attention, brano più
che altro hardcore punk, che, a differenza del primo, contiene una
semi-melodia, ma anche un pezzo altrettanto potente! Con
Bloodflower e Lost at sea invece torna ad essere
più metalcore e martellante, mentre Give to caeser è molto
simile agli altri episodi. Ed ora arriviamo al bello! Dopo tutto questo
casino fatto di distorsioni ed urla, ecco The silent rival,
un pezzo interamente realizzato col pianoforte. Molti potrebbero pensare
che non c'entri nulla col resto dell’album, ma io dico che invece è una
cosa assolutamente geniale concludere un album metalcore con qualcosa di
rilassante. Ogni volta che la sento mi vengono i brividi…
Non sarà certo un disco perfetto e neppure innovativo, ma è
un Ep decente, e questo per quanto mi riguarda è ciò che basta per ben valutarlo.
Christopher Warman |