|
Con questo Ep del 2001
inizia la fatica dei newyorkesi Alove For Enemies, che si
presentano con un sound molto più aggressivo di quello che troviamo nei
loro lavori più recenti, quali "The Harvest" e "Resistance".
Purtroppo però riscontriamo anche molti difetti di produzione, come il
missaggio abbastanza rudimentale, e i livelli sonori mal impostati (come
per esempio il volume delle vocals che è abbastanza elevato).
In genere i pezzi hanno dei
buoni spunti. Abbastanza bella la opener Repetition of a day dying,
nella quale notiamo subito l’ispirazione agli Zao dei tempi di
"Liberate Te Ex Inferis". Le vocals però, oltre al fatto che il
volume è un po’ troppo alto, sono abbastanza brutte (una via di mezzo
tra lo scream e il mal di gola). Un buon brano è Perfect blue,
nel quale appaiono dei riff orientati verso lo swedecore, e i doppi
tempi.
Il resto dell’Ep, però, è
poco vario, e causerà all’ascoltatore la perdita della voglia di
ascoltarlo dopo due brani. La produzione non si avvicina nemmeno
minimamente a quella dell’Ep seguente. Fortunatamente il sound in futuro
verrà personalizzato, ed il gruppo si gioverà di una produzione
migliore. Nel frattempo tuttavia non me la sento di consigliare questo
Cd a nessuno, oltre che ai fan del gruppo.
Christopher Warman
|