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INTERVISTA
1/09/2006
 
 

 

ALTRIPERCORSI
Storie Vissute
prog
2003 - Il Tabernacolo
(Italia)
www.myspace.com/altripercorsi

 

Gli Altripercorsi sono una delle band storiche nella scena della musica cristiana italiana. Sono all’attivo da oltre dieci anni e propongono un prog rock atipico, ricchissimo di elementi hard rock e metal. Oltretutto il nuovo singer Celso De Freyn proviene dalla band prog metal dei brasiliani Stauros, quindi per i prossimi lavori ci aspettiamo una totale inversione di marcia verso il prog metal. "Storie Vissute" è il loro primo album, una specie di raccolta dei loro migliori brani composti dal 1995 al 2002.

Il Cd si apre con Il diavolo non passerà (Gesù vive), hard rock cadenzato ricco di inserimenti tastieristici. Segue poi la title-track Storie vissute, che ricorda molto lo stile dei Dream Theater, con riff thrash e cadenzati seguiti da assoli di chitarra e tastiera. La voce di Giuseppe Marsala (il  singer precedente a Celso De Freyn) è più aggressiva, ma allo stesso tempo più calda del primo brano. La traccia numero tre è a mio avviso la più bella di tutta la raccolta: si tratta di Amore vero. Il sound è prettamente prog metal, ritmo cadenzato e di nuovo lunghi assoli di tastiera e chitarra. Le liriche sono fantastiche, ispirate al brano biblico di 1 Corinzi 13: "Se anche parlassi le lingue degli uomini e degli angeli / ma non avessi amore, sarei una statua di gesso; / e se anche intendessi tutti i misteri / e tutta la scienza e avessi tutta la fede da trasportare i monti / ma non ho amore, io non sono nulla. / L’amore è paziente, l’amore non invidia, non si mette in mostra e non si gonfia mai; / l’amore non è egoista, l’amore non sospetta il male / e tutto il suo piacere è nella verità". Segue poi Basta un attimo, malinconica e commovente ballad (per la maggior parte in acustico) che il chitarrista Tony De Crescenzo ha dedicato al padre defunto. Si ritorna su sonorità più aggressive con Libero, di stampo hard rock, mentre si parla di prog metal per la sesta traccia Disperato bisogno: molto belli come al solito i riff di tastiera, ma soprattutto il funambolico assolo di chitarra nel finale. La track 7 è un’altra ballad, una dolcissima canzone d’amore. Il titolo è Non c’è donna come te, e le lyrics recitano così: "Guardo nei tuoi occhi perché voglio dirti che / sei veramente importante, sei tutto per me / Il mio cuore batte forte quando tengo la tua mano / ho atteso questo momento per dirti che ti amo / e tu lo sai che sei tutto per me, non c’è donna come te!". La raccolta prosegue con Mani tese, un brano prog rock molto allegro, impossibile stare fermi mentre la si ascolta!

Dal quartultimo al penultimo brano il Cd sembra abbandonare le sonorità metal e hard rock, per riprendere un sound tipicamente rock (addirittura con influenze gospel, nella penultima Fuoco che consuma). "Storie Vissute" termina con il pezzo live Luci di città: molto bello sentire la folta cornice di pubblico che applaude, canta e acclama la band. Questa raccolta mette in evidenza il vero valore di un gruppo che sta crescendo sempre di più in esperienza durante tutti questi anni, e che sicuramente non si fermerà ora. Sono sicuro che con i prossimi lavori continueranno sempre a soddisfare il loro nutrito numero di fans, me compreso.

Daniele Fuligno

VOTO

83

 

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