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Gli Altripercorsi sono una delle band storiche nella
scena della musica cristiana italiana. Sono all’attivo da oltre dieci
anni e propongono un prog rock atipico, ricchissimo di elementi hard
rock e metal. Oltretutto il nuovo singer Celso De Freyn proviene dalla
band prog metal dei brasiliani Stauros, quindi per i prossimi
lavori ci aspettiamo una totale inversione di marcia verso il prog
metal. "Storie Vissute"
è il loro primo album, una specie di raccolta dei loro
migliori brani composti dal 1995 al 2002.
Il Cd si apre con Il diavolo non passerà (Gesù vive),
hard rock cadenzato ricco di inserimenti tastieristici. Segue poi la
title-track Storie vissute, che ricorda molto lo stile dei
Dream Theater, con riff thrash e cadenzati seguiti da assoli di
chitarra e tastiera. La voce di Giuseppe Marsala (il singer
precedente
a Celso De Freyn) è più aggressiva, ma allo stesso tempo più
calda del primo brano. La traccia numero tre è a mio avviso la più bella
di tutta la raccolta: si tratta di Amore vero. Il sound è
prettamente prog metal, ritmo cadenzato e di nuovo lunghi assoli di
tastiera e chitarra. Le liriche sono fantastiche, ispirate al brano
biblico di 1 Corinzi 13: "Se anche parlassi le lingue degli uomini e
degli angeli / ma non avessi amore, sarei una statua di gesso; / e se
anche intendessi tutti i misteri / e tutta la scienza e avessi tutta la
fede da trasportare i monti / ma non ho amore, io non sono nulla. /
L’amore è paziente, l’amore non invidia, non si mette in mostra e non si
gonfia mai; / l’amore non è egoista, l’amore non sospetta il male / e
tutto il suo piacere è nella verità". Segue poi Basta un attimo,
malinconica e commovente ballad (per la maggior parte in acustico) che
il chitarrista Tony De Crescenzo ha dedicato al padre defunto. Si
ritorna su sonorità più aggressive con Libero, di stampo
hard rock, mentre si parla di prog metal per la sesta traccia
Disperato bisogno: molto belli come al solito i riff di
tastiera, ma soprattutto il funambolico assolo di chitarra nel finale.
La track 7 è un’altra ballad, una dolcissima canzone d’amore. Il titolo
è Non c’è donna come te, e le lyrics recitano così:
"Guardo nei tuoi occhi perché voglio dirti che / sei veramente
importante, sei tutto per me / Il mio cuore batte forte quando tengo la
tua mano / ho atteso questo momento per dirti che ti amo / e tu lo sai
che sei tutto per me, non c’è donna come te!". La raccolta prosegue con
Mani tese, un brano prog rock molto allegro, impossibile
stare fermi mentre la si ascolta!
Dal quartultimo al penultimo brano il Cd sembra abbandonare
le sonorità metal e hard rock, per riprendere un sound tipicamente rock
(addirittura con influenze gospel, nella penultima Fuoco che
consuma). "Storie Vissute"
termina con il pezzo live Luci di città:
molto bello sentire la folta cornice di pubblico che applaude, canta e
acclama la band. Questa raccolta mette in evidenza il vero valore di un
gruppo che sta crescendo sempre di più in esperienza durante tutti
questi anni, e che sicuramente non si fermerà ora. Sono sicuro che con i
prossimi lavori continueranno
sempre
a soddisfare il loro nutrito numero di fans, me compreso.
Daniele Fuligno |