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AMORDEUM
Demo   (Ep)
grind
2001 - Self
(USA)
www.angelfire.com/art/catharsis

 

È con questa demo di 4 pezzi che gli Amordeum si mettono all’attenzione dei divoratori di sano death metal quali noi siamo. Come ben dichiarano gli stessi, il sound che propone il quartetto californiano è un death grind influenzato anche dalla melodia e, aggiungerei, da approcci molto moderni nelle parti lente e mid tempo segnate da un po' di hc.

La demo parte subito sparata con Live your lies; una sfuriata porta subito in passaggi più tranquilli che lasciano anche un po' di tempo per rilassarsi prima di rientrare nella strofa seguente. Shadows of doom parte con un arpeggio molto ambient in cui entra subito una batteria semplice ma che ben sa dare l’atmosfera a questo semplice susseguirsi di note ripetitive, che sfociano poi in un’entrata pseudo brutal dove le linee vocali vengono ben giocate. A dire il vero sembrerebbe che gli Amordeum vogliano prendere l’esempio nel songwriting da bands ben più affermate di loro, ma purtroppo scadono spesso nella monotonia. Terza traccia è Demonic dismemberment. Qui, come nella prima canzone, partenza secca e susseguirsi di cambiamenti di tempo. Purtroppo si ha l’impressione di ricadere sempre negli stessi schemi, anche se questo pezzo in particolare esce maggiormente rispetto agli altri. Ultimo capitolo di questo primo lavoro per la band di Orange County è Pure risen corpse. Anche qui solito schema anche se i riff sono più interessanti e meglio studiati.

Insomma, non siamo di fronte a qualcosa di eccezionale, ma bisogna riconoscere la voglia e l’impegno che questa giovane band mette nella sua musica. Inoltre la non molto ben curata produzione dà un senso di vuoto all’insieme dei pezzi, soprattutto nelle parti veloci, dove i riff non permettono alle chitarre di riempirlo: infatti nelle parti lente questa mancanza è mitigata. Una soluzione poteva forse essere aumentare la massa degli strumenti, ma poteva anche diventare un disastro… Sicuramente non un disco per chi vuole qualcosa di ben studiato e bello da sentire, ma scommetterei non poco su questo gruppo; con l’esperienza e una migliore produzione potranno sicuramente fare cose molto più degne dell’impegno che, si sente, vogliono esprimere. In merito alla "poetica" e alla linea che il gruppo segue, sulla pagina web che non viene aggiornata da secoli e riporta ancora nell’url il vecchio monicker Catharsis, viene dichiarato che lo scopo è quello di voler portare Cristo alla gente attraverso la loro musica. Non si sa se il gruppo andrà avanti e ci proporrà un lavoro meglio prodotto, resta però il fatto che il compito è senz’altro, nonostante sbavature inevitabili, superato.

Attilio Rizzoli

VOTO

75

 

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