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"Days Of Doom"
questo il titolo del primo, e per il momento unico, demo realizzato
della band tedesca Ancient Prophecy.
Il sestetto tedesco propone un sound di fusione fra il
symphonic metal ed il gothic metal, con parti ritmiche lente e
cadenzate, atmosfere gotiche, ampi spazi melodici ed un larghissimo uso
del sintetizzatore.
Questo debut è, nel suo complesso, decisamente immaturo, in
virtù, soprattutto, di una generale disomogeneità delle tracce e delle
sonorità proposte. The birth, brano di apertura diviso in
tre singole sezioni, sembra, ad esempio, completamente staccato dal
contesto del resto del disco (eccezione fatta, forse, per la traccia
finale); ciò, da un lato, per la quasi totale assenza di batteria e
chitarra, dall’atro per l’utilizzo smodato di tastiere e sintetizzatore
che, a tratti, sembrano quasi "soffocare" il brano, asfissiandolo
all’interno di un comparto sonoro troppo ampolloso ed acuto. Anche i
brani successivi prestano il fianco a grossi problemi di natura
strutturale: la voce del main singer è spesso stridula e mal amalgamata
con il contesto dei brani, che sono, invece, maggiormente orientati
verso sonorità crepuscolari; alcuni passaggi di batteria e pianoforte,
soprattutto nel brano di apertura, sono fuori tempo; il mixaggio è
scadente, a discapito del sound generale dei brani, che risultano mal
equalizzati e non ben equilibrati dal punto di vista sonoro. In ogni
caso il demo evidenzia una buona parte creativa, fatta di una buona
musicalità e di un discreto livello compositivo.
Concludendo, un album apprezzabile unicamente nell’ottica
di un "demo promozionale", utile, unicamente, a far comprendere la buona
base compositiva del gruppo tedesco. Proprio in virtù della natura di
questa produzione, il voto finale è da leggersi maggiormente in ottica
di "idee" che di "risultato".
Luca Sileni |