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ANGELICA
Rock, Stock & Barrel
 
 

 

ANGELICA
Angelica
heavy
1989 - Intense Records
(Canada)
www.denniscameron.com

 

Dall'unione di due grandi talenti quali il virtuoso axeman Dennis Cameron ed il vocalist, che non ha certo bisogno di troppe presentazioni, Rob Rock, nacque nel 1988 il progetto Angelica, una white band canadese dalla proposta musicale che ruota strettamente attorno ad un classico robusto heavy orientato però di netto verso soluzioni melodiche. Questo omonimo album è il loro debut e concentra i propri punti di forza oltre che nella straordinaria voce di Bob e nelle linee melodiche accattivanti e catchy, nella produzione di altissimo livello e nello straordinario lavoro solistico di Cameron; strutturalmente, a livello di songwriting, sono tracce piuttosto semplici ma che riescono comunque a farsi amare proprio per la facilità di metabolizzarle: concedetegli quattro o cinque ascolti ed a quel punto alcuni refrain difficilmente riuscirete ad impedire che riecheggino nella vostra testa.

L'omonimo "Angelica", dalle liriche profondamente segnate dalla fede cristiana del combo, esordisce con There's only one hero, heavy a tratti irruento a tratti soffuso, in cui la superba capacità vocale del celebre singer si impone immediatamente ed in cui interessanti sono anche alcuni accenni progressivi. Sei soddisfatto della tua vita senza Dio? Sei tu realmente felice ora? "Are you really happy?" martella nel finale la catchy Are you satisfied che propone oltre a passaggi più veloci anche un costante duetto tra lead e backing vocals. Uomo senza Dio, tu non sei esistenzialmente contento, ma io si perchè I believe: sound massiccio, buonissimo assolo, cambi di ritmo ed un avvolgente chorus fanno da contorno a questo appassionato atto di fede. Danger zone apre a sorpresa con un'esplosione sintetica, poi anche qui si impone il chorus con la fantastica voce di Rob Rock accompagnata da polifonie. Shine on me arriva ad emozionare, grandi gli acuti finali, mentre Only a man apre poderosa con subito un fantastico guitar solo dell'ispiratissimo Dennis. Il refrain ed un clamoroso acuto rimangono impressi in One step at a time.

Passione vocale e passione chitarristica (qualità e quantità nel passaggio solistico in questa song si intrecciano sapientemente) emergono in Will I ever learn, che chiude un pò a sorpresa. La nona Take me è mansueta nel riffing, attende, anche nel cantato, l'ingresso della strumentazione che puntualmente irrompe tuonante: entusiasma il duetto voce-coro; il sound torna soffuso e genera un tagliente solo, la track è accompagnata al termine da un acutone. La successiva è una traccia strumentale di tre minuti, Ahh! si intitola, e già questo basta per far capire come sia piuttosto scherzosa, ma quanto a tecnica chitarristica Cameron qui non scherza per nulla. Heavy andante e buonissima linea vocale affiancata dal coro caratterizzano S.O.S. dove si apprezza anche un notevole passaggio prog. Termina questi 43 minuti Face to face, dove al microfono impazza il guest Ken Tamplin (anche produttore del disco), con un finale esaltato da acuti infiammati. Un gran bell'album per gli amanti dell'heavy, ma anche della melodia.

Vaake

VOTO

83

 

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