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E’ al secondo demo questa
notevole one man band friulana, il cui mastermind è SetteSigilli, al
secolo Salvatore Garasto. L’unblack proposto è originale, accostabile in
alcune atmosfere ai finnici Parakletos.
Le tematiche affiancano alle classiche escatologie anche notevoli
citazioni e parafrasi del Vangelo, oltre a considerazioni personali.
Copertina minimalista ed interno di gran gusto completano questa
presentazione.
Si parte con Misericordias Domini in aeternum cantabo,
stupenda liturgia metal con voce femminile ed organo. In The
vision il nostro lancia il primo assalto, con la melodia che si
sposa benissimo alla violenza, peccato per la confusione dovuta ad un
registrazione assolutamente non sufficiente. Tale problema accompagna
praticamente tutto il disco. Like a thief è altro pezzo
tirato, con apprezzabile assolo. Suggestiva l’acustica Why,
che per certi versi assomiglia ad ottime cose prodotte dal dark
tricolore. Una primigenia virulenza hordiana promana da Fight
without shame, velocissima, ma "fiacca" è To change the
world. Endless - Lux perpetua è uno strumentale
composto da virtuosismi organistici reminescenti Bach. Un oscuro e
prolungato arpeggio introduce la feroce I believe.
Words chiude degnamente l’opera con spoken words e crescendo
degli strumenti.
Raro trovare un disco unblack che non annoia mai dall’inizio alla fine.
"The Vision" ci riesce, grazie alle sue sfaccettature che
riempiono un po’ tutto lo spettro acustico di queste latitudini
musicali. Il gusto compositivo è apprezzabilissimo e quasi mai cade nei
cliché del già sentito, merce ancora più rara per gli appassionati.
Quello che invece non va è una produzione che affossa parte del fascino
del disco. Almeno 9 punti sono stai tolti dalla valutazione per questo
motivo. Abbiamo a che fare con sonorità estremamente suggestive e
l’incisione non sarebbe adatta neanche a chi fa dell’ultraraw. Per
intenderci la qualità del suono è di poco superiore a quella degli
ecuadoriani Phanerosis, ed è tutto dire. Per il resto, aspettiamo
di sentire un disco registrato come Dio comanda (è il caso di dirlo) da
questa ottima realtà italiana, di sicuro avvenire.
Daniele E.
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