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"The Defeat
Of Satan" e "Despair", i due demo della leggendaria unblack band norvegese
che precedettero l'uscita del debut "Martyrium", sono stati rimasterizzati,
fusi insieme ed immessi sul mercato dalla Momentum
Scandinavia nel 2003 con un gran bell’artwork in cui fa la sua
prima comparsa il nuovo stupendo logo del gruppo, ma furono composti nel 1991 e
nel 1993: dato che "Hellig Usvart" degli Horde,
conosciuto come il primo unblack album di sempre,
data 1994, potrebbe venire il dubbio: ma allora i primi furono gli
Antestor? No, in questi due demo infatti di black, come
lo intendiamo ora musicalmente, non vi è accenno, neanche una nota.
Quello che i prima quattro poi cinque ragazzi norvegesi ci
proponevano in questi lavori era un grave doom/death cantato in un
profondo growl in cui fanno spesso comparsa voci pulite e guitar solos.
La ritmica non è mai troppo tirata,
quanto invece spesso e volentieri
assai asfittica: scopo
della band era creare atmosfere opprimenti e sofferte. Il risultato
è più che discreto ma non oltre ciò, all’epoca i nostri erano ancora piuttosto
acerbi a livello compositivo e la struttura delle canzoni appare troppo ripetitiva e senza eccessivi acuti emozionali o
suscitamento di quei pervasivi stati d'angoscia, trade-mark dell'act. Volendo
fare qualche nome sugli episodi migliori direi la sesta traccia, in
norvegese, Jesus, Jesus, ver du hja meg, dove una base
principalmente d’organo accompagna una sofferente voce pulita, poi
New life che inizia con una ritmica vagamente melodica
per poi tornare al consueto doom/death, ed infine Jesus saves,
lunga 8:20, che propone le stesse tipologie stilistiche ma con la
presenza di diversi solos e parti lente di atmosfere addolorate.
L’aspetto migliore di questi due demo riguarda però le lyrics,
esclusivamente fondate su una radicale fede in Cristo e
sull’antisatanismo, cosa che procurò loro minacce di morte
provenienti da qualche fanatico-psicotico dell’Inner Circle norvegese.
Tanto per farsi un'idea: "Don't
let Satan treat you as a friend / Satan comes to collect his souls /
Jesus saves you if you want to / It's up to you to make the choice /
give your life to Jesus Christ. / Jesus is the one and only / He was
crucified for your life / You got to have faith in the Lord / He'll
save you from eternal death / give your life to Jesus Christ. /
You've got a choice, that you must make / It's up to you, to live or
die". In quell'ambiente, logistico e temporale, ci voleva
davvero coraggio da martiri a scrivere e cantare dal palco testi di
tal fatta.
In definitiva
rispolverare le origini degli Antestor è stato curioso, ma
neanche eccessivamente interessante, erano infatti esageratamente diversi da quello
che divennero poi. Non chiedete
troppo musicalmente a questo lavoro dunque, ma apprezzatelo per quello che
è, una pagina di
storia, l’alba del mito.
Vaake |