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A sei anni di
distanza dall'ultimo "Anillo De Fuego", gli Antidemon
tornano alla ribalta con il nuovo "Satanichaos". Troviamo una
line-up totalmente rinnovata in seguito al divorzio tra il cantante
Carlos Batista e la ex batterista Elke. Ora dietro le pelli, c'è una
certa Juliana, guarda caso la nuova moglie di Carlos Batista, e alla
chitarra l'altra new entry, Maurício Cebalho. Dopo queste notizie
curiose, che suonano anche un po' come gossip, entriamo nel vivo della
release.
Si parte subito
con la title-track Satanichaos, caratterizzata da
accelerazioni e bui rallentamenti improvvisi, che hanno un sapore
thrash. Ma è con pezzi come Contra o inferno, Em
quem vou acreditar?, le tritatutto Mestre de ilusões
e Dia de vingança, le cadenzate Maldito Lucifer
e Ataque Satanás, che ascoltiamo il classico death come
scuola Mortification insegna. Più vive che mai, anche le
influenze punk hardcore in O que era ruim ficou pior,
Justiça, Mascarados pela mentira e
Trantornar. "Satanichaos" è un album anche ricco di
grindcore, basti pensare a Satan derrotado, Abismo
chama abismo, Pelo sangue, Veredicto,
e le splendide Assombro e Está consumado,
dove fanno tra l'altro capolino notevoli intermezzi doom davvero oscuri
(qualcosa del genere si era sentito anche in "Anillo De Fuego").
Nonostante
contenga ben diciannove tracce, questo è un disco che scorre veloce
senza dare noia all'ascoltatore, anche se la pulizia del suono non
raggiunge mai livelli davvero ottimali. Ma se siete amanti del metal
estremo senza troppi fronzoli, allora questo Cd vi potrebbe piacere
parecchio. Un ultimo commento infine sulla cover, un artwork a dir tanto
modesto, ma che comunque non stona con la brutalità e semplicità del
sound proposto, e al tempo stesso con il contenuto lirico, che richiama
nuovamente temi crush-evil.
Daniele Fuligno |