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Dopo aver pubblicato un Ep nel 2006, e successivamente una
versione rimasterizzata dello stesso, il 2008 segna il primo
full-length degli Arnion, autori di un ottimo thrash dalle
liriche molto dirette ed esplicite. Stiamo parlando di "Fall Like
Rain", edito dalla super prolifica Retroactive Records.
Un’intro dalle atmosfere buie, e si parte con
Visions from hell, brano che richiama lo stile dei
Tourniquet, uno dei gruppi di ispirazione per gli Arnion.
Sulla falsa riga di quella appena ascoltata troviamo anche Zombies.
La quarta traccia è invece più aggressiva delle precedenti, e lo si
poteva capire anche dal titolo: Get ready for the war;
tra
le cose da evidenziare, gli ottimi sprazzi metalcore prima dei solos di
chitarra e le lyrics: "Open your heart for the Words of God / Blessed
are the mourn and the meek / Open your eyes for the future / In Jesus
Christ, be reborn".
Inserti death e al
tempo stesso parti melodiche compaiono nella title-track Fall
like rain, che forse pecca un po’ di ripetitività. Il livello si
alza nuovamente con Regret be healed, che rimarca lo stile
dei Kreator, probabilmente uno dei pezzi migliori dell’album.
Spazio anche ad una canzone in portoghese (lingua madre della band),
Manipulacao S. A. che anche questa, come già successo in
precedenza, è piuttosto ripetitiva. Più varia e ricca di stop and go e
cambi di velocità è invece l’ottava Obteneration. Si
prosegue poi con Human holocaust, presente nei due precedenti Ep. A seguito della strumentale Renascitur ex cineribus,
impostata su atmosfere malinconiche, giungiamo all’ultima Whitened
graves, un thrash in cui compaiono anche melodie decadenti in
stile Seventh Angel.
Sebbene ci siano ancora molti margini di miglioramento, in
generale
"Fall Like Rain" è un buonissimo album. D’altronde, ascoltando gli Ep c’era
da aspettarselo. Gli Arnion sono solo agli inizi, hanno tutto il
tempo di maturare ancora, e, nel caso, ne sentiremo delle belle.
Daniele Fuligno |