Italian Christian Metal Website  -  Il sito italiano dedicato al Metallo Cristiano

Menu

 
 
Band Links
 
ASHTON NYTE
The Slender Nudes
 
ASHTON NYTE
The Valley
 
 

 

ASHTON NYTE
Sinister Swing
gothic
2003 - Intervention Arts
(Sud Africa)
www.myspace.com/ashtonnyte

 

Quando una voce contiene in sé la capacità di farci trascendere dal mondo reale, qualsiasi sia il fiume di note lungo le quali fluttua dolcemente o corre senza sosta, non si tratta semplicemente di capacità espressiva, o di dote naturale, ma di vera e propria arte nella sua più pura forma. Arte creata sotto forma di una delle più belle voci che abbia mai sentito. Un registro baritonale usato esattamente come si dovrebbe, senza salire o scendere troppo di note, ma rimanendo in quella centralità che conferisce a tale voce tutte le sfumature necessarie e perfettamente sufficienti nella creazione di qualcosa di completo, senza esagerazioni di sorta, che svilirebbero la vera espressività.

Ovviamente non è da tutti creare tali effetti sonori, oltre alla natura direi perfetta della voce occorre grande sensibilità artistica e oserei dire equilibrio emotivo dell’esecuzione per non strafare, soprattutto in questo genere musicale dove spesso nei brani sono diffusi a profusione sospiri quasi  di auto-compatimento, così cari ad alcuni tra i più famosi cantanti della scena, o un falsetto cosi sfruttato da conferire un’aurea femminea anche al timbro di voce più virile; ma per nostra fortuna c’è ancora chi può, ed Ashton Nyte è tra questi. Passando ad analizzare gli altri elementi dell’album direi che non sono altrettanto eccelsi di quello canoro. Trattasi di un dark-pop dalla buona produzione e abbondanza di synth. Fondamentale l’eredità di band come Depeche Mode e affini.

Complessivamente il songwriting è discreto ma non originalissimo, raggiungendo picchi di dolce e suadente emotività in splendide ballate come Distance, Real e Fading, che presentano elementi più cantautoriali, soprattutto nell’utilizzo della strumentazione. Alcuni brani risultano un po’ troppo costruiti in maniera sistematica, e le tonalità un po’ troppo ariose in confronto al mood di sottofondo, ma l’album rimane comunque un buon prodotto. Che altro dire? Ad un personaggio con una voce del genere si perdonano volentieri le defaillance compositive presenti in una realizzazione che rimane comunque sempre onesta e di tutto rispetto nel panorama dark.

Francesca Pezza

VOTO

75

 

 Best view:  No Firefox!   Optimized:  FONT: Old-English ( —> download Old-English font <—); SCHERMO: 1280x1024   Credit:  Template by Vocinelweb.it