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Siamo nel 1999 e Ashton Nyte, mastermind degli
emergenti goth industial sudafricani The Awekening, conviene di
sfruttare quanto più possibile il favorevole flusso della propria vena
artistica, dedicandosi anche ad un solo project che da lui prende il
nome. Quattro sono gli album che il moniker di lì in poi sfornerà, e
tra tutti il nostro debut, uscito nell'anno d'inizio del nuovo
millennio, è il meno riuscito. In "The Slender Nudes" - liriche
di rammarico contro l'imperversare di mode sostanzialmente denigranti
l'essere umano, quali l'anoressia - il nostro one man band si scosta dal
consueto sound dell'act madre dedicandosi a un synth pop in cui le
reminiscenze gotiche sono piuttosto flebili, nonostante l'uso di
baritono e chitarre distorte: prevale invece una inconsueta solarità,
che, detto en passant, ben poco si addice al personaggio.
Simbolo di questa solarità ne è proprio l'opening
track Glam vamp baby, cui seguono però, a mo' di
compensazione, le darkwave e ritmate Selling skin e
Obscene. Afferra pur senza trascinare la melodia portante tra
distese tastieristiche di Need for air, mentre intensa è
l'interpretazione tonale di Ashton in Too young, song
coronata da effetti flautistici che le conferiscono un'apprezzabile aura
celtic. Dark sinfonica è Hunting e i chitarroni compaiono
in Fashion forgot; tuttavia da qui in poi l'interesse per
questo disco scema fino a precipitare. Dalla traccia 7 alla finale 11
non c'è davvero più niente da segnalare, e la pochezza compositiva di
questi brani inficia gli interessanti spunti proposti nella prima parte
del platter. Volendo proprio salvare il salvabile allora dire la
metallosità della nona Electric man e il profondo
vellutato della conclusiva Girlie.
Disco un po' forzato questo per Ashton, diversi
brani sono poco altro che riempitivi per arrivare al full-length, e
vanno così ad abbassando decisamente la qualità complessiva di una produzione che
comunque contiene anche momenti piacevoli. Il meglio della via solista
del christian goth sudafricano verrà più in là, per ora il progetto è
nato e con "The Slender Nudes" ha iniziato, seppure claudicando
un poco, il proprio cammino.
Vaake
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