Italian Christian Metal Website  -  Il sito italiano dedicato al Metallo Cristiano

Menu

 
 
Band Links
 
AUDIOVISION
The Calling
 
 

 

AUDIOVISION
Focus
heavy
2010 - Ulterium Records
(Svezia)
www.myspace.com/audiovisionsweden

 

Sono passati ben sei anni dal debut album, ma la gestazione del disco che ascoltiamo insieme è incominciata subito dopo il fortunato full d’esordio. Christian Liljegren dalla sempiterna grintosa voce, torna con un lavoro buono, ricco di musica anni ’80 ma, ahimè, poco originale. Prodotto da Erik Mårtensson e masterizzato da Micke Lind (che ha collaborato con DIO, i Candlemass e i Talisman), si presenta con le migliori prospettive di successo, senza contare i grandi nomi presenti in questa band che provengono da gruppi di successo nella scena non solo white.

Caricatissima apre il disco Invitation, primo singolo estratto: costruita su potenti riff e faticoso lavoro di pelli, arricchita da tastiera dai mille e più effetti; come per molte song ivi contenute, i richiami al passato, in particolar modo a quel periodo fiorente dell’AOR e dell’heavy/power tra i cui nomi di spicco della scena white non possiamo non citare i Barren Cross e gli Stryper (ma vi assicuro che dentro questo cd troverete un’infinità di riferimenti) sono numerosi e a volte un po’ imbarazzanti; sembra di essere stati catapultati in un’epoca molto diversa dal metal che oggigiorno va per la maggiore; questa sensazione è ancora più forte ascoltando il secondo singolo estratto Keep the fire burning: oltre allo straordinario acuto del frontman, gli intermezzi "robotici", ci fanno un po’ ricordare anche certe pellicole di una trentina d’anni fa. Semplice power di doppia cassa, We are not alone passa tranquilla ai nostri orecchi, ma il testo di The Son will come colpisce di più per la sua semplicità: "Listen to me / Be careful with your heart / Lock the door / When evil comes around"; ottimo solo di grande tecnica. Con la prossima, credetemi, vi sembrerà di ascoltare uno di quegli scatti alla Dream Theater; You are the reason è tecnica superba in ogni elemento, in ogni nota ivi contenuta, ma purtroppo perde un po’ della carica delle precedenti song. Fruit of love è una ballad d’altri tempi da usare anche come semplice preghiera, dato le bellissime lyrics. Ricarichiamoci con We will go, traccia live superba: di questa song vi segnalo il fantastico solo a fine pezzo. I will belong to You riprende con grinta le prime song, ma la grande sorpresa è il brano successivo: The way, cover degli Stryper; anima e corpo, anzi dovrei dire voce, si fondono in questa ben riuscita cover. La decima e lunghissima traccia The gate passa un po’ in sordina nonostante il testo sia davvero degno di nota. La song che dà il titolo al full-length conclude il disco: Focus costruita senza voce, quasi con mestizia pone fine su questo lavoro un po’ controverso.

Da una parte c’è tanta tecnica e voglia di mettersi in gioco come ragazzini, dall’altra però c’è anche un disco che in fatto di creatività dice poco. Booklet ben concepito, buone vendite, grande lavoro in fase di mixaggio fanno di questo lavoro sicuramente un’appassionante revival consigliato agli addetti ai lavori.

Roberta Cannone

VOTO

78

 

 Best view:  No Firefox!   Optimized:  FONT: Old-English ( —> download Old-English font <—); SCHERMO: 1280x1024   Credit:  Template by Vocinelweb.it