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18 luglio 2005, questa è la l'attesissima data di
uscita del disco di debutto degli Audiovision: "The
Calling". Audiovision è un ambizioso e promettente progetto
del vocalist
Christian
Rivel (Narnia, Divinefire, Wisdom Call),
proprietario dell'omonima etichetta indipendente, che ha coinvolto artisti
del calibro di Bruce Kulick (Grand Funk Railroad ed ex
Kiss), Mic Michaeli (Europe), Tony Franklin (Whitesnake,
Blue Murder, Firm) Mats Levén (Krux, At
Vance ed ex
Yngwie
Malmsteen) e tanti altri ancora...la cifra si aggira sulla
ventina di collaborazioni!! La line up attuale è composta, oltre che
da Rivel, da Lars Chriss alla chitarra (Lion's Share),
Andreas Lindahl alle tastiere (Platitude), Mikael
Höglund al basso (Thunder) e Thomas Broman alla batteria (Glenn
Hughes).
L’album ha una
partenza scoppiettante con la canzone che gli dà il nome. Buon heavy
in tutto e per tutto,
non c’è che dire! La seconda track è The king is alive,
monumentale metal dalle sonorità apocalittiche.
Evil or divine
contiene un coinvolgente riff di voci molto riuscito e più che adatto
all’argomento trattato.
The rock of my
soul
è
la classica canzone che riesce a creare atmosfere cupe. É un grido
di battaglia, interiore e contro le forze del male! A questo punto
troviamo la ballata del disco, Read between the lines,
un momento per riflettere e per riposarsi dai frenetici ritmi che ci
hanno accompagnato fino a questo momento. Con Face to face
ritorniamo però a sfrecciare veloce nella nostra autostrada del
suono. Siamo
giunti alla canzone più originale e sicuramente tra le migliori:
Show me the way.
Intro di chitarra
eccezionale, eseguito dal grande
Mattias "IA" Eklundh,
che preludia assoli davvero pregevoli all’interno del pezzo, da
ascoltare con l’hi-fi a 10!
Love is like
oxygen:
pezzo con sonorità hard rock–progressive anni 70!
Di eccezionale fattura.
Le ultime due
tracce sono Hold me e la strumentale Colors.
Il cd contiene anche una ghost track.
Giudizio
finale: con questo disco Rivel dimostra al popolo metallaro
cristiano di voler fare musica di alto livello e con notevole gusto.
Chissà cosa ci aspetterà nel prossimo…sperando che l’attesa non sia
troppo estenuante!
Francesco
Minicucci |