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Eccoci di fronte alla prima registrazione di uno degli act
icona del metalcore cristiano, un gruppo che ha dato alle stampe album
del calibro di "Thrill Seeker" e "Messengers",
platter tecnici, heavy, decisamente intransigenti rispetto alle tendenze
della scena; è senza dubbio interessante tuffarci nel passato ed andare
ad analizzare il punto di partenza da cui questi talentuosi ragazzi sono
partiti e l’evoluzione del loro sound.
Le prime tre tracce Silhouette of wings,
Your thoughts on what’s right e Show me how to give in
sono tutte piuttosto simili: al di là della produzione che lascia
alquanto a desiderare si nota una netta predominanza di breakdown e, per
così dire, un minore "estro" o "volubilità" degli arrangiamenti rispetto
ai dischi successivi, di certo questo è un aspetto del tutto naturale e
prevedibile. In questa prima metà il combo voleva esprimere il lato più
pesante della propria creatività, introducendo tra l’altro delle
divagazioni post-core che aggiungono un po’ di spessore alle canzoni.
Anche lo screaming forsennato è più vicino alle scelte vocali tipiche di
quest’ultimo genere, piuttosto che al growl feroce cui ci abitueranno in
seguito. Detto ciò trovo più degna di nota la parte conclusiva del
platter, ove con The crack from which gold pours e
Zoar i ragazzi aggiungono alla miscela un po’ di melodia
post-metal, esplorando un aspetto del loro talento che in seguito
raramente approfondiranno, bisogna riconoscere che riescono a fare un
buon lavoro in questo senso, soprattutto con la traccia conclusiva.
Come sempre di fronte ad una Demo bisogna tenere un
approccio che tenga conto di tutti i limiti intrinseci di queste
release, quindi c’è da riconoscere ai nostri di aver fatto un lavoro
dignitoso, avendo ascoltato i loro prodotti più recenti nessuno
immaginerebbe che qui siano proprio loro a suonare e, nonostante si
potesse ben sperare da quel che proponevano, possiamo essere felici del
fatto che poi abbiano saputo spingersi ben oltre ogni più rosea
aspettativa.
Daniel Djouder |