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L'Ep in questione ci permette di trovarci di fronte
all'esordio di una tra le più promettenti e giovani band nel panorama
metalcore in quanto, considerando che al momento dell'uscita di "Messengers"
l'età media del gruppo si aggirava intorno ai 19 anni, siamo alle prese
con una release fatta da adolescenti appena sedicenni, il che non è
certo una cosa da poco. Purtroppo, nonostante la grande abilità dei
ragazzi, non è stato effettuato un gran lavoro di distribuzione al di
fuori dell'America, tanto che prima dell'uscita di "Messengers"
gli August Burns Red erano una band che rimaneva ancora
semi-sconosciuta, pur avendo un contratto con la grande Solid State
Records.
Ma lanciamoci subito all'ascolto di questo Ep
composto da 5 tracce di buon metalcore senza compromessi. Partiamo con
Background music to her awakening, una track nel complesso
lenta e cadenzata, con riff che vanno dal thrash al post-metal, e
possenti fill. Il growler, che nei lavori successivi della band verrà
cambiato, utilizza un growl non gutturale, che va benissimo con
arrangiamenti veloci, ma che nel momento in cui ci sono cambi di tempo
rischia di diventare piuttosto piatto. Sono presenti anche piccoli
stacchi death con growl più cupo e gutturale, ma non abbastanza alto
come volume, forse anche a causa di una produzione non troppo
eccellente. Missing this opportunity qualitativamente è
migliore della precedente, con degli ottimi riff post-metal armonizzati
perfettamente, fill di batteria thrash e il solito growl non gutturale
che però su un ritmo vorticoso e veloce rende alla perfezione. Sono
presenti anche piccoli stacchi con riff d'acustica e alcuni intermezzi
con clean-voice. Ora è il turno di Glory thrives: apre con
un riff d'acustica accompagnato da lente percussioni sui piatti e
esplode dopo poco in un ritmo potente e travolgente, che non annoia mai,
con riff che cambiano di stile in continuazione, passando dalla velocità
del metalcore a una cadenza più thrash-oriented, e doppio pedale sempre
presente. You should be taking flight right now è una
traccia metalcore con un forte stampo malinconico e melodico, al quale
si aggiunge anche un intermezzo con riff lenti e depressivi e voce in
clean per poi esplodere di rabbia nel finale. Chiude Accidental
shot heard 'round the world, possente traccia caratterizzata da
riff cupi e cadenzati con il solito cantato che in questo caso rende
l'ascolto un po' piatto; per fortuna che troviamo una splendida chiusura
melodica con riff d'acustica che trasforma una traccia che stava
diventando troppo ripetitiva.
In sostanza abbiamo tra le mani un buon disco
prodotto non ai massimi livelli ma dal quale possiamo già capire quale
sia il potenziale ritmico-espressivo di questa giovanissima band che,
come accennato nell'introduzione, darà il meglio di se nel capolavoro
"Messengers".
Francesco Pellegrino
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