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AUGUST BURNS RED
Demo
 
AUGUST BURNS RED
Looks Fragile After All
 
AUGUST BURNS RED
Thrill Seeker
 
AUGUST BURNS RED
Constellations
 
 

 

AUGUST BURNS RED
Messengers
swedecore
2007 - Solid State Records
(USA)
www.myspace.com/augustburnsred

 

Dopo due anni di pausa, gli August Burns Red, quintetto di Lancaster, tornano sulla scena del metal cristiano, e lo fanno davvero alla grande dato che già nella prima settimana dall'uscita del nuovo disco "Messengers" sono state vendute oltre 9000 copie. Sebbene qualcuno potrebbe pensare che i nostri abbiano abbandonato la loro potenza ritmica in favore di un prodotto più orecchiabile e facilmente vendibile, in realtà non è affatto così, basta ascoltare i primi secondi di The truth of a liar per capire che da "Thrill Seeker" non è cambiato nulla: stessa grinta, stessa energia, stessa violenza, stessa perfetta mescolanza tra metalcore, thrash e death melodico.

Passando a Against the rope sentiamo dei riff post-core con ottimi fill di batteria, con il vocalist che martella per tutta la durata della traccia con un growl massiccio. Ottimi i riff del finale accompagnati da un breve cantato in clean, davvero ben posizionato per spezzare dal solito, anche se sempre ben fatto, growl. In "Messengers" gli August Burns Red hanno dedicato una particolare attenzione ai riff, che in ogni traccia sono davvero degli autentici capolavori di metalcore: in pochi altri album della scena metal cristiana si è assistito a un lavoro così ben fatto e potente come in questo disco. Non si può non citare The blinding light, davvero impeccabile sotto ogni punto di vista. Dopo una brevissima intro melodica possiamo ascoltare due ottimi riff, fill velocissimi con colpi sui piatti e doppia pedaliera, e una voce che passa dal growl cupissimo a uno scream roco e grezzo, fino ad arrivare a urli in clean voice. Splendida anche Composure, con note che si distaccano dallo stile di quelle della precedente e vengono maggiormente armonizzate, secondo lo stile tipico del metalcore; ottimi anche gli inserimenti di cori e di seconda voce, che lasciano al pezzo la potenza che lo caratterizza. Vital signs mantiene lo stesso stile ritmico delle precedenti, con l'innovazione dell'aggiunta di intermezzi melodici che spezzano dagli arrangiamenti utilizzati finora. Passiamo a The balance, miscuglio di pesanti riff hardcore e fill molto vicini al thrash. Per quanto riguarda i testi i nostri ci invitano a lasciar stare gli ideali materialistici, per non essere "manipolati" e per poter così avere la mente aperta. Chiude il disco Redemption, caratterizzata da tendenze più emocore, ma sempre ai soliti alti livelli, con l'aggiunta di parti melodiche e lente davvero evocative. Contribuiscono anche i testi, una richiesta a Dio di mostrare la verità, di non essere abbandonati, di vedere la via giusta, una richiesta di ricevere l'amore infinito che solo Dio può dare, una richiesta di redenzione.

In sostanza gli August Burns Red hanno mantenuto i loro lati positivi rivelatisi in "Thrill Seeker", ma non si sono fermati a questo: hanno lavorato sodo per due anni, sono riusciti a non deludere le aspettative di chi già li conosceva e hanno saputo suscitare nuovo interesse. Hanno aggiunto alla bravura l'esperienza, insomma, sono arrivati al limite. Potremmo avere di fronte una delle nuove pietre miliari per il metalcore cristiano, a dispetto della giovane età dei membri. Ci si aspettavano grandi cose da loro. E così è stato.

Francesco Pellegrino

VOTO

90

 

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