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Fiamme divoratrici la cui scaturigine è interna ad
una chiesa, un velenoso serpente che avvolge una croce, simboli
satanici contrapposti ad un Cristo predicatore, alla Pentecoste e ad uno
spoglio abito sacro. Tutto ciò appare, in qualità grafica superlativa e
corredato da un'apoteosi di citazioni di celebri pensatori e rimandi biblici, nello strepitoso booklet dell'ultima fatica di
Sidney Allen Johnson, il quale si dedica con una passione quasi missionaria
al suo solo project Babylon Mystery Orchestra. Quelle immagini
non sono ovviamente casuali o meri abbellimenti, bensì devono essere
rapportate di pari passo all'ottimo concept presentato in "The Great
Apostasy: A Conspiration Of Satanic Christianity". Ciò che si vuole
dimostrare è un'evidenza su cui il cristiano deve riflettere: Cristo ha
fondato la chiesa, ma essendo questa fatta di uomini caduchi per Satana
è stato un gioco pervertirne quella parte tiepida con l'intento di farla
implodere tutta: divisioni storiche, lotte fratricide, abusi e
corruzione, preti pedofili, pseudo carismatici in cerca di gloria e
ricchezza mediatica...sono esempi della triste realtà di una chiesa
apostata, è quella chiesa marcia e perversa, la chiesa di Satana, che
trama celandosi all'interno della santa chiesa di Cristo.
Produzione estetica fenomenale ma esemplare anche a
livello musicale (non si è badato a spese da questo punto di vista), il sound
rispetto ai due predecessori è rimasto lo stesso doom/goth/heavy di
sempre, un down/mid tempo cadenzato e migliorato rispetto al passato da
una certa pomposa teatralità ma pure da una maggiore articolazione
compositiva. Il miglioramento netto riguarda però il cantato: Sidney
riesce a rimanere più composto e per stabilizzarlo e renderlo compatto
utilizza un leggero filtrato dal piacevole effetto: intendiamoci, le
parti vocali sono sempre l'anello più debole della catena Babylon
Mystery Orchestra ma ora risultano maggiormente intonate e
fluide, con la sorpresa di vaghe orientazioni a registri vocali che
ricordano il country. Lo schema della tracce mai si rivoluziona, volendo
tuttavia dare una scorsa alla track-list ad emergere sono le tastiere
pompose dell'opener Holy Ghost; le coralità
misticheggianti tanto maschili quanto femminili presenti in
Pentecost, ma poi riproposte in diverse altre composizioni; la
bella strumentale, onirica ed eterea I, Lucifer; la
strutturata Church of state, ed il finale epico di Wolf
in the fold. Who mourns for Philadelphia? appare
disincantata quanto enfatica, King of the earth emerge
epica con addirittura inusitati break di doppio pedale, infine
Antichrist superczar sono quasi 11 minuti caratterizzati prima
da un proclama livido e rabbioso, poi da una bella melodia soffusa e
sognante in continuo crescendo di intensità.
Il lavoro solistico di chitarra fa restare spesso
col dubbio ma nel complesso è abbastanza efficace, il drumming,
semplicissimo, non esalta né compromette i pezzi, le tastiere fanno la
loro parte: tuttavia il climax generato nei 58 minuti lascia un suo segno. Senza esitazioni il migliore Babylon Mystery Orchestra,
la curiosità sta ora nel vedere cosa ci riserverà Sidney in futuro per
la sua creatura.
Valerio Mei
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