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BABYLON MYSTERY ORCHESTRA
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The Godless The Godforsaken And The God Damned
 
 

 

BABYLON MYSTERY ORCHESTRA
The Great Apostasy
stoner
2006 - Self
(USA)
www.myspace.com/babylonmysteryorchestra

 

Fiamme divoratrici la cui scaturigine è interna ad una chiesa, un velenoso serpente che avvolge una croce, simboli satanici contrapposti ad un Cristo predicatore, alla Pentecoste e ad uno spoglio abito sacro. Tutto ciò appare, in qualità grafica superlativa e corredato da un'apoteosi di citazioni di celebri pensatori e rimandi biblici, nello strepitoso booklet dell'ultima fatica di Sidney Allen Johnson, il quale si dedica con una passione quasi missionaria al suo solo project Babylon Mystery Orchestra. Quelle immagini non sono ovviamente casuali o meri abbellimenti, bensì devono essere rapportate di pari passo all'ottimo concept presentato in "The Great Apostasy: A Conspiration Of Satanic Christianity". Ciò che si vuole dimostrare è un'evidenza su cui il cristiano deve riflettere: Cristo ha fondato la chiesa, ma essendo questa fatta di uomini caduchi per Satana è stato un gioco pervertirne quella parte tiepida con l'intento di farla implodere tutta: divisioni storiche, lotte fratricide, abusi e corruzione, preti pedofili, pseudo carismatici in cerca di gloria e ricchezza mediatica...sono esempi della triste realtà di una chiesa apostata, è quella chiesa marcia e perversa, la chiesa di Satana, che trama celandosi all'interno della santa chiesa di Cristo.

Produzione estetica fenomenale ma esemplare anche a livello musicale (non si è badato a spese da questo punto di vista), il sound rispetto ai due predecessori è rimasto lo stesso doom/goth/heavy di sempre, un down/mid tempo cadenzato e migliorato rispetto al passato da una certa pomposa teatralità ma pure da una maggiore articolazione compositiva. Il miglioramento netto riguarda però il cantato: Sidney riesce a rimanere più composto e per stabilizzarlo e renderlo compatto utilizza un leggero filtrato dal piacevole effetto: intendiamoci, le parti vocali sono sempre l'anello più debole della catena Babylon Mystery Orchestra ma ora risultano maggiormente intonate e fluide, con la sorpresa di vaghe orientazioni a registri vocali che ricordano il country. Lo schema della tracce mai si rivoluziona, volendo tuttavia dare una scorsa alla track-list ad emergere sono le tastiere pompose dell'opener Holy Ghost; le coralità misticheggianti tanto maschili quanto femminili presenti in Pentecost, ma poi riproposte in diverse altre composizioni; la bella strumentale, onirica ed eterea I, Lucifer; la strutturata Church of state, ed il finale epico di Wolf in the fold. Who mourns for Philadelphia? appare disincantata quanto enfatica, King of the earth emerge epica con addirittura inusitati break di doppio pedale, infine Antichrist superczar sono quasi 11 minuti caratterizzati prima da un proclama livido e rabbioso, poi da una bella melodia soffusa e sognante in continuo crescendo di intensità.

Il lavoro solistico di chitarra fa restare spesso col dubbio ma nel complesso è abbastanza efficace, il drumming, semplicissimo, non esalta né compromette i pezzi, le tastiere fanno la loro parte: tuttavia il climax generato nei 58 minuti lascia un suo segno. Senza esitazioni il migliore Babylon Mystery Orchestra, la curiosità sta ora nel vedere cosa ci riserverà Sidney in futuro per la sua creatura.

Vaake

VOTO

70

 

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