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BARREN CROSS
Rock For The King
heavy
1986 - Star Song Records / 1990 - Medusa Records
(USA)
www.myspace.com/barrencross

 

Quando si parla di scena whitemetal anni '80 non si può non citare i Barren Cross, una delle band colonne del settore. È stata proprio l'America a partorire quelle che furono le più significative ed esponenti rock band cristiane: Stryper, Resurrection Band, Whitecross, Guardian, Deliverance, Vengeance Rising, Tourniquet, tutti chiari esempi di gruppi base del movimento, ed è tra questi nomi che appunto si collocano i nostri Barren Cross di cui andremo ad analizzare il primo album, "Rock For The King", pubblicato nel 1986. In realtà la loro prima incisione risale al 1985 con l'Ep "Believe", ma in "Rock For The King" si ha la prima release ufficiale in Lp, release che riprende difatti i brani stessi dell'Ep pubblicato l'anno prima. La line-up si manterrà inalterata per tutta la discografia ed è composta da Mike Lee (voce), Ray Parris (chitarra), Jim La Verde (basso) e Steve Whitaker (batteria).

La cosa che sicuramente scioccherà alquanto chi ascolterà per la prima volta un qualunque Cd di questa band, è l'incredibile somiglianza della voce del nostro Mike Lee con quella del paladino del metal secolare Bruce Dickinson, vocalist degli storici Iron Maiden (so che non ci sarebbe bisogno di specificarlo ma ahimé...non si sa mai), particolare che dimostra una qualità tecnica da parte di Lee non da poco. Il sound proposto in "Rock For The King" è pienamente anni '80, tempi heavy metal-hard rock caratterizzati da riff pieni di intrecci basso-chitarra ben lavorati, che evidenziano un eccellente lavoro di composizione da parte di entrambi gli strumenti; non mancano comunque i pezzi lenti scritti con passione, ne sono un esempio Going nowhere (intro lenta ma poi sviluppo in pieno heavy) e la traccia finale Light the flame, brano eccezionalmente delicato e armonioso, che evidenzia una composizione eccellente e creativa che non si può nascondere all'ascolto di questo Cd.

Riguardo alle singole tracce, si hanno canzoni puntate più sull'heavy, vedi Dying day, Killer of the unborn, Believe (brano che evidenzia una notevole somiglianza con gli Iron Maiden, sia per la già citata voce che per il tempo utilizzato e i riff di chitarra, ma anche quelli di basso che fanno esplicito riferimento allo stile Harris), Just a touch e Give your life. Altri brani invece rispecchiano molto l'influenza hard rock del tempo, come per esempio He loves you, It's all come true e la title-track Rock for the King, pezzo costruito su un tempo inequivocabilmente stile primi Van Halen. Il Cd in questione rimane in definitiva un pezzo di storia per il white, sia per il periodo nel quale è uscito (nel 1985 difatti la scena white metal era appena in decollo con band come Stryper, Resurrection Band e Leviticus), che per l'efficacia della composizione ed esecuzione dei brani citati. Buon ascolto

Francesco Romeggini

VOTO

85

 

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