|
Quando si parla di scena whitemetal anni '80 non si
può non citare i Barren Cross, una delle band colonne del
settore. È stata proprio l'America a partorire quelle che furono le più
significative ed esponenti rock band cristiane: Stryper,
Resurrection Band, Whitecross, Guardian,
Deliverance, Vengeance Rising, Tourniquet, tutti
chiari esempi di gruppi base del movimento, ed è tra questi nomi che
appunto si collocano i nostri Barren Cross di cui andremo ad
analizzare il primo album, "Rock For The King", pubblicato nel
1986. In realtà la loro prima incisione risale al 1985 con l'Ep "Believe",
ma in "Rock For The King" si ha la prima release ufficiale in Lp,
release che riprende difatti i brani stessi dell'Ep pubblicato l'anno
prima. La line-up si manterrà inalterata per tutta la discografia ed è
composta da Mike Lee (voce), Ray Parris (chitarra), Jim La Verde (basso)
e Steve Whitaker (batteria).
La cosa che sicuramente scioccherà alquanto chi
ascolterà per la prima volta un qualunque Cd di questa band, è
l'incredibile somiglianza della voce del nostro Mike Lee con quella del
paladino del metal secolare Bruce Dickinson, vocalist degli storici
Iron Maiden (so che non ci sarebbe bisogno di specificarlo ma
ahimé...non si sa mai), particolare che dimostra una qualità tecnica da
parte di Lee non da poco. Il sound proposto in "Rock For The King"
è pienamente anni '80, tempi heavy metal-hard rock caratterizzati da
riff pieni di intrecci basso-chitarra ben lavorati, che evidenziano un
eccellente lavoro di composizione da parte di entrambi gli strumenti;
non mancano comunque i pezzi lenti scritti con passione, ne sono un
esempio Going nowhere (intro lenta ma poi sviluppo in
pieno heavy) e la traccia finale Light the flame, brano
eccezionalmente delicato e armonioso, che evidenzia una composizione
eccellente e creativa che non si può nascondere all'ascolto di questo
Cd.
Riguardo alle singole tracce, si hanno canzoni puntate più sull'heavy,
vedi Dying day, Killer of the unborn,
Believe (brano che evidenzia una notevole somiglianza con gli
Iron Maiden, sia per la già citata voce che per il tempo utilizzato
e i riff di chitarra, ma anche quelli di basso che fanno esplicito
riferimento allo stile Harris), Just a touch e Give
your life. Altri brani invece rispecchiano molto l'influenza
hard rock del tempo, come per esempio He loves you,
It's all come true e la title-track Rock for the King,
pezzo costruito su un tempo inequivocabilmente stile primi Van Halen.
Il Cd in questione rimane in definitiva un pezzo di storia per il white,
sia per il periodo nel quale è uscito (nel 1985 difatti la scena
white metal era appena in decollo con band come Stryper,
Resurrection Band e Leviticus), che per l'efficacia della
composizione ed esecuzione dei brani citati. Buon ascolto
Francesco Romeggini
|