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Sono passati due anni dal cambio di monicker e dal
claudicante "Looking For The Light", ed ecco tornare spumeggianti e
molto maturati i brasiliani Belica, con un album ispirato che, oltre a
un certo eccesso di prolissità, ha il suo unico tallone d'Achille in una
produzione "alla sudamericana", ossia buon settaggio dei suoni, che però deve fare i conti con una registrazione poco tersa.
Peccato, perché musicalmente "For All" è un signor disco di heavy
progressivo, a tratti anche piuttosto emozionale.
Alto e caldo è il timbro vocale di Helio D'Tarso,
che fa frequente ricorso a buoni vibrati: lo notiamo sin dalla prima
Life's victory, dove l'heavy è talmente robusto da essere
quasi thrasheggiante, e dove notevoli sono anche le evoluzioni
solistiche di sei corde. Heavy melodico e ricco di solos per
Mistake, che propone anche partiture fusion-oriented. Best track
del platter è però la subentrante Serpent of bronze,
aperta e chiusa da epicità marziale, al suo interno si scolpiscono
melodie indelebili soprattutto grazie ad un chorus di abbacinante
appeal, ma si sviluppano anche interessanti progressività. Gran pezzo è
anche Little London, psichedelia, fusion, atmosfere e
progressività per una composizione dall'anima Settantiana, presente in
altrettante massicce dosi pure in Give me strength.
Poderoso, cupo e progressivo è l'imperioso heavy di Fire,
epicità ed effetti onirici chitarristici per God is the heart of the
world, bizzarro e sperimentale è l'incedere della thrashy
Insane. Con Full salvation torniamo in
ambientazioni epiche con tanto di utilizzo di registro baritonale,
mentre con Confession parrebbe si abbia a che fare con una
ballad, ma questo solo perché parte in piano e sussurrato, in realtà non
lo è. Fight aggiunge notevole intensità, e infine con
The power of God si torna ad aggredire la strumentazione.
"He comes over the
clouds /
thunder announces Him
/ breaking the self of proud
/ and removing every sin
/ Abyss lifts up it’s hand to the Creator
/ in front of Him trembles the mountain".
La band pare essere precipitata nell'oblio, seppur sia data ancora per
viva. Questo è già un bel Cd, ma in futuro potrebbero riservarci
sorprese, a patto però che un futuro compositivo ci sia ancora per i
Belica. "I feel loneliness
/ I become desperate
/ I pray and I cry
/ I know that this will change
/ God, give me strength...".
Vaake
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