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Reduci dalla prima release "The Power Of God",
i Belica, presentatisi in passato come Völlig Heilig, ripropongono un album che precedentemente era stato
pubblicato autoprodotto col vecchio nominativo della band (stesso discorso per "The Power Of God"), ma a parte il nome e la copertina del Cd, i brani sono
identici alla release pubblicata in passato. "Looking For The Light" ora esce per la Megahard Records, ma con una differente line-up:
Helio D'Tardo alla voce, Edson Boleti e Luciano Novi alle chitarre,
Ceszar Augustus al basso e Karl Ellwein alle tastiere.
La non troppo alta fama di questa band è giustificata
dalla qualità musicale che propone, e ciò è condizionato prima di
tutto da una scadente qualità audio; equalizzazione non eccezionale e
carenza di chiarezza nelle articolazioni musicali, ci sono addirittura
passaggi come in Purple land, in Revenge o in
Running time dove
gli strumenti non sono coordinati tra loro né tempisticamente né
armonicamente (anche se fosse un'idea voluta non rende un bell'effetto).
L'ultimo difetto citato però non dipende tanto dalla produzione audio,
ma dalla abilità musicale della band; la tecnica musicale manca, e le
idee proposte sono a volte un po' banali, altre volte proprio fuori luogo
e noiose. Stilisticamente si tocca l'heavy metal classico con cenni al
power, tempi lineari non troppo veloci, e idee musicali sentite e
risentite; ciò che non mancherebbe alla band è un buon singer, la voce è
abbastanza acuta e potente (anche se in alcune parti non dà il
massimo), e accompagna tutte e dieci le canzoni cercando di armonizzare
i giri costruiti un po' con lo stampino; ed è proprio questo l'attributo
che salva il salvabile in questo Cd dove la bravura non risalta in
nessuno degli strumenti, e la costruzione musicale dei brani lascia tristemente a desiderare.
I titoli dei brani
alludono a una ricerca della luce, la luce di Dio; tematica ricorrente
del white metal, che rende bella questa corrente per la sua fedeltà
all'esprimere un messaggio di fede agli ascoltatori; quindi se la musica
proposta in questo Lp non è delle migliori, apprezziamone almeno le
lyrics, e aspettiamoci che questi musicisti maturino e ci rivelino nelle
prossime uscite qualcosa di più interessante e originale. Francesco Romeggini |