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Nel 2003 i Beloved,
gruppo emocore della North Carolina, decidono di provare a mandare una
demo del loro album alla Solid State. Il label mostra un certo interesse
per loro, dato che, all'epoca, l'unico album emocore in via di sviluppo
era "They're Only Chasing Safety" degli Underoath. Un
gruppo emocore avrebbe aperto la casa discografica a più generi, e,
quindi, a più fans/seguaci.
Apre il disco la semi titletrack Failure on my lips, che
già stabilisce il tono emotivo e melodico dell'album, ma anche che
questo sarà un Cd in cui emo e core faranno turni per entrare ed uscire.
Opener con scream decisi e grintosi e un breakdown formidabile,
purtroppo però è un pezzo un po' trascinato e, quindi, dopo un po'
risulta leggermente monotono. Male per una opener. Segue Only our
faces hide che inizia su una falsanota core, per poi continuare
con una melodia abbastanza simile a quella della precedente. Anche qui
urla e melodia si alternano continuamente. Questo pezzo è però meglio
riuscito della opener, in quanto non va verso la monotonia. Rise &
fall è song più che altro melodica, tranne nell'ultimo minuto in
cui si tramuta in core puro. Segue Death to traitors dove
c'è il tentativo poco riuscito di creare qualcosa di nuovo, invece si
rimane al solito; pezzo un po' vago e con un sapore strano. Capisco cosa
volessero fare con questo brano i Beloved, ma non ci sono
riusciti. Defect from decay e Watching the lines
blur sono invece le più core del platter. Con Inner
pattern fa ritorno l'emo, segue il singolo Aimless
endeavor con un tipico inizio emo ucciso dall'entrata brusca di
un bel core che poi finirà per far tornare in vita l'emo stesso.
Probabilmente il pezzo con la melodia più "particolare" dell'album, pur
non essendo poi nulla di particolare. Seguono Allure altro
brano melodico, molto bello, e la closer Insult to injury,
una bellissima track emocore, con un core che saltella quasi sullo
swedish; probabilmente il miglior pezzo del disco.
Un album carino, poco originale, ma con pochissimi punti forti, a parte
gli scream. Quel vocalist sa davvero screamare! Però c'è un piccolo
problema con l'avere un solo vocalist, infatti fissandosi solamente
sugli scream non ha allenato abbastanza la voce sulle parti melodiche,
avendo un timbro abbastanza rauco e monotono. Non va bene quel genere di
voce per l'emocore, in cui le melodie prevalgono. Album consigliato solo
agli amanti dell'emocore, in quanto solo loro possono apprezzare quei
pochi punti di forza di questo platter.
Christopher Warman
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