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BESTIARY
The Locusts, The Fire & The Plumbline   (Ep)
metalcore
2001 - Selah Records
(USA)
www.myspace.com/bestiarymetal

 

"The Locusts, The Fire & The Plumbline" è il disco d'esordio dei Bestiary, una band ancora agli inizi ma che già dimostra di avere le carte in regola per essere considerata alla pari con band ormai famose. Lo stile del gruppo tende ad andare verso quel ramo del metalcore che si unisce ad alcuni aspetti del melodic death, cioè lo swedcore, anche se ancora l'approccio melodico è quasi assente in questo disco, che è considerabile a pieno titolo un Ep metalcore.

L'album è composto da sei tracce, tutte di ottimo livello tecnico. La prima, When will the rain come, presenta un'accoppiata vincente di growl e scream nel ritornello, e riff di chitarra e basso che si intrecciano alla perfezione. Butcher the forth coming esordisce con la voce filtrata in clean, che prosegue durante la traccia, accompagnata in alcuni tratti da un growl massiccio e gutturale. Unica pecca il fill di batteria che a volte diventa troppo confuso e non conferisce la giusta atmosfera nei punti in cui servirebbe. Fist fight apre in modo pesante con riff potenti e scream, e, tranne in qualche piccolo assolo, mantiene lo stesso stile durante tutta la song. Fed to ravens al contrario si apre in modo lento con riff d'acustica accompagnati dal basso, che si trasformano in riff d'elettrica solo a canzone inoltrata. Ottimi i cori in clean in sottofondo allo scream. Breathless è mix di post-core e metal pesante e grezzo, con intermezzi caratterizzati da riff tecnici e puliti. Veil of tears chiude il disco in bellezza: ancora una volta troviamo frequenti cambi di riff che mai scadono nel noioso.

In sostanza da questo Ep possiamo capire di che pasta sono fatti i Bestiary, ci rendiamo conto che l'elemento caratterizzante di questo gruppo è la continua ricerca di cambi di stile e tecnica. Anche se ancora manca qualcosa, di questo possiamo essere certi: sentiremo ancora parlare dei Bestiary.

Francesco Pellegrino

VOTO

83

 

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