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BLINDSIDE
About A Burning Fire
alternative
2004 - Elektra Records
(Svezia)
www.myspace.com/blindside

 

Dopo il loro debutto nella Elektra Records di due anni fa, i Blindside ritornano sulla scena con un progetto altamente anticipato. Anticipato perché il precedente lavoro, "Silence", è stato talmente apprezzato che tutti i fan volevano capire se anche questo lavoro sarebbe stato sullo stesso livello qualitativo. Io quest'album l'ho procurato più di recente, ma credo che l'effetto sia stato lo stesso di quello che hanno sperimentato i fan della prima ora: sconforto!

L'album apre su una falsanota melodica con Eye of the storm, che ogni tanto si ferma per lasciare spazio alla melodia straziata da urla. Le vocals di Christian sono molto più sul melodico e molto meno sull'aggressivo, decisamente un grande cambiamento. Segue Follow you down, che già un po' rispecchia il loro lavoro precedente. Tranne per il fatto che gli arrangiamenti hanno un non so che da farmi storcere il naso. Devo dire che però è molto bello il semi-breakdown a metà pezzo. Seguono il singolo All of us, che marca il passofalso del gruppo (dato che la canzone è... come dire: emo!), e Shekina. Immaginatevi una folla di uomini d'affari incravattati e tutti belli puliti, ora immaginate in questa folla un uomo vestito di verde fosforescente. Ecco l'effetto che fa Shekina, una ballad molto bella e ben arrangiata, ma che non c'entra nulla con il resto dell'album. E' talmente fuori discorso che mi stavo chiedendo se stavo ascoltando ancora lo stesso album. Con Hooray it's L.A. il gruppo torna aggressivo, grazie anche all'aiuto di Billy Corgan dei The Smashing Pumpkins che dà una mano con le chitarre. Swallow e Die buying invece sono brani di poco effetto in quest'album, da riempimento, invece Across waters again è un bellissimo pezzo, il migliore del Cd a mio parere. Con dei buoni arrangiamenti e batterie in controtempo e una bella melodia orecchiabile. Seguono After you're gone, buon pezzo ma non abbastanza sfruttato e quindi leggermente noioso, Where the sun never dies, traccia abbastanza valida, e Roads, pezzo blues acustico noiosissimo, altamente noioso. Ci scommetto che chi ha ascoltato il Cd a questo punto ha saltato la traccia. L'album, come in "Silence", si conclude con la title track: About a burning track è un pezzo hardcore ben inseribile nel loro secondo album, dato che segue lo schema impostato in quei pezzi. Molto noise-core, tranne verso la fine, in cui rallenta e diventa melodico.

Un album che dall'inizio alla fine farà digrignare i denti e storcere il naso a molti. I pezzi non sono come in "Silence" agglomerati ed indivisibili, qui al contrario si differenziano molto tra di loro, rendendolo un lavoro poco resistente. Resta dire solo che i Blindside hanno deluso, dando ai fan un album con solo pochi pezzi davvero validi e molti brutti anatroccoli. E' l'album dei Blindside che ascolto meno.

Christopher Warman

VOTO

65

 

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