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Due anni sono passati
dall'ultimo album dei Blindside. Dopo un Ep con la Tooth And Nail
e due album con la Solid State, gli svedesi decidono di cambiare aria,
passando alla Elektra Records. Probabilmente perchè questo album è cosi
diverso dai loro precedenti. Il sound è totalmente rinnovato, grazie
anche al fatto che al mixer, questa volta, hanno niente poco di meno che
Chris Lord-Alge (Underoath, P.O.D., My Chemical Romace,
Bad Religion). E c'è anche da dire che questo è stato il loro
primo successo commerciale. Il loro album precedente "A Thought
Crushed My Mind" era stato altamente criticato per la poca
accessibilità da parte del pubblico: il pubblico voleva qualcosa di
accessibile? E l'hanno avuto!
E' un breve riff di chitarra e basso ad aprire il disco con Caught
a glimpse, che poi verrà interrotto da batteria e urla da parte
di Christian. Fin dall'inizio l'ascoltatore capirà che questi non sono i
Blindside di due anni fa. Invece delle urla, come negli album
precedenti, questa volta sono melodie in clean a dominare il tutto. Il
sound si è decisamente evoluto in qualcosa che ricorda un po' i
P.O.D. più moderni. Segue il singolo Pitiful, un bel
brano il cui ritornello è urlato; forse un po' ripetitivo, ma
sicuramente un ottimo brano. La seguente traccia è Sleepwalking,
probabilmente la mia preferita di tutto il disco. In questa traccia si
vede il ritorno degli scream, ma non per molto, dato che la maggioranza
del pezzo è cantato in clean. Brano molto trascinante ed orecchiabile, e
anche molto ben arrangiato. Cute boring love e The
endings sono due canzoni un po' simili, che seguono sempre lo
stesso schema clean-screa: probabilmente la più riuscita delle due è
The endings, che ha una melodia più orecchiabile. Seguono tre
pezzi di cui nomino solo Time will change tour heart, che
rispecchia molto il loro lavoro precedente. Painting e
Midnight invece rallentano l'album con melodie suadenti,
senza mai esagerare però. Saltando le successive due track, essendo
brevi e molto simili tra loro, arriviamo alla closer, che fa anche da
title-track. Silence sembra essere registrata in un campo
da pallacanestro con un registratore di fortuna, solamente con vocals e
una chitarra acustica. L'effetto è quello di creare più silenzio
possibile. Il brano è molto lento e riflessivo. Anche non capendo le
parole si può cogliere quel che il gruppo vuole creare, cinque minuti di
riflessione e, come dice il testo: "So I think I'll stay / Caught up in
a silent prayer / 'Cause I believe in Silence / Our hearts speak the
same words", ovvero che solo nel silenzio il nostro cuore può
avvicinarsi a Dio.
Molte sono le influenze in questo album. Anzi, moltissime! E c'è da dire
che, oltre all'alta accessibilità del disco, i Blindside hanno
creato un progetto altamente invidiabile. Non sono solo i fan della
scena musicale alternative ad andare pazzi per questo disco, ma anche i
fan del hardcore (e chi, come me, sta in mezzo!). I Blindside
hanno creato un capolavoro dell'alternative con "Silence" e
spero, anzi, speravo che continuassero su quella strada... mmm... quanto
mi sbagliavo...
Christopher Warman
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