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Due anni dopo il
diversissimo "The Great Depression", i Blindside
propongono al pubblico un Ep per spezzare l’attesa del loro nuovo album
(che dovrebbe uscire nel 2009). Con una
malinconica
copertina viola e il titolo "The Black Rose" gli svedesi
propongono ai fans cinque ottimi nuovi pezzi - posso infatti dire con
sicurezza che non c’è un brano brutto nel platter - e tre versioni live
di altri tratti dal loro album precedente.
Apre The way
you dance, melodica, malinconica, ossessiva. Le vocals di
Christian sono molto diverse da quelle del loro album precedente ("The
Great Depression") e assai più simili a quelle semi-screamate di
"Silence" e "About A Burning Fire". Il pezzo è ottimo, con
notevoli arrangiamenti e anche un pizzico di elettronica che non guasta
per niente. La seguente, Slow motion, è invece leggermente
più simile a
"The Great
Depression",
in quanto maggiormente melodica e con arrangiamenti meno metal, ma
orientati più sul goth/indie. Purtroppo il pezzo stufa leggermente, in
quanto molto ripetitivo. Con Pretty nights, il gruppo
torna completamente al genere di del precedente full-length: brano
piacevole, orecchiabile e malinconico, come anche la seguente The
color of my eyes, che è probabilmente la miglior song in
assoluto del platter, con melodie bellissime e arrangiamenti semplici ma
ben realizzati. Chiude la selezione di pezzi originali la title track
Black rose. Ascoltare questo pezzo interamente realizzato con
la chitarra acustica: evoca emozioni che non sapevo nemmeno esistessero.
Non ci sono parole per descrivere la bellezza di questa semplice canzone
d’amore. Mi limito a dire che è da ascoltare, punto e basta. Gli ultimi
tre pezzi dell’Ep sono le versioni live di My alibi,
Fell in love with the game e When I remember.
Purtroppo la selezione dei pezzi poteva essere migliore, infatti non so
che cosa gli sia venuto in mente al gruppo per inserire My alibi,
ovvero il pezzo peggiore di
"The Great
Depression".
In totale l'album è
davvero un'ottima
chicca, tranne
per la selezione dei pezzi live, ma non per questo toglierò il merito al
gruppo. Solamente Black rose darebbe valore a qualsiasi
aborto musicale. Se volete iniziare ad ascoltare qualcosa dei
Blindside che non sia eccessivamente pesante, ma che sia invece
orecchiabile, allora "The Black Rose" è un ottimo posto da dove
cominciare.
Christopher Warman |