|
La prima firma del duo olandese è questo cinque
tracce Ep di venti minuti, un sound a cavallo tra il black e
l'avantgarde con apprezzabili passaggi ma anche con non poche ingenuità
compositive (presenti peraltro, ancora, nel superprofessionale
full-length "2P3 - Alchemists Earth Of Aeon A.C.", uscito da
pochi mesi), proposto in una modesta registrazione e con un coverart
fumettistico.
Piano misterico accompagnato da un narrato in
lingua vernacolare costituiscono l'intro Weemoed der oude tijden,
gustoso antipasto della lunghissima avantgarde-oriented Nedergezet
in des angstig stof ove i nostri partono leggeri e con voce
baritonale per poi introdurvi lo scream, scurire le trame ed esacerbare
le progressioni: tuttavia la traccia risulta pleonastica e priva di un
quid che ne segni una svolta. Manifesta senz'altro maggiore personalità
Dood en verderf, sterf!, intenso black ricco di afflati
progressivi e strutturato intorno al leitmotiv rallentamenti-ripartenze.
In the gloomy shadows we are bounded to the ancient lights
è raw priva di orpelli, risultando però un poco piatta; da segnalare il
buon drumming di Illithrir, in generale uno dei punti di forza della
release. A chiudere l'Ep è posta la title-track Dit tranendal
verlaten, outro pianistico drammatico con venature epiche, ma
senza entusiasmare.
"Dit Tranendal Verlaten" ha fatto conoscere
all'universo unblack un monicker di talento e di sicuro potenziale,
potenziale lievitato con "2P3 - Alchemists Earth Of Aeon A.C.",
anche se a mio avviso siamo solo agli inizi della parabola ascensionale
dei Borgazur.
Vaake
|