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Due anni passano dall’ultima release dei Bride
nell’ormai lontano ’95. Il loro ultimo prodotto, "Drop", era
decisamente diverso da tutto ciò che avevano fatto in passato. Il loro
sound hard era andato perso, e il gruppo ha coraggiosamente messo piede
su un territorio nuovo: un alternative rock caratterizzato da un suono
piuttosto heavy, ma sempre alternative. Questo ha causato la perdita di
molti fan, ma anche il guadagno di un pubblico decisamente più giovane.
Con "The Jesus Experience", i Bride prendono tutto ciò che
hanno fatto in "Drop" e ci aggiungono un po' di grunge, rendendo
il suono molto più sporco, ma alquanto orecchiabile. Sicuramente è uno
dei lavori maggiormente sperimentali del gruppo.
Già dalla opener I love You, il gruppo mostra il nuovo
cambiamento: una chitarra sporchissima, dei bei stacchetti di batteria e
delle vocals quasi distorte. Anche con la seguente The worm,
il gruppo fa uso di vocoder sulla voce, ed è il basso però a dominare il
pezzo. End, invece, è decisamente più heavy, un po' come
ai tempi vecchi. Si sente come il vocalist Dale Thompson si senta a suo
agio in questo pezzo. I live for You è un funk aggressivo,
non molto particolare, anzi, quasi annoiante, mentre Follow me
è assai melodica, quasi da definire una heavy ballad. Con Tell me
e Love hate si torna alla carica, per poi rallentare
nuovamente con Human race. Le seguenti I hear a word
e Cosmic Christ sono dei bei pezzi pesanti che servono da
introduzione alla closer World I know, che conclude
l’album in modo aggressivo, violento e right in your face!
Con certezza assoluta non si può dire di trovarsi di fronte al loro
capolavoro. Se è per questo, non è nemmeno un lavoro altamente godibile,
dato che di pezzi buoni ce ne sono pochi, e la maggior parte della
seconda metà dell’album rischia di annoiare. Però c’è da dire che c’è
voluto del coraggio per fare quest’album. I Bride hanno sfidato
tutto e tutti e hanno sperimentato sonorità moderne: ascoltando la prima
parte del disco concluderete che questo esperimento è riuscito!
Purtroppo però in realtà è fallito poco dopo Follow me. Ma
noi Bride-fans ci accontentiamo dei primi due brani, che sono
ottimi e intanto preghiamo affinché i Bride tornino sulla "retta
via".
Christopher Warman
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