Italian Christian Metal Website  -  Il sito italiano dedicato al Metallo Cristiano

Menu

 
 
Band Links
 
 
 
 

 

BROKEN FLESH
Forever In Flames
brutal
2008 - Self / 2009 - Sullen Records
(USA)
www.myspace.com/brokenflesh

 

Ottimo esordio per questa brutal death metal band proveniente dall’Oklahoma, che non a caso firma per la label che allo stato attuale, probabilmente, sta mettendo a segno più punti positivi nell’underground white metal, ovvero la Sullen Records. In realtà questo disco era stato rilasciato nel 2008 come autoproduzione ma per fortuna adesso può, con questa opportunità, arrivare a più gente.

"Forever In Flames" si presenta compatto e pesante come un monolite di dimensioni immani, prendendo spunto dai maestri del genere quali Morbid Angel, Immolation, Suffocation e Vile, e non si sposta mai da queste coordinate, inanellando una serie di canzoni devastanti e piuttosto convincenti. Velocità, tecnica, stop n'go e ripartenze al fulmicotone saranno presenti a iosa in questo platter sin dall’opener Yeshua, e proseguendo senza tregua con altre mazzate, tra le quali io menzionerei soprattutto Issue of blood, che presenta un rallentamento che vi farà spezzare il collo, poi la violentissima Unworthy, con al suo interno anche dissonanze di chitarra molto interessanti, oltre ad una fitta trama di riff morbosi e schiaccianti. Fanno inoltre comparsa di tanto in tanto assoli in puro stile Slayer, donando alle canzoni un'aurea vagamente psicotica e schizofrenica. Continuare a menzionare singoli episodi non sarebbe comunque il massimo a mio avviso, perché il disco in questione non annoia praticamente mai e la sua breve durata, che non raggiunge la mezz’ora, è per me un merito e non un demerito, perché il disco in questo modo riesce a catturare lungo tutto il minutaggio l’attenzione dell’ascoltatore, tartassandolo a dovere per quanto basta e non oltre. Da rilevare inoltre la buona prestazione del combo nel suo insieme, che è solo lievemente penalizzato da una produzione non disprezzabile, ma che avrebbe donato ben altra dinamicità se fosse stata leggermente più curata e professionale. Mi riferisco soprattutto alle chitarre, che forse suonano leggermente spente a scapito di una batteria invero devastante sia per esecuzione che per scelta dei suoni. Ma niente paura, queste sono piccolezze che non intaccano un’opera che soddisferà la voglia di brutalità e di death metal (quello autentico, senza troppi fronzoli) tra tutti i sostenitori del genere, che siano o meno amanti del cosiddetto filone “white”.

Ma mi sorge solo una domanda a questo punto: c’è ancora qualcuno così limitato da lasciarsi sfuggire tali perle solo in nome di un messaggio lirico che viene disprezzato tante volte solo per partito preso? Mi auguro di no, ma la realtà purtroppo sembra dimostrare proprio questo. Peggio per chi non vuole aprirsi mentalmente quindi. Io, senza troppi indugi, mi riascolto questo "Forever In Flames" con molto piacere e senza pormi inutili barricate.

"Infected"

VOTO

80

 

 Best view:  No Firefox!   Optimized:  FONT: Old-English ( —> download Old-English font <—); SCHERMO: 1280x1024   Credit:  Template by Vocinelweb.it