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CAGE
Hell Destroyer
 
CAGE
Science Of Annihilation
 
INTERVISTA
19/12/2009
 
 

 

CAGE
Darker Than Black
heavy
2003 - Massacre Records
(USA)
www.myspace.com/cageheavymetal

 

I Cage nascono nel 1992, in quell'America che tanto ha sfornato, e continua tutt'ora a sfornare, in termini di white metal bands, e che tanta popolarità sta regalando ai gruppi appartenenti a tale movimento. E' da dire però che agli esordi i Cage non erano affatto una christian band, tutt'altro! E' infatti solo da questo "Darker Than Black", che andremo ora a scoprire, in poi che il tema del cristianesimo ha iniziato sempre di più a insinuarsi nei lavori del quintetto, valendogli il titolo di christian metal band. L'accostamento della band al movimento ha trovato conferma nella recente partecipazione del gruppo, addirittura in veste di headliner, all'Elements of Rock del 2009, il più importante e prestigioso festival white metal a livello europeo, convincendo così anche i christian metallers più scettici. La line-up è quanto di più classico si possa trovare nel reparto heavy/epic: un vocalist, ossia il talentuoso Sean Peck, che ad oggi ha ben pochi rivali in quanto a potenza; due chitarre, Dave Garcia e Anthony Wayne McGinnis, ed ovviamente un bassista, Mike Giordano, ed un batterista, Mike Nielsen. Formazione questa che rimarrà invariata anche nel seguente album, "Hell Destroyer". Sono tutti musicisti dalle incredibili doti tecniche ed esecutive, forse un po' carenti in fase compositiva (l'influenza dei Judas Priest, in special modo del loro album "Painkiller", è palese), ma quando un disco è così coinvolgente e capace di far scapocciare come solo i sommi maestri sanno fare, non ci si presta più di tanta attenzione. La copertina raffigura un guerriero alato che, armato di una spada infuocata, combatte un demone e le creature infernali ai suoi servigi; una sorta di preludio a quello che è il contenuto del disco: un'epica battaglia tra melodia e potenza, che infine si fondono in una struttura musicale di assoluto prestigio.

Darker than black, la title track, è un'intro parlata che ci conduce subito alla prima vera canzone, Kill the Devil, perfetta sintesi dello stile proprio del disco: potenza e melodia, come già detto, si uniscono perfettamente nell'intrecciarsi di riffs e solos che, insieme alla precisissima base ritmica, sostengono alla perfezione la possente ed epica voce di Peck. Appena dopo cinque minuti circa, il Cd conquista l'ascoltatore. Le buoni impressioni iniziali vengono confermate nella successiva Chupacabra che, per quanto meno coinvolgente, sorprende per la sua aggressività, con tanto di scream alternato al clean durante la strofa (cosa che si ripeterà nello svolgersi dell'album, in altre tracce) e l'utilizzo di una sorta di growl come back vocal nel ritornello. Blood of the Innocent viene aperta da una scala orientaleggiante, per poi evolversi ancora una volta in pura potenza metallica. Molto bello il refrain. Eyes of obsidian invece ricorda vagamente gli Iron Maiden di "Powerslave", soprattutto per quanto riguarda il lavoro di chitarre e basso. Nella seguente Philadelphia experiment è da segnalare un approccio power metal: uso del doppio pedale da parte di Nielsen, riff tagliente e back vocals corali nel refrain, oltre che l'utilizzo di una voce più acuta, ma non per questo meno potente, nella strofa. Un altro brano da menzionare è White magic, nella quale clean acuti e bassi si alternano con scream e growl, in quella che è forse l'unica traccia che, oltre che per la perfezione nell'esecuzione, brilla anche per originalità. In Secrets of Fatima, pur se è una song maggiormente votata alla melodia, assistiamo ancora ad un insolito utilizzo di voce scream su base heavy. Dulcis in fundo, a chiudere il disco è quello che è a mio avviso il brano migliore della track-list di questo bellissimo full-length, insieme a Kill the Devil, ossia Wings of destruction, dalla durata di ben otto minuti e mezzo circa. Aperto da un fantastico arpeggio, il brano si evolve tra riff intrisi di metallica epicità, doppio pedale a manetta, pregiatissimi assoli e melodiche back vocals nel refrain, oltre che, ovviamente, l'inimitabile potenza vocale del singer.

Potenza, melodia, aggressività. L'essenza dell'heavy metal è stata sintetizzata ed eseguita alla perfezione, e racchiusa in questo fantastico, imperdibile disco, che ha saputo trovarsi un posto tra le preferenze di molti metallari, cristiani e non, di tutto il mondo. Grande acquisto per il metal cristiano.

Enrico Riccobene

VOTO

92

 

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