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Carlos Lichman nasce in Brasile, a Porto Alegre
City. Inizia ad appassionarsi di musica classica, così comincia a
prendere lezioni private di chitarra. Di fatto innegabile che sia ben
marcata l'influenza della musica dei secoli XVIII-XIX, quella dei grandi
compositori; come non citare ad esempio Paganini, Vivaldi, Mozart, Bach
e Beethoven? Non a caso la musica da lui suonata è il neoclassical
metal, in forma prettamente strumentale, ed oltre che nei compositori
storici le sue influenze sono rintracciabili anche in artisti più
recenti, che hanno fatto, o in certi casi che continuano a fare, la
storia del genere: Jason Becker, Marty Friedman e Yngwie Malmsteen.
Primo full-length dell'artista è questo interessante "Firestorm",
in passato Carlos aveva pubblicato un paio di Ep, un singolo ("Intense
Guitar Playing", brano presente in quest'album), un DVD live del
2006 intitolato "Celebrando Mozart", e qualche suo pezzo era
apparso in delle compilation. Alla registrazione hanno inoltre
collaborato quattro altrettanto talentuosi chitarristi: i sudamericani
Pablo Soler (solista nella canzone Drug dealers) e Kiko
Loureiro(direttamente dagli Angra; solista in Shred dogs),
lo statunitense Jim Horne (solista in Intense guitar playing),
e l'italiano Francesco Fareri (solista in Drug dealers
insieme a Soler). Che questo guitar hero sia mosso da una forte fede lo
si capisce appena aperto il booklet, ove, nei Thanks, la prima frase che
si legge è la bellissima "(Thanks) God, You show me the way of light!".
Dopo questa introduzione passiamo all'esame
musicale dell'album. Come già detto Lichman suona un metal neoclassico
strumentale, e davvero niente male. La track-list presenta nove tracce.
Apre le danze Speed rules, un titolo davvero appropriato;
gli assoli si susseguono, sostenuti dalla velocissima batteria di
Alexandre Olly (tracce 1-2-3-7-9) e dal basso di Vinicius Rym (1-3-7-9).
Si passa quindi a Shred dogs dove, come già accennato,
partecipa il chitarrista degli Angra: suo l'assolo iniziale che
si protrae sino ai 30 secondi circa, quello che parte a 1:50 e termina a
2:15, ed il finale, che parte a 3:23 e finisce insieme alla canzone. Qui
al basso troviamo Leandro Berpo (tracce 2-4-5-6-8). Seguono Key to
the shred city (in onore di Tony MacAlpine e Marty Friedman),
Just rock it (dietro le pelli vi è Sandro Moreira - tracce
4-6-8 -, mentre al piano il tastierista Paulo Miguel Bublitz - tracce
4-8) e Belle qui tiens ma vie. Drug dealers,
traducibile come "spacciatore", è probabilmente il pezzo più importante
del lavoro, nonostante duri a malapena due minuti e diciannove secondi:
qui sono ben tre guitar hero a duellare sino "all'ultimo assolo". Inizia
Carlos, che posa per un po' la chitarra per suonare la tastiera, finché,
a 0:52, interviene il sudamericano Pablo Soler, che suona sino a 1:22,
lasciando poi spazio al nostrano Francesco Fareri, il quale ci regala un
bellissimo assolo che va sino ad 1:46. Segue Endless che
non presenta alcuna caratteristica particolare, sullo stile sino ad ora
adoperato nel disco. Ottava traccia Intense guitar playing,
pezzo uscito nel 2005 come singolo e qui ripreso con l'americano Jim
Horne come guest star; suo l'assolo che va da 1:12 sino ad 1:31. Chiude
la (molto) bella Beyond the universe.
Un bel lavoro di metal neoclassico - soprattutto se si considera che
questo è il debutto del giovane Carlos Lichman - che raccoglie
performance di altri chitarristi altrettanto dotati e talentuosi.
Sperando che riesca col tempo ad acquisire più espressività e a
personalizzare il sound, gli auguro tanta fortuna.
Enrico Riccobene
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